Wolff vuole chiudere in bellezza: “Ad Abu Dhabi per vincere”

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Wolff vuole chiudere in bellezza:
Toto Wolff

Il Gran Premio di Abu Dhabi sarà l’ultimo atto dell’ennesimo mondiale trionfale della Mercedes. Una stagione che ha portato alla casa di Stoccarda il dodicesimo titolo in sei anni. Un conseguimento che ha consentito al team di Brackley di battere un record che sembrava inscalfibile: gli unici titoli in sei campionati della Ferrari. Un’annata che, letta superficialmente, potrebbe indurre a pensare che Hamilton e Bottas abbiano passeggiato a scapito di una concorrenza stranita. Così è stato sicuramente fino alla metà di questo 2019, poi le altre sono ritornate e hanno messo in discussione l’egemonia della W10 che, fino al GP d’Austria, sembrava un rullo compressore.

Poi sì iniziato a sentire qualche scricchiolio che dopo la pausa estiva si è trasformato in un campanello d’allarme più volte risuonato. La W10 post-magiara è stata una vettura sempre molto consistente alla domenica ma che non è riuscita più a dettar legge in qualifica, tanto che l’unica pole ottenuta è stata quella di Bottas ad Austin. E quando ci si trova sistematicamente ad inseguire è complesso imporre la propria legge. Le vittorie non sono mancante ma a sparire è stata quella costante sensazione di schiacciante superiorità che aveva caratterizzato l’azione degli anglo-tedeschi fino al giro di boa.

Wolff vuole chiudere in bellezza: "Ad Abu Dhabi per vincere"
Le Mercedes in parata

Il GP del Brasile ha rappresentato, insieme all’appuntamento tedesco, il momento più basso della stagione per il team di nato sulle ceneri della Brawn Gp. Ma se ad Hockenheim la debacle derivò da una serie di errori commessi dal box e dai piloti, ad Interlagos c’è stato un fatto inedito: la rottura dell’affidabilissimo V6 ibrido. Un qualcosa che ha generato preoccupazione in Toto Wolff che, quasi ferito nell’orgoglio, si è caricato a pallettoni in vista della gara che domenica si disputerà tra i cordoli di Yas Marina. Un tracciato sul quale la Mercedes ha sempre vinto nell’era turbo-ibrida. Una tradizione che il team principal austriaco tiene a proseguire nonostante il ritorno della Red Bull e la fame di vittoria della Ferrari che, tramite Mattia Binotto, si è presentata negli Emirati Arabi ben convinta di portarsi a casa la posta in palio.

Il Brasile è stata una gara deludente per noi – ha esordito con estrema onestà Wolff al portale ufficiale della Mercedes F1 Non avevamo l’auto più veloce in pista e abbiamo peggiorato le cose perdendo punti a causa dei nostri errori. Abbiamo analizzato ciò che è andato storto sia in termini di affidabilità che nelle decisioni prese in gara col fine di non ripetere gli errori. Anche se le cose non sono andate bene è stata una buona occasione per apprendere e ciò ci renderà più forti nel lungo periodo“.

E con questo spirito che il manager austriaco si proietta al GP di Abu Dhabi che rappresenta un’immediata occasione di riscatto per la scuderia che conduce le danze da sei anni: “Yas Marina è stato un buon circuito per noi negli ultimi anni e faremo del nostro meglio per continuare allo stesso modo. La gara deve essere per noi un’opportunità per aggiungere un’altra vittoria al record della W10 ed è anche un’occasione per offrire un po’ di spettacolo ai nostri tifosi prima della pausa invernale. Vogliamo combattere per la vittoria perchè in Formula Uno vieni ricordato in base all’ultimo risultato che ottieni“.

Wolff vuole chiudere in bellezza: "Ad Abu Dhabi per vincere"
Lewis Hamilton e Niki Lauda

Wolff “esce” dai ragionamenti sulla singola gara e allarga il discorso alla stagione nel suo complesso: “Questo campionato è stato come le montagne russe. Abbiamo vinto grandi battaglie esaltandoci nella competizione coi nostri avversari. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto, siamo fieri di aver scritto il nome della Mercedes nei libri di storia grazie al doppio sesto titolo ottenuto. Si è tratta anche di un anno difficile – ha spiegato con amarezza il team principal – perchè abbiamo dovuto dire addio a troppi amici. Siamo stati colpiti duramente dalla morte di Charlie (Whiting), Antoine (Hubert) e Niki (Lauda). Alla Mercedes Lauda ha lasciato un vuoto che non saremo mai in grado di colmare. Era fonte di ispirazione, una voce della ragione, ma soprattutto un grande amico“.

Un Toto Wolff a tutto campo che si presenta ad Abu Dhabi – dopo aver disertato San Paolo del Brasile – più carico e determinato che mai, come se la Mercedes avesse ancora qualcosa da dimostrare alla concorrenza e ai tifosi. Una fame di vittorie atavica che forse è essa stessa la spiegazione di un dominio così lungo e difficilmente ripetibile negli anni a venire. Red Bull e Ferrari, i cui piloti lottano per il ruolo di “primo degli altri”, sono avvisati: uscire da Yas Marina con lo scalpo degli uomini in grigio sarà molto molto complicato.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes

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