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FORMULA E - VIRGIN RACING: il team britannico si associa con Audi per la Season 5...

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Nel 2013 fu annunciata ufficialmente la partecipazione alla stagione inaugurale di Formula E da parte del team Virgin Racing, con la sua nuova vettura Spark-Renault SRT01E. Sia il motore elettrico, che la trasmissione e i sistemi elettronici furono forniti da McLaren Electronic Sistem, mentre Dallara partecipò come costruttore nella progettazione del telaio. A quel tempo l'attuale amministratore delegato e Ceo del team Sauber Frédéric Vasseur era il progettista dell'auto. L’anno successivo il team britannico formò un'alleanza tecnologica con il marchio Ds Automobil, che sviluppò e fornì l’intera power train alla squadra.

Dopo due anni insieme e un terzo posto nel campionato costruttori, Virgin annuncia uno switch e la sua conseguente nuova collaborazione con Audi. Il colosso tedesco si è aggiudicato il titolo costruttori di Season 4 con 264 punti all’attivo, e con la sua nuova e-tron FE05 di seconda generazione vuole continuare con lo stesso trend positivo, mantenendo un alto livello di competitività con le loro auto. "Siamo entusiasti di affrontare la nuova stagione insieme a Virgin Racing, pensando che quattro monoposto Audi e-tron FE05 lotteranno per i punti e per i trofei. La scelta fatta da Virgin con la fornitura della nostra power train testimonia l'ottimo lavoro svolto dai nostri tecnici insieme al nostro partner di sviluppo Schaeffler", commenta il direttore amministrativo di Audi Motorsport, Dieter Gass.


Il team britannico con sede a Silverstone, ha deciso di collaborare con un costruttore diventando di fatto una squadra indipendente."Fin dall'inizio l’intenzione del team era quella di associarsi con un OEM (Original Equipment Manufacturer), dal momento che le principali aree business di Virgin non contemplano la produzione di monoposto", dichiara il direttore generale Sylvain Filippi.
La società cinese Envision, che si occupa di energie rinnovabili, nei primi mesi dell’anno in corso decidette di acquistare gran parte del team Virgin, diventandone di fatto il maggior azionista. "Pensiamo che l’unione tra Audi Sport e il nostro majority team owner Envision sia il perfetto connubio per garantire continuitá, proseguendo nella lotta per le prime file", conclude il manager di Virgin.
I dettagli di Season 5, che prenderà il via il 15 dicembre nella città di Ad Diriyah, Arabia Saudita saranno svelati solamente il 5 dicembre, a margine di un evento live che il team Virgin effettuerà con Envision Group. In quell’occasione sarà resa nota anche la line up dei piloti che parteciperanno alla stagione 2018-2019, cosi come quella dei nuovi business partner.


Autore: Alessandro Arcari @BerrageizF1-  @motorlat  

Fonti foto: ABB FormulaE - Virgin Racing

GP SINGAPORE - REGOLIAMOCI: tutte le decisioni dei commissari

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Dall'unsafe release di Ocon durante le prove libere, all'incidente in gara del suo compagno Perez, fino all'ignorare le bandiere blu per Grosjean e Sirotkin: analizziamo insieme le penalità assegnate dai commissari di Singapore.
  • Unsafe release per Ocon durante le libere 3 sanzionato con 5.000€ di ammenda al team.
E' una violazione dell'articolo 28.13 a) del regolamento sportivo:
"Le auto non devono essere rilasciate da una posizione di arresto in garage o piazzola in modo che 

potrebbe mettere in pericolo il personale in corsia o un altro pilota.
I concorrenti devono fornire un mezzo per stabilire chiaramente, quando viene visto da sopra e nella parte anteriore della macchina, quando una macchina è stata rilasciata" 
Analizzando le immagini, è apparso chiaro che la macchina di Ocon fosse pronta per una ripartenza della propria piazzola dei box e il semaforo era rosso. 
Nello stesso momento, nella fast lane, stava sopraggiungendo Magnussen.
Il team ha dato il segnale verde al pilota che è quindi partito ed ha rischiato la collisione con l'avversario della Haas, il quale non era stato visto.
Giusto applicare una sanzione al team, dal momento che la responsabilità di controllare la situazione era la sua. 
  • Perez è stato messo sotto inchiesta due volte per aver causato un incidente. Nel primo caso, non è stata applicata alcuna sanzione; nel secondo, invece, ha rimediato una penalità di drive through + 3 punti patente. 
Dobbiamo fare un distinguo: nel primo caso, l'articolo in questione è il 38.1 del regolamento sportivo:
"Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.

I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi." 
Nel secondo caso, l'articolo violato è il 27.4 del regolamento sportivo: 
"In nessun momento una macchina può essere guidata inutilmente lentamente, in modo irregolare o in un modo che potrebbe essere considerato potenzialmente pericoloso per gli altri piloti o per qualsiasi altra persona." 
Per quanto riguarda il primo incidente il tutto è stato archiviato come "incidente di gara" in quanto analizzando le immagini è stato valutato che, nell'approccio di curva 3, la macchina di Perez si trovava tra quella di Grosjean (sulla sua sinistra) e quella di Ocon (sulla sua destra). Affrontando la curva uno di fianco all'altro, c'è stato un contatto proprio con il compagno di squadra che è andato a muro, ma la cosa non è stata volontaria

Devo dire di non essere proprio d'accordo con i commissari, in quanto Perez poteva lasciare più spazio ad Ocon non essendo proprio affiancato al 100% da Grosjean sull'altro lato.













