L’ingegnere del lunedì: Stando zitti, a volte, si rischia di fare bella figura…

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L’ingegnere del lunedì: Stando zitti, a volte, si rischia di fare bella figura...

L’ingegnere del lunedì: Stando zitti, a volte, si rischia di fare bella figura…


Stanotte mi sono alzato alle 5 per andare in bagno. Seduto sulla tazza pensavo a cosa scrivere, per niente assonnato, visto l’inattività obbligata della quarantena. Che bello sarebbe stato poter commentare, magari in tono polemico, le innumerevoli vicende australiane del primo fine settimana della stagione. E invece un ca*zo. La pandemia mondiale ci ha messo tutti ko, spazzando via il mondiale di Formula Uno e non solo. Durante i test prestagionali, chiacchierando con diversi componenti della Scuderia Ferrari, l’incertezza sulle doti della SF1000 non era l’unica preoccupazione. I timori c’erano eccome, sbirciando uno scenario futuro ricco di incertezze. L’inquietudine era ben presente, malgrado si cercasse di “ironizzare” per non prendere troppo sul serio una situazione che di lì a poco sarebbe diventata drammatica. Partire per Melbourne, usando un francesismo, è stata una grandissima minchiata

La conferma dei fatti arriva qualche giorno dopo. Pensare di svolgere un evento con migliaia di persone coinvolte, come niente fosse, durante un pandemia mondiale, rasenta la follia. Lo sapevano gli organizzatori del Gran Premio, i team, gli addetti ai lavori, i giornalisti e la FIA. Ma evidentemente il “carrozzone” doveva partire. A costo di mettere a repentaglio la vita umana, tristemente molto meno importante del “grande business”.

L’ingegnere del lunedì: Stando zitti, a volte, si rischia di fare bella figura...
Lewis Hamilton sotto le luci dei riflettori…

In molti hanno eletto Hamilton come “paladino della giustizia”, abile nel lanciare un grido d’allarme nel silenzio surreale del giovedì. Come profondo stimatore Lewis, sostengo che la “paraculata” australiana se la poteva evitare. Lui, il “Dio denaro”, l’ha sposato da tempo. Se ne ciba quotidianamente. Se era cosi scioccante vedere tutti ammassati in quella stanza, mentre il mondo si muoveva nella direzione opposta, avrebbe potuto restarsene a casa, evitando di fare la morale a tutti. A volte è meglio stare zitti e dare una brutta impressione che aprire al bocca e parlare a vanvera. L’ipocrisia, alla lunga, non paga mai. Anche se hai sei titoli in saccoccia. Oltretutto, osservando la foto anteriore, non sembrava troppo scocciato di essere sotto i riflettori…

La risposta di Carey non si è fatta attendere. Chase, che malgrado anni di convivenza con “gli mustacchi” non ha ancora capito che l’unico americano degno di portare baffi virtuosi sia Hulk Hogan, esterna i suoi pensieri difendendosi dal campione del mondo in carica. Leggendo le sue parole però, non credo lo abbia fatto in maniera troppo scaltra, soprattuto sostenendo che tutto poteva cambiare di giorno in giorno o addirittura di ora in ora. Più che una giustificazione sembrerebbe un’ammissione di colpa, visto che esporre a inutili rischi il Circus, nella situazione da lui menzionata, è sembrato altamente insensato.

D’accordo. Ancora una volta parlo a posteriori, quando anche i più coglioni hanno sempre ragione. Ma d’altronde, il mio è il ca*zo di pensiero di un qualsiasi Ingegnere del Lunedì, che non sa un tubo e parla sempre dopo, quando oramai tutti hanno in mano la verità. Anche se a sto giro, credo, non ci volesse affatto un genio per capire che fermare la Formula Uno era la cosa giusta

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Sebastian Vettel e la sua SF1000

P.S.

Ferrari, visto la pausa obbligata che ritarderà la partenza del mondiale per diversi mesi, non starà di certo con le mani in mano. Al momento, almeno sulla carta, sta studiando a dovere il sistema DAS Mercedes. Inoltre, lavorerà su di una nuova specifica del propulsore italiano, potendo montarla senza il conteggio delle componenti, visto che le power unit sarebbero state omologate solamente dopo l’ingresso in pista delle monoposto. Chissà che questo riposo forzato non possa in qualche modo “portare senno” nelle menti ferrariste, nell’ultimo campionato mondiale prima della rivoluzione regolamentare…

Autore e foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

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