Analisi tecnica – Ferrari SF1000: il terzo elemento è meccanico

1

Terzo elemento completamente idraulico o ancora meccanico (pur comandato idraulicamente) sulla Ferrari SF1000? Abbiamo finalmente una risposta in quella che è stata una diatriba piuttosto sentita durante l’inverno che tra poche settimane andrà a concludersi. Un po contro tutto e tutti, il 13 gennaio vi avevo anticipato (insieme a Cristiano Sponton) che il team italiano non avrebbe preso la direzione Mercedes 2019 e che il terzo elemento “continuerà ad essere piuttosto tradizionale (a molla elicoidale)”. Grazie alla splendida immagine del nostro Alessandro Arcari possiamo definitivamente sciogliere il dubbio: il terzo elemento sulla Ferrari SF1000 è rimasto meccanico con comando idraulico. In una specifica molto simile a quanto già visto sulle precedenti tre vetture italiane partendo dalla tanto performante SF70H.

Il terzo elemento è un macro componente della sospensione, in questo caso anteriore, che viene utilizzato principalmente per controllare il beccheggio della vettura e l’altezza da terra. Ferrari utilizza una versione meccanica mista con la soluzione delle molle elicoidali accoppiata a quella delle molle Belleville.

Soluzione a “sole” molle Belleville che è montata all’interno della Mercedes W11. Quanto si era visto nelle libere di Singapore non erano quindi solamente un test in funzione del 2021 dove i terzi elementi completamenti idraulici verranno banditi ma un vero e proprio test in preparazione a questa stagione. Le molle Belleville, sono formate da dischi circolari di spessore costante, che presentano nel tratto iniziale una leggera forma conica. Modificando correttamente i principali parametri dimensionali di questi dischi è possibile ottenere la curva caratteristica desiderata per la particolare applicazione.I vari dischi circolari che formano le molle a tazza possono essere impilati con “conicità” rivolte nella stessa direzione, oppure con le conicità opposte.

Nel primo caso è possibile ottenere rigidezze più elevate, mentre nel secondo caso, al di sopra di un determinato parametro caratteristico (h/t – spessore/inclinazione) possono verificarsi fenomeni di instabilità e quindi curve caratteristiche irregolari.Questa tipologia di molle può essere di grande aiuto in tutte quelle applicazioni in cui vi sono limitazioni di spazio nella direzione dell’applicazione del carico, oppure quando si desidera ottenere una caratteristica particolare della risposta elastica differente da quella tradizionalmente lineare delle molle a elica. Vengono utilizzate soprattutto nei casi dove si vuole limitare l’ingombro assiale. Una soluzione presente anche sulla Red Bull RB16.

Autore: PG@smilextech

Foto: Alessandro Arcari@berrageizf1


1 commento

  1. Interessante. Si potrebbe vedere uno schema della geometri della sospensione con tanto di molle, ammortizzatori e quant’altro? Grazie.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui