Lewis Hamilton dichiara guerra: “Nel 2020 sarò una macchina”

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Lewis Hamilton dichiara guerra:
Lewis Hamilton, Mercedes F1

Febbraio si avvicina a grandi passi. Da sempre, in Formula Uno, il secondo mese dell’anno gioca un ruolo decisivo nell’economia del campionato: si svelano le monoposto e si inizia a saggiarne il potenziale in pista. Fatto di grandissimo rilievo in un periodo storico nel quale il test sull’asfalto è diventato raro come un animale in via d’estinzione. Solo sei saranno, infatti, le giornate che i team avranno a disposizione per presentarsi in Australia in una forma accettabile. La stessa stagione, la storia recente l’ha detto, si trasforma, specie nei primi due turni di libere di ogni Gran Premio, in una sorta di grande palestra confermativa di ciò che i simulatori decretano nelle varie factory. All’alba di un 2020 che si pone come l’ultimo anno di un quadro normativo tutto sommato stabile, sono i vincitori uscenti a partire con i favori del pronostico. Anche se questa posizione può risultare scomoda perchè imporsi, dopo lunghe annate di dominio, è sempre più complesso. Servono, pertanto, dosi suppletive di motivazioni per deliberare una monoposto vincente e, sul versante piloti, per trovare quella forza mentale che consente di non adagiarsi sui risultati ottenuti. Di ciò è ben conscio un battagliero Lewis Hamilton.

Lewis Hamilton dichiara guerra: "Nel 2020 sarò una macchina"
Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Abu Dhabi edizione 2019

L’inglese, che di titoli ne ha vinti sei sfiorandone altri due, è ben “mentalizzato” sulla sfida che il prossimo mondiale gli riserverà. I riflettori sono puntati su di lui che è a caccia dei record di Michael Schumacher. Ma ancora più forte sarà la pressione che eserciteranno gli avversari, ognuno dei quali sarà spinto da motivazioni granitiche per spodestare il re dal suo trono. Vettel per dimostrare a tutti – e a se stesso in primis – che il matrimonio con la Ferrari non è stato un errore. Leclerc per porsi come nuovo dominatore di lungo corso dopo essere entrato nel cuore dei tifosi del Cavallino Rampante. Verstappen, infine, per dimostrare di meritare un ingaggio da stella hollywoodiana. Ecco perchè l’esperto driver di Stevenage andrà, con ogni probabilità, incontro ad un anno duro, nel quale il gap tra i top team sarà certamente ridotto rispetto al recente passato.

Nell’era dei social network le intenzioni e la determinazione di uno sportivo sono desumibili anche dalle semplici didascalie che fanno da corredo ad uno scatto. Non v’è bisogno di interrogare il protagonista, non c’è la necessità di rubare un’espressione mentre si appresta ad abbassare la visiera. Proprio in una foto tramite la quale presentava ai suoi milioni di followers il nuovo appartamento, Hamilton ha reso manifesto quello che sarà l’approccio ad un mondiale, che di fatto, nascerà mercoledì 19 Febbraio quando la Mercedes W11 muoverà i primi passi ufficiali nel giorno in cui Barcellona ospiterà la prima giornata di test collettivi.

Possedere la casa che amo – ha scritto Hamilton su suo profilo Instagram – aiuta a creare tanti ricordi meravigliosi e a portare più felicità di quanto pensassi di meritarne. Sono in pace quando sono qui, posso concentrami e costruire mente e corpo in modo che possa essere ogni anno pronto. Nel prossimo anno sarò una macchina, raggiungerò un livello mai toccato in precedenza“. Proposito che suona più o meno come una minaccia alle velleità di imporsi degli agguerritissimi rivali. Dal quel mondiale 2016 perso contro Rosberg, Hamilton ha lavorato duramente sulla sua psiche e sul suo corpo. Ogni stagione si è presentato in pista in forma sempre più smagliante e le soddisfazioni sono arrivate copiose.

Il britannico ha quindi trovato una sorta di metodologia, psicologica e lavorativa, che lo ha messo, insieme al proprio team, nelle migliori condizioni per poter competere ad altissimi livelli dopo tredici stagioni filate in Formula Uno. Emblematiche, in tal senso, le parole rilasciate a margine del Gala della FIA di fine anno quando ha raccontato di aver stravolto il proprio approccio dopo aver constatato che, nella prima settimana di test spagnoli del 2019, la vettura si presentava deficitaria in alcuni aspetti. Ovviamente la W10 non era un “ferro vecchio” (le quindici vittorie stagionali lo dimostrano con evidenza), ma era una macchina che necessitava di un diverso approccio tecnico e, probabilmente, di pilotaggio. Una quadratura che Hamilton e il suo staff di ingegneri hanno trovato nella seconda quattro giorni in pista. Ma anche lavorando duramente al simulatore per presentarsi a Melbourne in forma fulgente.

Hamilton, in Mercedes, ha probabilmente incontrato quell’ambiente che gli consente di raddoppiare la consistenza psicologica. La libertà di coltivare le proprie passioni e la capacità dei tecnici di seguire la strada tecnica tracciata dal pilota fanno la differenza e conferiscono grande fiducia ad uno sportivo già naturalmente dotato di gran talento. Ecco perchè il legame tra le parti potrebbe proseguire con reciproca soddisfazione fino al 2022. I rurmors odierni, difatti, riferiscono di un rinnovo contrattuale ormai imminente basato su cifre decisamente importanti (si parla di 45 milioni a stagione, nda). Una simbiosi che potrebbe allungarsi anche perchè Red Bull e Ferrari hanno ormai svelato le proprie strategie di medio-lungo termine saldandosi con due giovani galletti che faranno parlare di sè negli anni a venire.

Lewis Hamilton dichiara guerra: "Nel 2020 sarò una macchina"
L’immagine tramite la quale la Mercedes annuncia la data della presentazione della nuova vettura

Il prolungamento contrattuale, in ogni caso, dovrebbe essere ratificato non prima della primavera. Montecarlo, come sovente accade, potrebbe essere la giusta cornice per l’annuncio. Nel frattempo il britannico avrà tempo e modo per saggiare la nuova creatura del team anglo-tedesco che, notizia odierna, verrà presentata il 14 febbraio. Giorno in cui la monoposto concepita dallo staff diretto da James Allison dovrebbe fare anche il primo shake down di 100 km per il filming day. Come le regole sportive impongono.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes

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