Congelamento regolamentare: team favorevoli, ma servono ulteriori interventi…

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Congelamento regolamentare: team favorevoli, ma servono ulteriori interventi...
Meccanici intervengono sulla RB16 di Verstappen durante i test

Congelamento regolamentare: team favorevoli, ma servono ulteriori interventi…


In questi giorni abbiamo avuto modo di informarvi su diverse questioni. Nell’ultima riunione tra F1, FIA e team è stato deciso di rinviare l’introduzione dei nuovi regolamenti al 2022 e di estendere quelli attualmente vigenti al 2021, anno per cui si è deciso come da programma di mantenere invariato l’ingresso del budget cap (non è da escludere possa essere data una limatina al tetto). Inoltre, la FIA ha messo dei paletti molto rigidi in merito allo sviluppo della vettura 2022: alle squadre sarà permesso di re-iniziare il lavoro in galleria del vento a partire da febbraio 2021 (ve ne abbiamo parlato ampiamente qui).

Interessante conoscere, a questo punto, l’opinione delle varie personalità ai vertici dei team di Formula1 in merito a queste ultime decisioni (alle quali le squadre hanno preso parte ed espresso voto unanime). Franz Tost (team principal Alpha Tauri) nel corso di un’intervista telefonica avuta con ‘Motorsport.com’, è apparso molto entusiasta: La cosa positiva è che non saremo chiamati a fare un doppio sviluppo quest’anno, anche perché non possiamo sviluppare la vettura 2022 fino all’inizio del 2021. Questo significa che lo sviluppo del nuovo concetto avverrà già sotto al budget cap“.

Discorso economico a cui ha risposto in egual misura anche Helmut Marko (portavoce Red Bull) durante una chiacchierata con ‘Kronen Zeitung’:Il congelamento è una mossa che ha molto senso. Congelando le monoposto, i costi diminuiranno enormemente e lo studio inerente al nuovo concetto di vetture avverrà sotto il budget cap. Le squadre stanno affrontando una perdita di entrare abbastanza importante. Lo stop di cinque gare costa ad un team circa 100 milioni. Almeno adesso disponiamo di regolamenti stabili”.

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Franz Tost (team principal Alpha Tauri) a colloquio con Masashi Yamamoto (responsabile Honda motorsport)

La situazione a livello economico lo si sa. Non è delle migliori, e guardate… Non è retorica. Noi parliamo di Formula1, ma il blocco derivato dalla volontà di contrastare l’avanzata del coronavirus comporterà una crisi economica globale. Dobbiamo solo prepararci ad affrontarla nel migliore dei modi. Parole preoccupanti, in tal senso sono giunte da Frédéric Vasseur (team principal Alfa Romeo), che a ‘Canal+’ avrebbe riferito: “Ci troviamo nel mezzo di una crisi che ha già causato il rinvio di mezza stagione. Dal punto di vista finanziario avrà un impatto molto forte sulle squadre. Dobbiamo reagire”.

L’ingegnere francese invita a non sottovalutare la situazione e a prendere le giuste contromisure, imparando anche dagli errori commessi nel ‘recente’ passato: Conseguentemente alla crisi del 2008 abbiamo avuto 3 o 4 costruttori che furono costretti ad abbandonare la F1 contemporaneamente. Potrebbe accadere la stessa cosa quest’anno. Quando si cancellano gare non otteniamo la nostra quota di diritti televisivi, quindi dobbiamo trovare altre soluzioni”.

Nel corso degli ultimi incontri, Vasseur ha notato una maggior compattezza tra i vari rappresentanti. I quali sarebbero riusciti a prendere decisioni su cui si era in stallo da tempo: “Le cose stanno cambiando. La settimana scorsa abbiamo avuto un accordo quasi unanime e abbiamo terminato con l’avere tutti a bordo. Le decisioni che non siamo riusciti a prendere tre mesi fa sembrano ovvie oggi. Quindi sarebbe bene non aspettare altri tre mesi per avere dei provvedimenti a cui saremmo potuti arrivare già ora. In ballo c’è la sopravvivenza di molti team”.

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Test invernali Barcellona 2020: foto di gruppo team Alfa Romeo Racing

Dichiarazioni, quelle del team principal Alfa Romeo, che fanno riflettere. O meglio a me un po’ hanno ‘scosso’. Si possono fare anche delle analogie con quanto sta accadendo all’interno dei governi di tutte le nazioni coinvolte. Decreti convalidati dall’oggi al domani, politici che discutono costruttivamente. Ovviamente lo stato di emergenza ha fatto sì da snellire i processi decisionali a tutti i livelli, è chiaro che una volta messa la parola fine a questa situazione si ritornerà alla vita di prima, ai litigi di prima, alla politica di prima.

Io spero come Vasseur che si possa imparare qualcosa da questo periodo e portarlo poi in quello che sarà il nostro futuro. Si può essere migliori di quanto lo siamo stati in passato, facciamo in modo di ricordarcelo poi…

Autore: Marco Sassara@marcofunoat

Foto: Red Bull – Alpha Tauri – Alfa Romeo

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