Vettel: “SF1000 ha più carico della SF90 ma dobbiamo capire se basterà”

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Sebastian Vettel e Riccardo Adami

Ieri, dopo il cambio di programma dettato da un fastidioso attacco influenzale, Sebastian Vettel ha preso possesso del suo “ufficio” per la sua prima sessione di test invernali. Mezza giornata nella quale il tedesco ha fatto conoscenza con la SF1000 per saggiarne caratteristiche, virtù ed eventuali problematiche col fine di superarle in vista del Gp di Australia che si avvicina a grandi passi. Di questo e di altro il quattro volte iridato ha parlato nella consueta conferenza serale che abbiamo seguito in un’affollata sala stampa.

Ieri non ho guidato perché ho avuto un attacco influenzale, quindi Charles è saltato a bordo al mio posto. Oggi non ho avuto alcun problema, stavo bene. Abbiamo avuto un pomeriggio impegnativo, senza difficoltà di sorta. E’ andato tutto come previsto, ho avuto un primo approccio con la macchina e mi sono sentito a mio agio. Possiamo ritenerci felici di ciò che abbiamo fatto“.

Uno dei temi caldi dell’incontro con la stampa è stato quello relativo al confronto con la vecchia SF90 che qualche grattacapo in stagione l’ha creato. “Sì, la macchina attuale ha più downforce rispetto a quella dell’anno scorso. Se sarà abbastanza lo vedremo. Sul progetto 2020 abbiamo ovviamente cercato di trovare maggiore spinta verticale. Sicuramente ne abbiamo di più, ma è troppo presto per dire quanto siamo più veloci rispetto al passato”. E sul paragone col modello che ha preceduto la versione 2020 il pilota di Heppenheim si è così espresso: “In alcuni giri è stato possibile capire velocemente le caratteristiche della macchina. Credo che sia migliore della SF90 in alcune aree, mentre in altre ho trovato della similarità. Ma, ripeto, è troppo presto per dare dei giudizi. Attenderò di valutare alla fine degli altri quattro giorni che restano come la macchina risponde ai cambi d’assetto, come reagisce alle finestre d’utilizzo. Ovviamente abbiamo un piano in base al quale vogliamo raggiungere determinati obiettivi che ci siamo prefissati con questa vettura. Vogliamo esplorare tutti gli aspetti della macchina grazie alle prove che ci restano nei prossimi giorni“.

Vettel: "SF1000 ha più carico della SF90 ma dobbiamo capire se basterà"
Sebastian Vettel testa la SF1000 a Barcellona

L’argomento che ha tenuto banco per tutta la sessione e che ritornerà molto spesso nelle chiacchierate dei protagonisti è quello relativo al sistema DAS introdotto dalla Mercedes (qui l’approfondimento tecnico). Naturalmente le domande sul tema sono fioccate e Vettel ha dato la sua opinione in merito: “Ho visto le immagini del sistema Mercedes poco prima di pranzare. Sembra interessante. Credo che si tratti di un dispositivo legale considerato che l’hanno usato. Non si tratta di un volante che gira semplicemente a destra e sinistra, lo puoi anche spingere e tirare… Che dire, non saprei come giudicarlo. Se sarà facile copiare il nuovo meccanismo introdotto dalla Mercedes? Non lo so, non ne ho idea. L’ho solo visto in video, non posso esprimere sensazioni in merito. Ovviamente non credo sia semplice per un team replicare velocemente una cosa simile. In generale non so molto, non l’ho visto di più di quanto abbia potuto fare ogni altra persona. Non ho capito esattamente come funzioni e cosa possa fare. Ovviamente fa qualcosa per cui è stato progettato. Dall’esterno sembra un joystick perchè lo puoi spostare anche avanti e indietro. La sensazione che provo nel vedere il pilota che utilizza il DAS è strana. E’ come prepararsi a correre e metti delle pantofole al posto delle scarpe. Corri lo stesso ma il feeling è diverso. Ovviamente è un paragone forzato, non è così estrema la cosa. Ma è come fare qualcosa a cui sei abituato in maniera del tutto rivoluzionata. Non posso dire se darà o meno vantaggi. Sicuramente per imparare ad usarlo serve della pratica“.

Esauritasi la lunga teoria di domande sul tema DAS la discussione è ritornata nuovamente su argomenti più canonici considerando il momento. Ancora Vettel: “Mi piace sicuramente di più gareggiare che guidare durante i test, ma mi diverte comunque pilotare dopo tanto tempo di inattività. Scoprire una macchina nuova è sempre una sfida esaltante, così come confrontarsi con gli ingegneri. Mi piace questa parte del lavoro. In questo momento non stiamo lavorando la massimo delle nostre possibilità motoristiche. Stiamo facendo quello che avevamo programmato e così continueremo per i prossimi giorni. Aumentare il livello di potenza della power unit non è un qualcosa che dobbiamo fare mentre proviamo. Mostrare tutti i cavalli non è una cosa che abbiamo definito nell’agenda dei test. E’ stata la prima mezza giornata di attività in pista, sono felice di essere tornato in macchina e di sentire nuovamente le sensazioni di guida. La macchina va bene, fa quello che avevamo pensato facesse. Ora dobbiamo capirla meglio. Non so quale sia il nostro livello perchè non so a che punto stiano i nostri avversari. Non so se gli altri stanno andando veloci o lenti, non posso sapere quali sono i programmi dei nostri avversari. E’ stato un pomeriggio interessante nel quale abbiamo trovate delle risposte. Altre ne stiamo cercando per trovare la chiave per i prossimi girorni. Ciò che ho notato è che tutte le macchine stanno dimostrando un grandissimo livello di affidabilità. So che noi stiamo spingendo nella direzione che ci deve portare ad essere al top. E’ questo il nostro obiettivo“.

Interessante la comparazione che il portacolori della Ferrari fa tra i test in corso e quelli dell’anno scorso che avevano generato un’aspettativa forse esagerata tra i tifosi della Rossa: “L’approccio rispetto ai test dell’anno passato non è cambiato molto. Nella prima settimana andammo molto bene, nella seconda non riuscimmo a fare di progressi tali che ci portassero in buone condizioni in Australia. La prossima settimana sapremo forse qualcosa sul nostro livello di competitività, ma solo a Melbourne sarà veramente chiaro dove effettivamente siamo. Dobbiamo imparare dall’anno scorso. Per il momento dobbiamo essere concentrai nel trovare riposte per che ci aiuteranno a migliorare la macchina“.

Vettel: "SF1000 ha più carico della SF90 ma dobbiamo capire se basterà"
Vettel dopo un intenso pomeriggio di lavoro in pista

In chiusura qualche considerazione sulle monoposto concorrenti: “Osservando le altre macchine ho notato che sono tutte molto belle e che il livello dei dettagli è veramente elevato. Fino a tre anni fa le macchine top erano molto curate nei particolari. Quelle di centro classifica erano meno ricche di dettagli e quelle delle retrovie erano ancora meno particolareggiate. Quest’anno non è così, sono tutte molto ben fatte“.

Un Vettel che si è concesso ai microfoni con la consueta trasparenza ha quindi fatto un bilancio di un primo giorno tutto sommato soddisfacente. Oggi il tedesco si prenderà la scena mettendo a dura prova la SF1000 per tutta la giornata. E di questo ve ne daremo conto nelle prossime ore.

Autore: Diego Catalano @diegocat1977

Foto: Alessandro Arcari@berrageizf1

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