Per quanto riguarda il secondo incidente, invece, c'è stata una sanzione: Perez si è ritrovato a lottare con Sirotkin per parecchi giri senza riuscire a superarlo. Durante l'ennesimo tentativo dopo curva 17, sul dritto, è andato alla collisione con il pilota russo con un'inutile manovra pericolosa. 
Decisione più che corretta quella dei commissari che, forse, se gli avessero dato 10 secondi per la manovra ad inizio gara, non si sarebbero trovati nemmeno a dover giudicare questo episodio ancor più grave.



  • Un altro incidente analizzato ha visto coinvolti Magnussen e Hartley, ma nessuno dei due è stato sanzionato. 
Anche questo rientra nell'articolo 38.1 del regolamento sportivo:
"Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.

I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi." 
In curva 7, le due vetture sono andate al contatto nel tentativo di sorpasso, ma nessuno dei due piloti aveva la maggior parte di colpa nella situazione.
Giusto in questo caso non sanzionare.



  • Grosjean è finito sotto investigazione per aver ignorato le bandiere blu ed ha rimediato 5 secondi di penalità + 2 punti patente 
In questo caso è una violazione del regolamento sportivo e dell'articolo 2.4.5.1 d) del codice sportivo internazionale FIA.

Dalle immagini è apparso chiaro come Grosjean, che si trovava in lotta con Sirotkin, abbia ignorato le bandiere blu nel momento in cui il leader della corsa stava per doppiarlo per un numero significativo di curve.
Giusto quindi applicare la sanzione. Grosjean che dovrà prestare attenzione nelle prossime gare: i punti persi sulla sua patente sono saliti a 9 su un totale di 12...


  • Da ultimo, Sirotkin è stato sanzionato con 5 secondi di penalità + 2 punti patente per aver spinto Hartley fuori pista.
Violazione dell'articolo 27.4 del regolamento sportivo per quanto riguarda la guida pericolosa e violazione del codice sportivo internazionale per la manovra.
"In nessun momento una macchina può essere guidata inutilmente lentamente, in modo irregolare o in un modo che potrebbe essere considerato potenzialmente pericoloso per gli altri piloti o per qualsiasi altra persona." 
E' risultato evidente che durante il tentativo di Hartley di sorpasso nei confronti del pilota russo in curva 14, quest'ultimo ha spinto fuori pista l'avversario, costringendolo a fermarsi  per evitare la collisione con le barriere.
La sanzione applicata dai commissari è decisamente corretta.



di Alessandro Rana (@AleRana95)


FORMULA E | NISSAN - E.DAMS: ecco la nuova line up del team per stagione 5

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La stagione 5 del campionato mondiale di Formula E oramai è alle porte. I vari team hanno già iniziato a presentare le loro nuove vetture Gen2 per la prossima stagione, e il mercato piloti resta ancora aperto. Il team Nissan annunciò alcuni mesi fa il suo ingresso nella categoria grazie alla partnership con il team e.Dams, contando sulla propria esperienza pluriennale nel campo del elettrico. In effetti la marca nipponica può meritatamente fregiarsi del titolo di esperta nel settore, con più di 350.000 veicoli Nissan Leaf venduti in tutto il mondo dall’anno 2010. Oggi la casa costruttrice giapponese ha diramato con un comunicato ufficiale la propria line up per la imminente stagione, presentando una coppia di piloti a quanto pare molto ben assortita.
Dobbiamo ricordare che il team e.Dams chiude un’importante e vincente collaborazione con Renault, frutto di 3 titoli mondiali costruttori e uno piloti proprio con Sebastian Buemi, che nella transizione che vedrá Nissan entrare al posto della casa francese è stato confermato come pilota esperto della categoria. “La stagione 5 per me sarà completamente un nuovo inizio sotto molti punti di vista. Ci sono tante cose nuove come le auto, il formato di gara e alcune location. Non vedo l'ora di continuare a lavorare con e.Dams, e trasmettere l’emozione della tecnologia dei veicoli elettrici Nissan agli appassionati di motori di tutto il mondo”, afferma con fierezza l’ex pilota di Formula 1 svizzero.




Al suo fianco debutterà nella categoria il giovane Alexander Albon tutt’ora in forza con la squadra Dams in Formula 2, trovandosi in terza posizione nel campionato dietro a Lando Norris. Indubbiamente sarà una bella sfida per il giovane di origini tailandesi, che dovrà adattarsi ai circuiti cittadini della Formula E : "Il livello di competizione nella serie è molto intenso, e non vedo l'ora di mettermi alla prova contro alcuni dei migliori piloti del mondo. Le gare cittadine saranno una nuova sfida per me, ma lavorare con Sebastien come compagno di squadra sarà di grande aiuto, dato che ha fissato il punto di riferimento per le prestazioni della serie”,dichiara felice il futuro pilota Nissan.

