Ross Brawn deluso: “Mi aspettavo di più dalla Ferrari”

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In F1 l'unica certezza è che non c'è certezza
Ross Brawn, direttore responsabile del progetto Formula Uno.

Con il GP di Yas Marina il carrozzone della F1 ha concluso le ostilità per questo 2019, vedendo nell’ultimo atto il perfetto riassunto di questa stagione: una gara dominata della Mercedes di Hamilton seguito, in seconda posizione, dalla Red Bull di Verstappen. Con Leclerc su Ferrari a chiudere il podio. Proprio il team di Maranello è stato una delle delusioni più grandi di questo mondiale. La scuderia italiana era partita per interrompere il domino dei “grigi” e invece non è mai stata seriamente in lotta. Quest’annata per la Ferrari si può definire fallimentare: le 9 pole position e le 3 vittorie di settembre non possono salvare un bilancio da doversi ritenere negativo per la squadra capitanata da Binotto.

Ross Brawn deluso: "Mi aspettavo di più dalla Ferrari"
Gli uomini della Ferrari in posa in occasione del Gp di Abu Dhabi

Una vecchia conoscenza del cavallino rampante, Ross Brawn, ora amministratore delegato di Liberty Media ma che i tifosi rossi ricordano come il mago delle strategie nel periodo d’oro di Schumacher, ha voluto fare un bilancio di questi dieci mesi in chiaroscuro della Ferrari:Mi sarei sicuramente aspettato di più dalla Scuderia, hanno avuto una stagione piena di alti e bassi“.

Le aspettative dopo i test invernali di Barcellona erano altissime visti i riscontri cronometrici, ma ben presto la pista ha detto altre verità e il team non è stato in grado di approfittare delle opportunità che ha avuto: “Ai test pre-stagionali tenutisi in Spagna tutto sembrava funzionare bene, ma poi in primavera l’ottimismo è scomparso e la delusione è aumentata. Dopotutto, la stagione del Ferrari è stata una raccolta di occasioni mancate.

Dopo la pausa estiva, la Rossa ha avuto il suo clou con le tre vittorie consecutive a Spa, Monza e Singapore e le 6 pole di fila che avevano ridato speranza ai tifosi. Ma, ben presto, le difficoltà di inizio anno sono riemerse: “Nella prima parte della stagione la Mercedes ha dominato ma, dopo la pausa estiva, abbiamo visto tutta un’altra Ferrari con sei pole position consecutive tra il Belgio e il Messico. La Ferrari ha anche vinto tre volte di fila, con il trionfo di Charles Leclerc a Monza come momento clou. Al potenziale visto nelle prime gare autunnali sono seguite gare più difficili, come ad Abu Dhabi“.

Ross Brawn deluso: "Mi aspettavo di più dalla Ferrari"

L’analisi dell’ingegnere inglese si sposta su una vecchia conoscenza, quel Mattia Binotto alle prese con il suo primo anno come da team principal. Un anno per niente facile tra scarsa competitività della vettura, una difficile gestione dei piloti e le trattative per l’approvazione dei regolamenti 2021: “Nel suo primo anno da manager Binotto ha avuto subito un battesimo di fuoco, in quello che è probabilmente il ruolo con più pressione in tutta la F1. Sono sicuro, tuttavia, che ha tutte le qualità per dare il via ad un altro ciclo vincente“.

Ross Brawn poi si concentra sulle manovre che dovrebbe fare Binotto il prossimo anno, partendo dall’approntare una vettura competitiva: “Il prossimo anno sarà una sfida interessante per entrambi i piloti e Mattia dovrà gestirli con attenzione per soddisfare le esigenze del team. Ora il compito più grande di tutti sarà quello di dare a Sebastian Vettel e Charles Leclerc un’auto competitiva su qualsiasi tipo di circuito. La Ferrari dovrà anche affrontare i problemi di stabilità e di affidabilità che si sono verificati troppo frequentemente quest’anno“.

Ross Brawn deluso: "Mi aspettavo di più dalla Ferrari"
Mattia Binotto, team principal Ferrari

Nonostante la stagione difficile, Ross Brawn continua ad avere fiducia nella Ferrari in vista del prossimo anno. Il lavoro che aspetta Binotto in questo inverno sarà enorme perché il team visto all’opera fino a domenica scorsa non è in grado di impensierire una corazzata come la Mercedes. Da migliorare, in primis, la competitività della vettura, ma anche la gestione delle varie fasi del weekend e il management dei piloti che quest’anno ha dato parecchi n grattacapi. Il 2020 sarà un anno verità per la Ferrari. Soprattutto per Binotto.

Autore: Mattia Maestri

Foto: Ferrari

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