Calendario “dispotico”

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Mattia Binotto apre al week end di due giorni e ai GP a gennaio
Chase Carey, ceo Liberty Media

Calendario “dispotico”


Decidiamo noi. Come nelle migliori dittature, anche Liberty Media godrà dell’arbitrarietà connaturata alla tirannia. Potrà scegliere, quando e come vuole, il futuro prossimo della Formula Uno. Parliamo solo del calendario 2020 eh?… per fortuna, aggiungo!

Immagino come trasformerebbero la massima categoria del Motorsport, se avessero carta bianca su tutto. Probabilmente metterebbero Ron Howard direttore sportivo della F1, bambini al posto delle addette stampa (le girl grid le hanno già vietate, non sono politicamente corrette…) e chioschetti di hot dog per tutto il paddock (si, obietterete, fanno venire gli infarti, ma ci si guadagna tanto, quindi vanno bene…). Si ok… ho “stereotipizzato” un pò. Ma con l’Italia non lo fanno di continuo?

Dicevamo. Poco importa se nessuno è o sarà d’accordo visto che, nella riunione alla quale pure i team hanno partecipato, il verdetto unanime è stato partorito: non sarà necessaria l’approvazione formale delle scuderie. Tutto concordato insomma.

Partire con il campionato il prima possibile.” Questa è la volontà di Chase Carey, argomentata nelle ultime dichiarazioni del baffo più virtuoso del motorsport, dopo la riunione in video conferenza alla quale Ross Brawn e Jean Todt hanno ovviamente partecipato.

Calendario “dispotico”
Chase Carey e Ross Brawn

“È stato ottenuto durante il meeting, il pieno sostegno per rimettere in calendario il numero più elevato possibile di gare. Ovviamente non appena sarà possibile. Formula1 e la FIA lavoreranno per revisionare il tutto, consultandosi con i differenti team, anche se non sarà necessaria la loro approvazione formale. Cosi facendo, avremmo la flessibilità per concordare nuovi programmi con gli organizzatori locali delle gare, e riuscire ad essere pronti per correre al momento giusto”, si legge nel comunicato stampa.

Montecarlo cancellata. Gran Premi d’Olanda e di Spagna posticipati. La chiusura obbligatoria delle factory, solitamente “ubicata” durante il mese di agosto, è stata anticipata a marzo ed aprile. Si parla del 7 giugno come l’inizio del mondiale, dove Baku riaprirebbe il campionato. Francamente sembrerebbe tutto troppo ottimistico, visto la situazione contingente tremendamente complicata. Non ci resta che attendere gli eventi, speranzosi e ottimistici, nonostante un futuro comunque incerto…

Autore e foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

1 commento

  1. Alessandro Arcari sono d’accordo con te sulla prima parte soprattutto. Io la definisco IGNORANTIZZAZIONE DELLA F1.
    Dove passano gli AMERICANS è sempre così! Salut😈

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