Il team principal del team e.Dams Jean-Paul Driot continuerà nel suo lavoro dopo la vincente collaborazione con Renault. Anche per il francese si tratterà di una nuova sfida visto che lo switch con Nissan aprirà un nuovo e importante sodalizio. Il manager spera vivamente di raggiungere reciproci successi che pretendono suggellare i fasti del recente passato: “Sin dalla nostra prima gara di Formula E quattro anni fa in Cina, Sebastien è stata una parte fondamentale del nostro team e.Dams. Dall’altro lato conosciamo molto bene Alex e le sue prestazioni con DAMS in Formula 2, e per questo siamo entusiasti di portare il suo talento nel campionato di Formula E".
Senza dubbio i componenti di questo “nuovo” team hanno tutti le idee chiare, e tutti insieme punteranno alla lotta per il titolo. Per Nisssan - e.Dams si prevede un futuro elettrizzante...


Autore: Alessandro Arcari @BerrageizF1-  @motorlat  
Fonti foto: ABB FormulaE -  Nissan e.Dams 







FORMULA E - JAGUAR I-TYPE 3: l'obiettivo iniziale è il podio, poi...

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Jaguar Racing Panasonic ha svelato la sua nuova vettura denominata Type 3 per competere nella quinta stagione del mondiale di Formula E. 


Con due campionati all´attivo nella categoria il team britannico vuole proporsi come uno dei contendenti per la lotta al titolo: "Nella prossima stagione vogliamo passare da essere un team che arriva regolarmente a punti a salire sempre sul podio. Crediamo di essere la prima squadra a sviluppare interamente la nostra powertrain direttamente in azienda, e questo ci dà il controllo completo in termini di progettazione e sviluppo. Speriamo che questo fatto ci dia un vantaggio competitivo", dichiara James Barclay che poi aggiunge: “La tecnologia si sta muovendo con un ritmo incredibilmente veloce. La nuova vettura Gen2 sarà un importante banco di prova per aiutare a sviluppare e aumentare le prestazioni dei nostri veicoli futuri a batteria”, conclude il direttore del team inglese.


La quinta stagione della Formula E vedrà scendere in pista una vettura radicalmente nuova chiamata Gen2, che avrà quasi il doppio della capacità di accumulo di energia della Gen1. Per questo motivo non sarà necessario lo scambio d’auto a metà gara come succedeva gli anni scorsi. Inoltre le nuove monoposto saranno più performanti con una potenza massima che raggiungerà i 250 kW (340 CV), utilizzabile pero a pieno solo nelle prove libere e nelle qualifiche. Per la gara la potenza scenderà a 200 kW, con la possibilità di utilizzare il “push to pass” che aggiungerà 30 kW. Per utilizzarlo il pilota dovrà passare nelle zone di attivazione che saranno visibili tanto nel tracciato come in televisione. In ogni gara la FIA, a seconda delle caratteristiche speciali della pista, deciderà la quantità e la durata del moto “attack”. In pista questi valori si traducono in una accelerazione da 0-100 km/h di soli 2.8 secondi ed una velocità massima di 280 km/h.


La nuova I-Type 3 sarà guidata da Nelson Piquet Jr e da Mitch Evans, che hanno concluso rispettivamente al nono e al settimo posto nella passata stagione.

"Essendo stato dentro a questo campionato sin dal primissimo giorno, ho sviluppato come pilota la tecnologia e l'evoluzione della Formula E. É incredibile vedere quanto velocemente le cose siano cambiate”, dichiara Nelson Piquet Jr che poi aggiunge : “La monoposto é un nuovo animale con le sue sfide e le sue complessità. Il nuovo telaio è più grande e la macchina sarà più veloce delle precedenti, quindi sarà molto interessante vedere come questo influirà negli stretti circuiti cittadini”, conclude il primo pilota laureatosi campione del mondo in questa categoria".


Da parte sua, Evans ha spiegato che il team Jaguar si é impegnato molto per aumentare la competitività della vettura: "La squadra ha lavorato molto per assicurarsi che la Jaguar I-Type 3 fosse davvero competitiva... vogliamo lottare per la prima fila in ogni gara. Già l’anno passato mostrammo i segni di questa evoluzione, e per la stagione 5 abbiamo alte aspettative” dichiara il pilota neozelandese.


Senza dubbio la celebre marca inglese punta molto sulla nuova stagione. Vedremo se la tanto citata competitività da parte dei protagonisti sarà rispettata subito al via della competizione, che partirà con la prima tappa il 15 dicembre nelle città di Ad Diriyah, Arabia Saudita.

Autore: @BerrageizF1 - MotorLAT
Fonti foto: ABB FormulaE - Jaguar Racing

GP SINGAPORE - ANALISI DELLA GARA: come mai la Ferrari è stata così lenta in qualifica e in gara?

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Nel Gran Premio di Singapore è successo quello che nessuno poteva prevedere alla vigilia ossia una Ferrari, telaisticamente parlando, in difficoltà, con Mercedes e Hamilton invece a dominare. Il quattro volte campione del mondo è riuscito a conquistare Pole Position e vittoria portando il suo distacco in classifica piloti a ben 40 punti sul pilota tedesco della Ferrari. Il Team italiano è inciampato in un fine settimana molto negativo, completamente rovinato dalle qualifiche dove le SF71H non sono andate oltre il terzio e quinto posto. Difficile fare bene su questa pista partendo da queste posizioni visto che i sorpassi sono quasi impossibili e la strategia, anche per questo evento, era pressoché obbligatoria. 


