Alonso “stuzzica” la Ferrari…

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Alonso “stuzzica” la Ferrari…


Alonso è così, prendere o lasciare. Campione immenso e talentuoso ma, alle volte, un po’ troppo polemico. Arguto, intelligente, spesso dissacrante. Mai disposto a cucirsi la bocca, sempre pronto a esternare il proprio pensiero, anche quando inopportuno. Del resto Fernando ci ha abituati a sentenze memorabili. Poche e mirate parole capaci di definire in modo caustico ogni situazione, capaci di ferire come coltelli.

Fernando Alonso era presente al Galà di fine anno della FIA, svoltosi a Parigi venerdì 6 dicembre. Lo spagnolo è stato premiato insieme ai compagni Sebastian Buemi e Kazuki Nakajima per aver conquistato il titolo di campione del mondo Endurance 2018-2019 con il team Toyota Gazoo Racing. In questa occasione l’asturiano ha espresso il proprio parere in merito alla spinosa questione del rapporto tra compagni di squadra e della necessità di collaborazione.

La reputazione è basata sui fatti. Tutti gli anni vedo che ci sono dei piloti che si buttano fuori a vicenda. Invece mi ricordo che io lasciavo la scia a Monza e a Spa per spirito di collaborazione.

Una stoccata in piena regola, un commento pepato che pare confezionato apposta per polemizzare. Il bersaglio, com’è facile indovinare, sarebbero i piloti Ferrari, che, nel corso del campionato appena conclusosi, si sono resi protagonisti di alcuni episodi controversi. La mancata scia di Monza a Vettel, qualche team radio un po’ troppo pepato, la sciagurata collisione di Interlagos sono certo temi che hanno fatto molto discutere. Tuttavia va ricordato che lo stesso Alonso non sempre è stato un team mate esemplare, come ben ha potuto sperimentare Hamilton. E anche il rapporto decisamente più tranquillo con Massa derivava essenzialmente da una gerarchia prestabilita.

Fernando Alonso e Lewis Hamilton al Galà della Fia

Certo, un campionissimo del calibro di Fernando ha conquistato sul campo ogni merito, compreso quello di essere il numero 1 all’interno del team Ferrari. Ma, prima di fare certe affermazioni e di elargire ‘perle di saggezza‘ non richieste, dovrebbe imparare a contare fino a dieci. O quantomeno valutare il forte impatto che possono innescare. Ma Alonso si sa, è abituato a far parlare di sé, a generare rumore, a creare aspettativa. Sospeso tra un’annata trionfale, che lo ha visto conquistare la corona nel Wec, e le nuove sfide della Dakar, Fernando ammette:

Non è mai facile cedere il volante. Ma per me in Toyota non ha mai rappresentato un problema, perché in questo caso ero io a chiedere consigli ai colleghi più esperti di me con i quali ho condiviso un anno intenso sui circuiti di tutto il mondo.” Un Alonso più umile, consapevole e disposto a imparare, ad abbracciare nuove avventure, a ingaggiare inedite battaglie. Per regalarsi esperienze dal sapore epico in un 2020 che si preannuncia ricco di impegni.

Alonso prepara la Dakar

“Ora l’obiettivo principale, la mia priorità, è la Dakar. Non mi sto ancora concentrando eccessivamente per definire tutto riguardo alla 500 Miglia di Indianapolis. Ma l’intenzione resta quella di partecipare a Indy 500 il prossimo anno. Quest’anno la Indy è stata l’unico lato negativo di una stagione perfetta. Dovrò cercare le migliori possibilità per essere competitivo, è stato triste non poterlo essere abbastanza. Del resto abbiamo fatto quello che potevamo, la preparazione era un po’ in ritardo, ma rimaneva comunque la fiducia nel nostro lavoro.”

Un anno intenso e pieno di novità dunque per Fernando Alonso, in attesa di un 2021 che, stando agli ultimi rumors, potrebbe vederlo nuovamente vicino alla Formula Uno. Il poliedrico bicampione, pur dedicandosi ad altre sfide, non ha mai del tutto chiuso la porta nei confronti di un possibile ritorno. Che sarebbe clamoroso e in qualche modo auspicabile. Per i nostalgici, per i tifosi, per ogni vero amante del motorsport che si rispetti. Perché Fernando ha ancora tanto da dare e da dire. E soprattutto perché lo preferiamo di gran lunga protagonista con un volante in mano, lontano da inutili stoccate e da banali provocazioni che non rendono onore alla sua grandezza.

Autore: Veronica Vescio@veronicafunoat

Foto: FerrariF1

Il candore di un foglio bianco che m'invita alla scrittura. Il fragore di una monoposto rossa che accende la mia natura. Due colori tratteggiano il mio profilo fin dall'infanzia. Due colori capaci di accompagnarmi nel tempo, assumendo molteplici tonalità, sfumate dagli eventi della vita. Da una penna a una tastiera. Da un'auto a pedali agli autodromi. Da una laurea in Lettere al primo libro. Sempre nel segno di una Ferrari. Sempre con il sogno di cavalcare le mie passioni.

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