F1 2021: Addio a Strategy Group e F1 Commission

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F1 2021: Addio a Strategy Group e F1 Commission


Il 2021 si appresta ad essere un anno di importanti cambiamenti per il mondo della Formula1. Non assisteremo solamente all’inizio di una nuova era regolamentare dal punto di vista tecnico. Saranno effettuate anche delle modifiche riguardanti quello che è tutto l’apparato decisionale della massima categoria del motorsport. Prima di andare a vedere in cosa consisteranno tali modifiche, cerchiamo di capire come funziona il tutto al momento.

Situazione attuale: Strategy Group e F1 Commission

Tutte le volte che a qualcuno viene in mente un’idea, reputata quantomeno interessante da un discreto numero di persone, questa viene discussa in fase preliminare dallo Strategy Group. Istituito nel 2013, lo Strategy Group ha il compito di decidere se approvare, modificare o bocciare eventuali proposte. In detta sede possono votare 6 esponenti della FIA, 6 della FOM e i rappresentanti di sole 6 squadre. Cinque di queste sono fisse e portano il nome di Mercedes, Ferrari, Red Bull, McLaren e Williams, mentre la sesta varia in funzione della classifica costruttori risalente al campionato precedente, ovvero quella con il miglior punteggio a non comparire tra i team fissi. Gli esponenti degli altri team restanti possono partecipare alle riunioni per esprimere i propri pareri, senza avere però la possibilità di far valere il proprio peso politico. In totale quindi si hanno a disposizione 18 voti, con le decisioni che vengono raggiunte con il metodo della maggioranza semplice.

Trovata l’intesa, la palla passa alla F1 Commission. Questo tavolo mette a disposizione: 12 voti per i team, 8 per i promoter dei Gp, 2 per gli sponsor, 1 per i costruttori dei motori (i quali devono raggiungere un’intesa anche tra loro prima), 1 per il fornitore degli pneumatici, 1 per la FIA e 1 per la FOM. In totale si hanno 26 voti. Affinché una proposta venga approvata devono essere raggiunte le 18 preferenze. I più attenti avranno notato che i team hanno 12 punti a loro disposizione. Non è un errore, ma come ben sapete le squadre attualmente sono 10. Cosa accade dunque? Ogni compagine esprime la scelta attraverso il proprio rappresentante. Si controlla l’esito della votazione e si aggiungono i due punti al risultato vincente. In caso di pareggio viene aggiunto un voto da ambo le parti. Esempi pratici: se la votazione terminasse con un 6-4, il punteggio finale risulterebbe 8-4; se finisse 5-5 si avrebbe di fatto un 6-6. Speriamo di essermi spiegato.

Una volta deliberata la decisione dalla F1 Commission, il tutto viene ratificato successivamente dal Consiglio Mondiale della FIA per l’approvazione definitiva.

F1 2021: Addio a Strategy Group e F1 Commission
Chase Carey, ceo Liberty Media

Cosa cambierà dal 2021?

Non mi meraviglierei se adesso foste un po’ confusi. L’attuale procedimento è macchinoso e molto, ma molto complesso. È per questo che Liberty Media ha deciso di attuare dei correttivi che puntano a snellire e semplificare i processi decisionali. Secondo quanto riportato da ‘Motorsport.com’ la situazione che avremo in futuro sarà la seguente: Strategy Group e F1 Commission verranno eliminati e al loro posto verrà istituita una nuova commissione alla quale potranno partecipare FIA (con 10 voti a disposizione), FOM (con 10 voti) e Team (10 voti, uno per squadra).

Con un totale di 30 punti a disposizione, saranno previste due soglie di maggioranza:

  • per poter approvare decisioni riguardanti le stagioni future o per apportare modifiche durante l’anno corrente, in questo caso prima del 30 aprile, occorreranno 25 voti a favore;
  • per effettuare cambiamenti riguardanti la stagione corrente, con votazione che avrà luogo dopo il 1 maggio, bisognerà avere l’approvazione da parte di 28 dei votanti (al momento nel caso in cui si volesse modificare qualcosa a campionato in corso ci sarebbe bisogno di raggiungere l’unanimità da parte di tutti gli aventi diritto).

In questo modo il processo decisionale risulterebbe sicuramente molto più snello e veloce, ma… Così facendo verrebbe tolto non solo peso politico ai promoter degli eventi e agli sponsor, ma sopratutto ai costruttori di motori e al costruttore di pneumatici. Per quanto riguarda i motoristi, questi potranno ancora far valere la loro opinione attraverso il voto rilasciato dal proprio team (anche se ricordiamo che potrebbe anche esserci il caso che un motorista partecipi al campionato di Formula1 solamente come fornitore), mentre la Pirelli non avrebbe più alcuna voce in capitolo…

Secondo voi è giusto escluderli del tutto dai giochi? Io non sono del tutto convinto.

Autore: Marco Sassara @marcofunoat

Foto: FIA – Formula1

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