GP SINGAPORE: come mai la Mercedes è stata così veloce in questo fine settimana?
Grazie ad uno sviluppo continuo e ad una miglior comprensione del pacchetto macchina / gomme. Mercedes era considerata da molti, noi compresi, come la seconda forza in questo fine settimana; per questo, la prestazione offerta da Hamilton tra la qualifica di sabato e la gara del giorno successivo è stata veramente sorprendente. Soprattutto analizzando le prestazioni di Bottas che per tutto il fine settimana è stato lontanissimo dalle prestazioni del suo compagno di squadra. "Uno dei più grandi successi di sempre" secondo Toto Wolff.  E questo perché il Team anglo tedesco ha sempre avuto problemi nel far funzionare la sua vettura a Singapore con problemi legati principalmente alle gomme, soprattutto posteriori, in surriscaldamento dopo poche curve. Niente di tutto questo nella scorso fine settimana. "E' il risultato di uno sviluppo continuo, a piccoli passi, della vettura per comprendere al meglio gli pneumatici" secondo Toto Wolff.


Analizzando la W09, in effetti il team è arrivato a Singapore senza un aggiornamento specifico. Mercedes non ha portato in pista grosse novità tecniche: un’ala posteriore da alto carico, un nuovo cestello posteriore e qualche piccolo tweak sul diffusore e nella zona degli pneumatici posteriori sono le novità viste sulla forte vettura anglo tedesco. Una Mercedes che, dopo la pausa estiva, sta sorprendendo per quanto riguarda la gestione degli pneumatici, ora (quasi) perfetta e non più problematica come avevamo visto nella prima parte di stagione. Dopo la pausa estiva ha fatto il suo debutto a Spa un telaio alleggerito e dei nuovi cerchioni posteriori che sembra stiano dando dei buoni risultati mentre a Monza è stata rivista parte della sospensione anteriore. Ma il tutto non può essere solo ricondotto a questi aggiornamenti poiché, come afferma il Direttore Tecnico James Allison, l'importante passo in avanti sulla W09 lo si era già visto nell'ultimo settore a Budapest, storicamente molto ostico per le loro precedenti vetture.

Concludendo, anche Hamilton è stato sorpreso di quanto è riuscito ad andare forte: “Iniziamo col dire che qui non abbiamo portato alcun aggiornamento sulla monoposto; il nostro "segreto" è che stiamo lavorando sempre meglio sulla comprensione della vettura, intendo ad esempio variando l’altezza della monoposto e altri parametri tecnici, cose che sembrano piccole cose ma che danno un grande aiuto nell'adattamento alle piste. Siamo arrivati ad un punto in cui se il potenziale della nostra monoposto è 100, riusciamo a tirar fuori 102, ed è una sensazione fantastica”. Bisognerà ovviamente attendere i prossimi appuntamenti per capire se in casa Mercedes i problemi alle gomme saranno stati definitivamente risolti; una prima "prova del 9" l'avremo a Sochi dove l'anno scorso Hamilton ha sofferto tantissimo mentre Bottas, pur non avendo ottenuto la pole position è andato a vincere la sua prima gara in carriera.

GP SINGAPORE: come mai la Ferrari è stata così lenta in qualifica e in gara? 
Un compromesso d'assetto non ha dato i risultati sperati. Difficile prevedere quanto successo alla Rossa nello scorso fine settimana. Doveva essere un weekend favorevole e lo è stato fino alle FP3 quando Mercedes era lontana circa 5 decimi di secondo a RedBull addirittura oltre il secondo. Ma è proprio nelle FP3 che è suonato il campanello d'allarme in casa Ferrari, con i preoccupanti long run provati da entrambi i piloti a fine turno. L'HyperSoft, praticamente perfetta nel riscaldamento e nelle performance sul singolo giro fino a quel punto, non stava funzionando a dovere nel long run effettuato non solo da Vettel ma anche da Raikkonen. Un compound "rosa" fondamentale da far funzionare per puntare alla singola sosta (HyperSoft - Soft), quella chiaramente impostata da Mercedes e RedBull, poiché il delta time tra Hyper e Ultra era troppo importante per passare agevolmente il taglio nel Q2 con le "viola". Con un problema in più per Ferrari, ossia il dubbio di come potrebbe comportarsi la Soft sulla SF71H, visto che la scelta troppo aggressiva dei compound non ha permesso né a Vettel né a Raikkonen di provarle durante il venerdì/FP3. 


E nel momento decisivo, quello delle qualifiche, il Team italiano è mancato in modo apparentemente inspiegabile. Il tutto sarebbe da ricondurre alle modifiche di setup post FP3, quindi "al buio", utili a far funzionare il compound più morbido nel long run. Modifiche che hanno portato la Ferrari in una direzione molto sbagliata sul giro secco. A posteriori è importante far notare che il mancato contributo di Sebastian Vettel nei classici long run di fine Prove Libere 2, autore di una toccata con i vicini muri di Singapore in uscita di curva, ha sicuramente messo maggiormente in difficoltà il Team italiano. 

