ANALISI TECNICA – HAAS VF20 (parte 2): è stato rivisto il sistema di raffreddamento dell’unità motrice

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Dopo aver analizzato la parte anteriore (maggiori informazioni), e messo in evidenza la parte più interessante ossia la sospensione anteriore, passiamo alla parte centrale e posteriore della Haas VF20.

Foto Haas

Partendo dai bargeboard, non si notano importanti differenze rispetto alla specifica con cui il team americano ha concluso la passata stagione. Questa sarà sicuramente una zona che verrà rivisitata in vista del GP d’Australia di metà marzo. Più interessante la parte dell’airscope.

Foto Haas

Haas è passato da una presa ovale ad una triangolare, simile a ciò che abbiamo visto sulla Ferrari la scorsa stagione. Per due motivazioni: aerodinamiche principalmente ma anche, in misura minore, di peso.  Il risparmio anche solo di pochi grammi ha un effetto importante sul baricentro della vettura.

Foto Haas

Un’altra interessante novità nella parte centrale della vettura è relativa agli specchietti retrovisori. Da una idea Mercedes, poi ripresa anche Red Bull e altri team, gli specchietti della VF20 hanno gli ormai classici due supporti, uno collegato al cockpit, l’altro alla parte iniziale delle pance, e una carenatura attorno al vero e proprio specchio retrovisore che funge da deviatore di flusso.

Foto Haas

Le pance sono state completamente riviste per via di un diverso sistema di raffreddamento dell’unità motrice presente al loro interno. Cosi come sulla Ferrari SF90, si è liberato dello spazio nella parte alta e centrale del cofano motore che permette cosi di avere un ingombro minore per favorire l’aerodinamica posteriore.

Foto Haas

Sempre lato raffreddamento, ben evidente lo sfogo d’aria (calda) appena dietro il cockpit di chiara ispirazione Mercedes.

Al posteriore, sulla VF20 la Deck Wing ha una forma a C con un profilo inferiore biplano utile a condizionare l’aria passante sul dorso dell’ala posteriore. Confermata la soluzione a doppio pilone per il sostegno dell’alettone cosi come il singolo scarico direttamente collegato alla valvola wastegate. Sul fondo sono presenti i deviatori di flusso, che fungono anche da generatori di vortici, già visti sul finale della passata stagione sulla Ferrari SF90.

Per quanto riguarda l’ala posteriore, l’unica novità di nota è relativa ai louvres (in inglese, o soffiature) che hanno ora una forma ad S rispetto alle verticali presenti sulla VF19 2019. Poco da dire sulla sospensione posteriore, che risulta essere molto simile alla specifica 2019, e soprattutto del diffusore, ben nascosto in questi primissimi render della nuova vettura americana.

Haas ha chiaramente apportato modifiche per correggere i problemi della VF19, una vettura che utilizzava un’ala anteriore molto caricata e che non gli ha permesso di controllare il flusso d’aria verso il resto dell’auto con le evoluzioni portate in pista durante l’anno.

Autore: PG Tech – @smilextech

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