Nuovo patto della Concordia: Ferrari conserva il diritto di veto

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Nuovo patto della Concordia: Ferrari conserva il diritto di veto
Scuderia Ferrari

Nuovo patto della Concordia: Ferrari conserva il diritto di veto


Mercedes ci ha provato. Però, la pressione esercitata sulla Federazione Internazionale non ha, ahimè per i teutonici, sortito gli effetti desiderati. La storica Scuderia Ferrari vince ancora, almeno politicamente. Il patto della Concordia, in fase di rinnovo in vista del 2021, vedrà ancora il team di Maranello privilegiato nella lato economico e sportivo. La bellezza del 38% della torta sarà versato direttamente nelle casse del Cavallino.

L’amministratore delegato delegato della Ferrari, Louis Camilleri, ha recentemente messo in luce alcuna fatti: 

Abbiamo conservato il diritto di veto. Di tratto di un punto cruciale non solo per noi, ma per tutta la Formula Uno”. Dubito che lo lo useremo in futuro. Ma credo che il fatto di averlo attiri l’attenzione della gente. Questo fatto è sicuramente molto importante. Alcune scuderie pensano che sia anacronistico, e che non dovremmo poter usufruire di questo diritto. Altri, invece, pensano che la presenza di un adulto in sala sia cosa buona”, dichiara durante un’intervista al The Financial Times.

Nuovo patto della Concordia: Ferrari conserva il diritto di veto…
Louis Camilleri, amministratore delegato della Ferrari

Negli ultimi mesi la Ferrari è stata in grado di ottenere diversi vantaggi sulle future negoziazioni. Secondo Camilleri però, il “lavoro” non è finito.

Il nostro compromesso è al rialzo. Il patto della Concordia è solo il principio. Durante i prossimi mesi le cose cambieranno. Al momento, la cosa buona è che siamo tutti d’accordo in alcuni principi basici. Tuttavia, come detto, il lavoro da svolgere è ancora molto”, fa sapere il boss della Ferrari.

Camilleri, concludendo il proprio intervento,sottolinea i punti cardine della categoria regina del motorsport.

La chiave è garantire che la Formula Uno sia il vertice dell’automobilismo. Pertanto, devono sempre esistere i margini per innovazione, tecnologia e creatività. D’altronde, storicamente parlando, questi fattori hanno rappresentato il “cuore pulsante” della F1.

Autore e foto: Alessandro Arcari@BerrageizF1

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