F1 e sesso libero…

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“Sesso libero…”
Lewis Hamilton e Charles Leclerc

F1 e sesso libero


Faccio “outing”, come dicono quelli moderni. Sono “Lewisessuale“. L’unico uomo che “mi fa godere” ogni volta che osservo le sue gesta. Un campione senza tempo che si gode la vita. “paraculo” quanto basta. Genio nell’abitacolo e scaltro comunicatore fuori. Uno che vince sei titoli mondiali di Formula Uno,con la naturalezza di chi fa una passeggiata nel parco, non esiste. Lewis a parte, ovviamente. L’inglese è l’interprete perfetto delle meravigliose opere d’arte meccanica moderna che Mercedes crea. Sono italiano e poco patriottico. Amo la meritocrazia. Forse perché ho vissuto più di metà della mia vita fuori dal “bel paese” o, forse, semplicemente perché identificarmi nell’estrazione culturale tricolore proprio non mi riesce. Magari è per questo che tifare Ferrari a prescindere non rafforza affatto il mio animo. 

Intendiamoci. Quando la “Rossa” taglia il traguardo per prima, “scartabellando” tra le pieghe della mia emotività, un sentimento di intima soddisfazione s’intravvede. Esiste. Questa lussuria moderatamente spassionata, però, non frena la voglia di fissarmi anche negli altri. Quindi, con l’animo libero da quelle serie preoccupazioni “pseudo nazionaliste”, assumo l’ottusa chiarezza di pensiero di chi conosce ed accetta il proprio io. Battere la Ferrari, d’altronde, è motivo di orgoglio. Sempre, comunque e per chiunque. Chi lo fa merita la mia stima. Incondizionata. Lewis, da questo punto di vista, “orgasmatico portavoce” del mio pensiero, rappresenta appieno l’amplesso perfetto al quale “devo” partecipare.

Un-forget“Sesso libero…”table?
Lewis Hamilton festeggia il suo sesto titolo iridato

Sesso libero, insomma… lo insegnano anche i libri che il sesso fa bene. A tutti piace il sesso. Ca**o… tutti fanno sesso. Il sesso libera l’anima dai pensieri. Cosa c’è di male nel sesso? Un c**o… no?… e allora facciamolo. Il mio personalissimo “porno-pensiero” verso la Formula Uno, soggettivamente discutibile e solitamente aperto a obiezioni e critiche, non va protetto dal profilattico. “Incappucciare” il mio secondo organo preferito non mi è mai piaciuto. Per questo “faccio sesso” con tutti senza paura di beccarmi alcun “virus“. Al contrario, sentirei di averlo se fossi costretto a godere solo con la “stessa faccia”. Per giunta, ho la tendenza ad amare tutti quelli che mi “toccano il cervello”, stimolandone psicologicamente le zone erogene.

Solo ora, “uscendo” il mio pensiero, mi rendo conto che nel tweet di prima in realtà ho mentito. Meglio ancora, ho inconsciamente omesso la mia poligamia. Osservando la categoria regina del motorsport, la passione, quella che mi brucia dentro, mi ha fatto godere su troppi fronti per incanalarmi in una relazione a senso unico. Per questo, conseguentemente, sono anche “Charlesessuale”. Malgrado la ridotta esperienza, il monegasco sa il fatto suo. Ce lo ha dimostrato subito a bordo della sua SF90 numero 16. Sono pochi i preliminari con i quali il giovane ferrarista ci ha regalato, anche se smorzata proprio sul più bello, la prima e potente “erezione rossa” targata Bahrain. Ha saputo comunque rifarsi. Il “coito brianzolo”, uno su tutti, ha coinvolto migliaia di persone. E per fortuna anche quelle non “italiano-pensanti”.

“Sesso libero…”
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Il pensiero, l’ultimo, arriva. “promiscuità sportiva latente” che sia, mi immagino una line-up 2021 HamiltonLeclerc. Un’orgia alla quale, io, francamente non sarei in grado di resistere…

Autore: Alessandro Arcari@berrageizf1

Foto: FerrariMercedes

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