GP SINGAPORE: la strategia Ferrari con Vettel è stata corretta? 
A posteriori NO, durante la gara NI. E' parso abbastanza chiaro: in gara il muretto della Ferrari ha provato a giocare il jolly con una SF71H che proprio non aveva il passo della Mercedes come ammesso anche da Vettel a fine gara: "Oggi non eravamo abbastanza veloci, non avevamo il passo gara ma all'inizio della corsa abbiamo cercato di essere aggressivi. Poi le cose non hanno funzionato".



Come ben detto dal quattro volte campione del mondo tedesco, a posteriori è sicuramente sbagliata la strategia adottata dalla Ferrari ma nel momento in cui è stata scelta il Team italiano ha provato a guadagnare 14 punti rispetto a quel momento di gara, vincendola, piuttosto che perderne "solo" 3. Una strategia sicuramente molto aggressiva, chiamata però da una importante supremazia sul passo di Lewis Hamilton che quando ha iniziato a spingere sulle HyperSoft guadagnava svariati decimi al giro sulla SF71H di Vettel.   


C'era da provare una strategia rischiosa con una bassissima possibilità di riuscita per cercare di ribaltare una situazione molto difficile. Per gli strateghi di Maranello, tentare l'undercut con un compound più morbido della "dura" Soft era l'unica soluzione per vincere una gara insperata insomma. Una volta davanti, Vettel avrebbe potuto gestire il passo con l'UltraSoft sperando nel fattore pista (molto difficile superare) e nella velocità sul dritto molto importante della SF71H per evitare il sorpasso di Hamilton. Un undercut che aveva pochissime possibilità di riuscita poiché, intelligentemente, il pilota inglese della Mercedes nella prima parte di gara aveva corso notevolmente sotto ritmo per risparmiare benzina e per preservare soprattutto le gomme. Nel momento del pit stop della Ferrari, Hamilton ha aumentato sensibilmente il ritmo difendendo senza nessun problema la posizione visto che la sua Mercedes con HyperSoft usate era più veloce della Ferrari con UltraSoft nuove. Pneumatici, sia UltraSoft che Soft, che facevano fatica ad entrare subito in temperatura, rendendo l'undercut ancora più complicato. Così facendo, la Ferrari, ha perso la posizione anche nei confronti di Verstappen che è riuscito ad ottenere un overcut nei confronti della Rossa rimanendo in pista.



Fossimo stati ad inizio stagione, l'errore dato dalla troppo aggressività sarebbe stato più importante ma a cosi pochi GP, con 30 punti da recuperare, ci fanno dire che forse era giusto provarci. 

Nell'ultima parte di gara, con Hamilton e Verstappen on fire, il binomio Ferrari / Vettel ha deciso di risparmiare la Power Unit, alzando quindi il ritmo. 

GP SINGAPORE: Verstappen aveva il potenziale per vincere?
NO. Anche in casa Red Bull sono convinti che Verstappen non aveva il potenziale per vincere. Realmente l’unica chance di infastidire Hamilton c’è stata quando il quattro volte campione del mondo è stato rallentato da alcuni doppiati tra Romain Grosjean. In quella fase Max si è portato in scia a Lewis ed ha anche tentato l’attacco ma il pilota inglese ha chiuso la porta e non appena si è liberato dei doppiati ha aperto un gap piuttosto importante sulla Red Bull, a dimostrazione della forza Mercedes / Hamilton nella gara di domenica scorsa. 


"Considerando i nostri problemi al motore, il secondo posto era il massimo.", queste le parole di Helmut Marko mentre Horner fa i complimenti a Mercedes e Hamilton: "Non siamo riusciti a tenere il passo con la Mercedes, lontana 2 decimi di secondo di passo, e la prestazione di Lewis Hamilton è stata incredibile, quindi puoi solo congratularmi". Questo era un appuntamento molto sentito in casa dei “bibitari” perché era, molto probabilmente, la penultima chance di ottenere una vittoria (l'ultima in Messico?) senza aspettare errori di Ferrari e Mercedes. Così non è stato perché Hamilton si è dimostrato più performante ed ha gestito la corsa senza nessun problema. 

Considerando i problemi con le mappature del motore incontrati da RedBull a Singapore, ufficiosamente generati dall'elevata umidità presente nel paese asiatico e non riprodotta sui banchi dal motorista francese, almeno uno dei due "tori" potrebbe tornare in penalità in Russia con l'introduzione di nuove componenti. Penalità in quello che "per noi sarà ancora un weekend difficile e quindi è giusto pensare di prendere penalità", secondo Horner. Power Unit Spec C che potrebbero essere nuovamente utilizzate in Giappone.

GP SINGAPORE: super Alonso anche grazie a migliorie di setup o solamente per via delle caratteristiche tecniche della pista?
Un mix. Nel Gran Premio d'Italia Mclaren è riuscita a trovare qualcosa di importante nella macchina che si adatta principalmente in circuiti da più basso carico ma che hanno aiutato anche a Singapore. Il resto ce lo ha messo Alonso, in una delle sue piste preferite. 


"Abbiamo sperimentato diverse cose nel venerdì di Monza per migliorare il comportamento della vettura con bassi livelli di carico aerodinamico generati dalle ali. In Russia sarà la prima occasione per testare nuovamente questo assetto". Naturalmente, lo stretto circuito di Marina Bay a Singapore è stato eliminato come campo di prova. A conferma di ciò anche le parole di Gil De Ferran che parla di "direzione completamente diversa nella messa a punto della vettura". Resterà invece l'handicap trasmissione ossia i rapporti del cambio della PU Renault troppo corti che penalizzano la MCL33 sui lunghi rettilinei.

