Briatore tra Coronavirus, le palle della quasi superstar Leclerc, il gladiatore Verstappen, le passeggiate di Hamilton e l’inutilità di Kimi Raikkonen…

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Briatore tra Coronavirus, le palle della quasi superstar Leclerc, il gladiatore Verstappen, le passeggiate di Hamilton e l’inutilità di Kimi Raikkonen…
Flavio Briatore ospite a Beyond the Grid

Briatore tra Coronavirus, le palle della quasi superstar Leclerc, il gladiatore Verstappen, le passeggiate di Hamilton e l’inutilità di Kimi Raikkonen…


Oramai fuori dalla Formula Uno da parecchi anni, Flavio Briatore resta comunque legato al Circus. Tenuto in considerazione per il suo passato vincente, ma anche torbido e infangato da pagine molto nere, l’imprenditore piemontese riesce sempre a fare notizia. L’atteggiamento riservato alla Ferrari, da sempre polemico e negativo verso la scuderia italiana, anche questa volta rispetta le regole del gioco. Ospite al programma Beyond the Grid, l’oramai famosissimo podcast della massima categoria del motorsport, lancia dardi infuocati al Cavallino Rampante. Critica aspramente Kimi Raikkonen e la scelta di trattenerlo a Maranello, a suo modo di vedere oltre i tempi debiti, potendo disporre da subito del talento cristallino di Charles Leclerc.

Con Kimi non si andava da nessun parte. Si sapeva da almeno due anni che non si sarebbe vinto niente con lui. Al contrario, Leclerc sta dimostrando di avere due grandi palle. Se avessi dovuto decidere io lo avrei immediatamente preso in Ferrari prendendo questo rischio”.

L’impresario cuneese “la tocca piano” insomma. Non perde l’occasione per rintuzzare il suo bersaglio preferito, dispensando consigli e raccomandazioni, malgrado non consideri Leclerc ancora al top. “Charles paga ancora la mancanza di esperienza rispetto a Lewis Hamilton e Max Verstappen. Motivo per il quale non si può definire ancora una superstar. In questo senso, l’olandese è il più sorprendente di tutti. Il suo stile nei sorpassi è formidabile… un vero gladiatore”.

Briatore tra Coronavirus, le palle della quasi superstar Leclerc, il gladiatore Verstappen, le passeggiate di Hamilton e l’inutilità di Kimi Raikkonen…
Ayrton Senna, Nigel Mansell e Michael Schumacher sul podio del Gran Premio della Germania 1992

Non contento, il sessantanovenne ex Benetton e Renault, minimizza i risultati di Lewis Hamilton. Il paragone con Schumacher non poteva certo mancare, ricordando come l’inglese della Mercedes, malgrado sia oramai ad un passo dai record del tedesco, corra per il titolo praticamente “da solo”.

Quando è arrivato in Formula Uno, Michael lottava con piloti del calibro di Ayrton Senna e Nigel Mansell. A quei tempi la competizione era davvero altissima. Ora lo è molto di meno. Quelli bravi sono due o tre al massimo, e il livello è inferiore rispetto ad allora. Lewis non subisce nessuna pressione dagli avversari… di fatto passeggia. Mentre quando qualcuno si avvicinava a Schumacher, sbagliava. Anche Fernando Alonso lo faceva, è normale se qualcuno ti pressa. Hamilton è un pilota super, ma vince facendo il tassista. Detto questo, con Verstappen sono le due stelle della Formula Uno”.

Toccando il delicato tema Coronavirus, Briatore svela i retroscena del suo possibile contagio durante il mese di dicembre. Tenendo presente il pessimo stato fisico nel quale si è ritrovato, il suo medico curante ha ricondotto i sintomi al virus che sta bloccando il mondo. 

Avevo dolori ai polmoni, febbre altissima e facevo fatica a respirare. Non capivo cosa stesse succedendo. Tac e lastre hanno evidenziato un’ombra. Con il senno di poi sono stato un pioniere della malattia. Una volta esplosa la vicenda nel mondo, esaminando i dati con i risultati della mia Tac, il dottor Zangrillo mi ha detto che ho fatto il Coronavirus.

Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 

foto: Formula Uno – FIA

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