Verstappen certo di poter battere Lewis: “Non è Dio”

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Verstappen certo di poter battere Lewis: “Non è Dio”


Ogni giorno che passa, Verstappen acquisisce sempre più autostima in sé stesso. Di conseguenza cresce la voglia in lui di lottare non solo per le vittorie, ma soprattutto per i titoli mondiali. L’inverno non aiuta. La pausa fa crescere nei piloti la voglia di confrontarsi. In più, a motori spenti, ognuno può vedere solamente il lavoro svolto dal proprio team, si fanno simulazioni, si notano i progressi da una stagione all’altra e cresce la speranza. La speranza di aver fatto un lavoro migliore rispetto agli avversari e così le ambizioni crescono e si diventa un po’ sognatori.

Non è mistero che Max punti al titolo mondiale… La voglia di poter essere coinvolto nella battaglia è tanta. Come lo è quella di scontrarsi con Lewis Hamilton, avversario forte, temibile, ma battibile: Lewis è molto bravo. È sicuramente uno dei migliori, ma non è Dio. Forse Dio è con lui, ma non è Dio.” ha affermato l’olandese intervistato dalla ‘BBC’. Dichiarazione un po’ ironica, dal momento che il pluricampione del mondo britannico non perde occasione di manifestare il suo credo religioso, ma allo stesso tempo d’impatto.

Verstappen certo di poter battere Lewis: "Non è Dio"
Lewis Hamilton è campione del mondo per la sesta volta cosecutiva

Nello sport come nella vita, il primo passo per raggiungere un obiettivo è quello di vederlo realizzato. Immaginarselo impossibile, irrealizzabile è inutile, anzi… È inutile andarci a cimentare in una sfida con questo tipo di atteggiamento. Si ha già perso in partenza. Quindi ‘ok Max, l’atteggiamento è giusto’, ma come dice lui stesso, questo non è abbastanza… In Formula1 le capacità del pilota da sole non bastano: “Posso battere Lewis! Ma questo dipenderà molto dalla macchina. Quando gli inseguitori sono in grado di spingere, ovviamente diventa molto più difficile per il leader. Se non hai mai pressione, puoi guidare al 97% o al 98% delle tue capacità. Puoi riuscire a non commettere mai errori o forse solo durante un fine settimana su 21 o 22. Se iniziassimo la stagione a due decimi di secondo di distanza dalla Mercedes, saremmo in grado di mettergli pressione e vorrei iniziare a farlo sin da subito. Voglio essergli molto vicino, voglio lottare“.

Parlando di lotte e di battaglie, l’olandese non ha perso occasione per effettuare un’analisi del proprio stile nell’affrontare i duelli in pista: “Riconosco di essere un pilota duro in pista: il mio obiettivo è quello di ottenere sempre il miglior risultato possibile e guidare in questo modo mi permette di raggiungerlo”. Questo atteggiamento deriva anche dalla possibilità di poter rischiare qualcosina di più dato che finora non ha mai avuto niente da perdere:Quando combatti per il titolo, hai una mentalità diversa. Non essendo coinvolto in quella sfida, sai che hai alcune gare in cui potresti vincere e provi tutto per vincere. Quando sei coinvolto nella lotta per il titolo devi avere una mentalità molto diversa e Lewis è molto bravo a giudicare quando deve dare tutto e quando invece essere più conservativo. Dipende dalla situazione in cui ti trovi”.

Verstappen certo di poter battere Lewis: "Non è Dio"
Confronto tra Verstappen e Leclerc nelle fasi finali del Gp d’Austria 2019

La squadra austriaca in questi ultimi anni non è mai riuscita a lottare per il titolo per tante ragioni. Una su tutte, quella di avere una power unit di livello inferiore rispetto a Mercedes e Ferrari (prima con Renault dal 2014 al 2018 e poi con Honda lo scorso anno). I nipponici però sembrano aver recuperato molto svantaggio, soprattutto nella parte finale del 2019 e c’è attesa di vedere quali saranno i valori in campo nel 2020. Nonostante questo periodo ‘nero’, al team va riconosciuta la capacità di aver saputo sfruttare le opportunità che gli si sono aperte davanti, riuscendo quasi sempre a massimizzare il risultato. Fatto di cui l’olandese va abbastanza orgoglioso: Quando siamo messi sotto pressione, tutto il lavoro della squadra viene fuori. Questo è accaduto in Brasile, ma anche in situazioni difficili come la Germania. In queste circostanze la nostra squadra dà il meglio di sé e brilla in confronto ad altre”.

In conclusione, malgrado tutte queste belle parole e questa sua carica interna per la stagione ormai alle porte, Verstappen però non ha voluto sbilanciarsi e fare previsioni circa le sue chance iridate: “Dobbiamo aspettare e vedere come andranno i test invernali, ma lo voglio davvero. Tutti sono motivati, soprattutto dopo la fine dell’anno scorso. Sto bene in questa squadra. Ci sono molte brave persone. Vedo la motivazione e la fame di lottare per le vittorie e, speriamo, per il campionato.

Autore: Marco Sassara@marcofunoat

Foto: Formula Uno

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