Mclaren, molto concentrata anche sullo sviluppo della vettura del prossimo anno, che, dagli ultimi rumors provenienti da Woking, sembrerebbe un netto passo in avanti rispetto alla deludentissima MCL33. 

Autori: @spontonc & @smilextech

GP SINGAPORE - IL COMMENTO DEI LETTORI: Fede o Fiducia

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Ho volutamente fatto passare qualche giorno dall'infausto GP di Singapore, sia per far abbassare il polverone delle polemiche, che soprattutto per sbollire la rabbia del (presunto) ferrarista che è in me!

Alla luce di quanto accaduto, sono due gli episodi che mi hanno particolarmente colpito: la Q2 del sabato delle qualifiche, e la partenza del tedesco della Ferrari nella domenica del GP.


Nel giorno delle qualifiche, e di preciso nella Q2 abbiamo assistito ad un curioso e quanto meno controverso siparietto tra Seb ed il suo ingegnere: Ferrari, tenta di qualificarsi con le US (che a detta di Pirelli, partendo con quella mescola per poi passare alle S sarebbe stata la strategia più veloce), Kimi alza subito bandiera bianca (montando le più performanti HS), ma Seb (dopo un run non soddisfacente dal punto di vista del cronometro) vuole a tutti i costi effettuare un 2° tentativo perché sa che ha "un mezzo secondo nel piede" da tirar fuori.

Il suo ingegnere Adami (ma di fatto il muretto) si oppone, in quella che è stata la lunga conversazione alla quale tutti abbiamo assistito.

La mia considerazione è duplice: se ingaggi un 4 volte campione del mondo ci sarà un motivo no? Se un 4 volte campione del mondo ti dice che tiene mezzo secondo ancora da tirare fuori forse è il caso di credergli. Di fatto il muretto non gli ha creduto, perchè a mio giudizio non si sono fidati di lui!



Badate bene, io non so se ho ragione, questa è l'impressione che mi ha trasmesso quel teatro al quale abbiamo assistito. Se uno come Seb dice di poterlo fare, devi crederlo. Purtroppo questo non è accaduto, perchè tanti, troppi sono stati gli errori, e al muretto non se la sono sentita di rischiare (ma caliamo un velo pietoso su quello che hanno fatto il giorno dopo!). Arrivando al "pasticcio" di cui poi Seb ha parlato a fine qualifiche.

A mio giudizio in quell'episodio si è visto tutto il malessere che la Scuderia sta attraversando, da ambo le parti. La forza di Lewis è sempre stata quella di avere una squadra coesa e compatta; stretta tutta attorno a lui, mettendo le cose in chiaro sin da subito con Bottas, il resto lo ha fatto il suo talento!

Purtroppo, in Ferrari, oltre agli errori del tedesco si sono aggiunti le mancanze del muretto e soprattutto le mancanze gestionali che hanno portato al disastro di Monza.
Seb può farcela ora? La logica mi dice che ormai è finita, ma la matematica prima, e il cuore dopo, mi dicono che c'è ancora uno spiraglio, e questo mi porta al 2° episodio: la partenza del GP.



Il tedesco allo spegnersi dei semafori (a proposito, trovo carino e molto americano l'aggiunta del segnale sonoro) ha dimostrato (se vuole e sta calmo!) di avere spietata lucidità e ampia visione di gara: pur avendo avuto uno spunto migliore di Max ha rinunciato alla lotta (e sicuramente al contatto) alla 1° curva per poi effettuare il sorpasso (mai semplice con l'olandese!!!) qualche curva dopo. Questo ci dimostra ancora di più, non solo che a Monza le cose sarebbero potute andare diversamente se solo fossero state gestite meglio, ma che soprattutto se Seb affronta le prossime sei gare con l'atteggiamento avuto domenica scorsa, forse; dico forse ci può essere speranza o quanto meno non finiamo con l'essere completamente umiliati dagli anglo-tedeschi!

Il potenziale della vettura c'è (bugiardo a mio giudizio il delta prestazionale che abbiamo visto a Singapore), se il pilota sta calmo anche, il muretto speriamo facciano il loro dovere bene...ci sono tutti i presupposti per vivere un finale di campionato al cardiopalma.
Il mio mantra sarà sempre lo stesso: basta errori, calma e serenità.

di Vito Quaranta @quaranta_vito

GP SOCHI - PIRELLI: set scelti per pilota

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SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 18 settembre 2018 – La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio di Russia (28-30 settembre).

GP SINGAPORE: il pagellone semiserio del Froldi

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Il pagellone semiserio del Froldi
Singapore 2018

Game Over. Se non nei numeri, nella sostanza. E mancano ancora 6 gare. Che rischiano di diventare un’agonia. Il Muretto Ferrari, probabilmente sotto l’effetto di qualche sostanza psicotropa (non tanto per l’idea balzana delle Ultra-Soft, ma per il tempismo, come sempre sbagliato… e di norma la Ferrari con il muretto azzecca un tentativo su dieci), domenica “suicida” le ultime speranze di un Vettel che già ha nel groppone più di una responsabilità per gli errori che hanno costellato questa sua stagione. Peccato. Il portacolori tedesco della Ferrari ha fatto l’ultimo sorpasso degno di nota, poco dopo il via, cui sono seguite due ore narcolettiche nelle quali la belva Hamilton ha sbranato con una leggerezza disarmante ciò che restava dell’armata rossa. Che non paga, dal Muretto ha deciso di restituire la posizione a Max Verstappen, perché giustamente era partito secondo e secondo doveva arrivare (se non lo avete capito sto “perculando” il mio Team del cuore). 



