Wolff mette un freno alle voci: “Non sarò CEO Aston Martin”

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Wolff mette un freno alle voci: “Non sarò CEO Aston Martin”
Toto Wolff

Wolff mette un freno alle voci: “Non sarò CEO Aston Martin”


Nell’ultimo periodo una vera e propria tempesta mediatica si sta abbattendo su Wolff e la Mercedes. Come sapete, la squadra attualmente più in forma della Formula1 è alle prese con una vera e propria ristrutturazione interna. Ola Källenius, il nuovo CEO del gruppo Daimler e conseguentemente capo di Mercedes-Benz da maggio 2019, ha infatti deciso di tagliare i fondi di circa 1 miliardo di dollari, per fronteggiare al meglio il passaggio alle auto elettriche e a guida autonoma (notizia vecchia di cui avevamo già parlato qui). Fattore questo, secondo molti, che potrebbe portare i vertici a rinunciare all’impegno in Formula1 per puntare esclusivamente sulla FormulaE.

A questo clima di incertezza, si sono aggiunti dei fatti accaduti in rapida successione che hanno portato al vociferarsi di un accordo imminente tra Wolff e Lawrence Stroll (magnate canadese proprietario di Racing Point) per diventare il nuovo CEO del team Aston Martin a partire dal 2021. Ma da cosa sono nate queste voci? Per prima cosa, il contratto che lega Toto Wolff alla casa di Stoccarda, nella veste di team principal, scadrà a fine stagione. Secondo poi, nell’ormai famoso venerdì di Melbourne erano giunte voci riguardanti un ‘dibattito acceso’ tra Källenius e l’austriaco, i quali avrebbero avuto visioni opposte sulla prosecuzione del weekend di gara (puoi approfondire qui). Il fatto poi che Toto sia finito in ‘silenzio stampa’ per diversi giorni, non ha di certo aiutato a fare luce sulla situazione.

Wolff mette un freno alle voci: “Non sarò CEO Aston Martin”
Lawrence Stroll passeggia nel paddock con Otmar Szafnauer

Anzi, le nubi si sono ancor più addensate una volta appreso che il team principal aveva lasciato Melbourne in direzione Maldive accettando un passaggio proprio da Stroll, il quale dopo aver comprato il 16,7% dell’Aston Martin il 31 gennaio scorso, starebbe cercando man forte per trasformare l’attuale Racing Point in una squadra in grado di ambire al titolo nelle stagioni a venire. O almeno, il progetto è quello: lottare per le posizioni che contano. Da qui, l’ipotesi che Wolff si trovasse su quell’aereo per unire l’utile al dilettevole, ovvero per discutere del suo nuovo impegno come CEO del team Aston Martin Racing.

Tuttavia, nel bel mezzo di questa fitta nebbia, in cui al momento le supposizioni la fanno da padrone, arriva una prima smentita da parte di Toto Wolff: “Storia falsa, non diventerò CEO di Aston Martin”. Queste le parole utilizzate dal manager austriaco secondo quanto riporta ‘Motorsport.com’. Dichiarazione però che dice tutto e non dice niente. L’austriaco si è limitato solamente a rispondere alla voce messa in circolo, nulla più… Noi in fin dei conti cosa ne sappiamo di quello che possono essersi detti Toto e Stroll durante il viaggio? Potrebbero aver fatto una banale partita a carte, potrebbero aver semplicemente dormito (viste le giornate che avevano appena vissuto non lo escluderei), come potrebbe esserci stato un altro argomento sul tavolo della discussione.

Wolff mette un freno alle voci: “Non sarò CEO Aston Martin”
Toto Wolff e Lawrence Stroll

Proprio oggi, anche l’ex patron della Formula1, Bernie Ecclestone, ha voluto dire la sua sull’argomento: “Per quello che so io, Wolff ha deciso oramai da tempo di abbandonare la Mercedes. Lo scopo è quello di comprare Aston Martin unendo le forze con Lawrence Stroll, inseparabile amico durante le due ultime annate”.

Al momento, ogni tentativo da parte del team principal di smorzare le voci, viene vanificato da un episodio che le rinvigorisce ancora di più. Ho la sensazione che tutto ciò ci accompagnerà per un bel pezzo. Almeno fino a quando Toto Wolff e la Mercedes non daranno un annuncio ufficiale sulla loro separazione o sul loro rinnovato amore.

Una cosa è certa, se le loro strade si divideranno, per una delle due parti il tempo degli allori sarà giunto al termine, ma non è detto che l’altro non continui a vincere ‘da solo’.

Autore: Marco Sassara@marcofunoat

Foto: Formula1 – Racing Point

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