L’umore dei tifosi ferraristi? Una nuova scoperta dell’astronomia galattica. Non il sole, con la deformazione dello spazio-tempo normale per una piccola stella. Non una stella di neutroni, non un buco nero supermassivo, di quelli che ingoiano intere galassie. Ma una nuova formazione ipergalattica, chiamata BNTF (acronimo di Buco Nero Tifoso Ferrari). Vedete voi.

Hamilton. Voto: 10 e lode. Fa una pole position strepitosa; non ha mai un problema durante la gara. Si può dire che guidi con un braccio fuori dal finestrino. Ed ha più di un motivo per godere di questa vittoria che gli mette praticamente in mano il quinto titolo.

Vettel. Voto: 6. Non impeccabile durante le qualifiche, si pianta nelle libere (oscuro presagio) non portando avanti il prezioso lavoro per il set up della monoposto. Nella gara ha ben poche responsabilità. Ma è dal dopo Belgio che non pare più il migliore Vettel. Ci vuole qualcuno che lo calmi e non gli carichi addosso tutta la tensione, palpabile, che sta respirando.



Raikkonen. Voto: 5. Tornato, dopo l’acuto di Monza, alla solita mediocrità. Peserà anche la sua “retrocessione” dorata in Sauber-Alfa Romeo. Chi lo sa. Ma un pilota, per di più un Campione del Mondo, dovrebbe onorare meglio le sue ultime gare in Ferrari. Certo, non è lui il valore aggiunto che dovrebbe aiutare la Ferrari a vincere il Mondiale Costruttori.

Ferrari SF71H: Voto: indecifrabile. Doveva suonarle, è finita suonata. Troppo brutta per essere vera. Gli ingegneri hanno cannato qualcosa. Si spera del tutto episodico. Più che altro per onorare al meglio lo spezzone finale di Mondiale.

Muretto Ferrari. Voto: non voglio infierire. Vedi quanto scritto sopra.

Maurizio Arrivabene. Voto: sulla graticola di nuovo. Maurizio avrà costruito un Team che è cresciuto bene ed in poco tempo. Ma lui per primo non sembra adatto a gestire la pressione in Ferrari e soprattutto contro una corazzata come la Mercedes. Horner e Wolff sono una spanna sopra. Mi spiace scriverlo, ma i fatti sono impietosi. E se la sa posizione sembrava tornata solida dopo la prematura scomparsa di Marchionne e l’arrivo di Camilleri, ricordiamoci che in quel mondo contano i risultati. E se no arriva per primo salta il Team Principal.


Sergio Marchionne. Voto: ci manchi.

Mad Max. Voto: 10. Peccato che abbia imparato ora a non fare casini in partenza. Essendo noi ferraristi alquanto disperati, abbiamo fatto macumbe perché provasse qualche mattana su Hamilton. E invece…#mainagioia.


Bottas e Ricciardo. Voto: Chi li ha visti?

Charlie Withing. Voto: francamente ridicolo. Seguo la Formula Uno da 30 anni. Non ho mai visto, mai, un direttore di gara che si scusa con un pilota (nella fattispecie Hamilton), appena finita la gara; addirittura in Mondovisione. Il motivo: i doppiati che non hanno dato strada nonostante le bandiere blu. Ma il direttore di gara che colpa aveva di ciò? Al limite, i piloti (come è stato fatto) li punisci in gara e finisce lì. Serviva davvero a questo sport una umiliazione sportiva di questo tipo? Poi dici che uno diventa complottista e che non gli venga il pensiero che ci siano trattamenti di favore per i “grigi”… Stanno vincendo meritatamente sul campo, c’è bisogno di queste ipocrite e surreali scenette da libro cuore?

P.S.: Twitta Alberto Sabbatini: “Dopo 300 km di gara i primi 6 sono gli stessi della griglia! Dà l’idea della banalità di questo GP dove si sorpassa solo chi sbatte”. Come non condividere? Inoltre, aggiungiamo, ci sarebbe tanto da dire su gomme che non si consumano, soprattutto perché se devi risparmiare la PU devi guidare come un tassista e quindi non ti conviene tirare di più e fare due cambi gomme. Formula Risparmio. In Formula Uno. Ridicoli. Ma tutti i Team hanno votato questo regolamento, questa sbalestrata filosofia di fondo che tenta di coniugare, in un ossimoro osceno velocità e contenimento dei costi (ma dove, in un mondo ipertecologico come quello dei motori? Ma di cosa stiamo parlando?). Accrocchio pornografico che il compianto Marchionne definì vergato “da quattro ubriachi al bar”. Come dargli torto? Ancora di più ora?

di Mariano Froldi
foto @FormulaHumor

GP SINGAPORE - LE PAGELLE: i voti della quindicesima gara

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Lewis Hamilton vince alla grande il gran premio di Singapore e allunga nel mondiale! Seconda posizione per Verstappen che precede Vettel sul podio. A seguire Bottas, Raikkonen e Ricciardo.



Ma vediamo insieme i voti per questa gara:

Mercedes: 9 al team; 10+ a Hamilton; 6,5 a Bottas
Un solo aggettivo per definire Hamilton: straordinario! A partire dal giro super in qualifica fino alla gestione perfetta della gara. 
Non altrettanto possiamo dire di Bottas: in qualifica si prende ben 7 decimi; in gara non ha lo stesso ritmo del compagno ed è costretto a difendersi da Raikkonen soprattutto nel finale quando non riesce nemmeno a doppiare Hulkenberg davanti a lui.



Ferrari: 5 al team; 5 a Vettel; 6 a Raikkonen
Non ci siamo. Se si vuole continuare a lottare per il titolo questa non è la strada buona
In qualifica entrambi i piloti commettono qualche errorino qua e là e si ritrovano 3° e 5°; in gara, lo scatto di Vettel al via è ottimo, poi la strategia lo vanifica e lui si "spegne". Il suo ritmo con ultrasoft, comunque, non è mai stato buono. 
Raikkonen fa quello che può: prova una strategia diversa allungando il primo stint, ma non serve a nulla; poi lotta con Bottas per parecchi giri, ma anche questo non porta risultati.



Red Bull: 8 al team; 9 a Verstappen; 5 a Ricciardo
Era una pista che in qualche modo doveva aiutarli e così è stato. Gran weekend di Verstappen, nonostante qualche problemino alla PU, dalla qualifica fino alla gara a mettere pressione ad Hamilton, arrivando anche a tentare il sorpasso in fase di doppiaggio. Ottima la strategia ad allungare il suo stint per riprendersi la posizione su Vettel.
Non altrettanto bene Ricciardo, che si ritrova "ultimo" del trenino dei top sia in qualifica che in gara.



McLaren: 7 al team; 8 ad Alonso; 4 a Vandoorne
Che Alonso sia nettamente più forte del suo compagno di squadra non lo scopriamo di certo oggi e qui dove le carenze della macchina si vedono meno, si nota ancora di più. In qualifica è appena fuori dalla Q3; in gara porta a casa un ottimo 7° posto.
Vandoorne non pervenuto: disperso in qualifica in Q1 e lontanissimo da Fernando in gara.



Renault: 6,5 al team; 8 a Sainz; 6 a Hulkenberg 
La qualifica non è granché, con Hulkenberg in 10^ posizione e Sainz escluso in Q2, ma in gara è un'altra storia: la strategia diversa con il pilota spagnolo, lo porta a chiudere la gara con un ottimo 8° posto. 
Hulkenberg chiude dove è partito una gara riprendendosi quello che la strategia a lui aveva tolto.



Alfa Romeo Sauber: 7 al team; 8- a Leclerc; 6 a Ericsson
Grande prestazione per il pilota monegasco su questo circuito che non aveva mai visto: bravo in qualifica a mettersi davanti al suo compagno di squadra di ben 7 decimi; ottimo in gara a portarsi a casa la 9^ posizione con un bel sorpasso su Gasly. Unica pecca, la toccata alle barriere nelle libere di venerdì.
Non altrettanto a livello il suo compagno di squadra, che in gara non riesce ad entrare in zona punti, ma comunque una gara sufficiente.



Toro Rosso: 6 al team; 6,5 a Gasly; 5,5 a Hartley
Su questa pista non si trovano granché bene con la macchina. I punti sono un miraggio e la prestazione dei piloti è nella loro norma. Ancora una volta meglio Gasly di Hartley, sempre più in dubbio per il 2019.



Williams: 5 al team; 6 a Stroll; 6 a Sirotkin
Imbarazzante la differenza in qualifica rispetto agli altri: si ritrovano in ultima fila staccati di oltre un secondo dal 18°.
In gara la musica cambia, anche grazie ad una strategia diversa e alla pista dove passare non è per nulla facile, ma il risultato è quello che è. Buono Stroll a chiudere in 14^ posizione; non male nemmeno Sirotkin, a lottare con tutte le forze per una buona posizione, ma nulla può con l'usura gomme che lo costringe alla seconda sosta.




Haas: 5 al team; 5 a Grosjean; 4 a Magnussen
La squalifica subita a Monza deve averli spenti. L'unico lampo di luce, il giro in qualifica di Grosjean a portarlo in 8^ posizione, poi più nulla. Disastro in gara, dietro anche ad una Williams.
Magnussen rimane escluso in Q1 al sabato e si perde nelle retrovie la domenica. Anche per lui, l'unica consolazione è il giro veloce nel finale di gara con gomma hypersoft



Force India: 5 al team; 6 a Ocon; 3 a Perez
Hanno la macchina per portare a casa buoni punti e lo dimostrano in qualifica mettendosi entrambi in Q3, ma poi vanificano tutto in gara. O meglio, Perez manda tutto all'aria: nel primo giro, manda a muro Ocon, poi la strategia sbagliata lo porta alle spalle di Sirotkin e non riesce a passarlo per parecchi giri. Quando finalmente ci riesce, va al contatto con lui e rimedia penalità. Davvero una brutta gara per il messicano...




di Alessandro Rana (@AleRana95)