Sainz e Norris: compagni di squadra e amici… si può

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Sainz e Norris compagni di squadra e amici: si può

In casa McLaren il 2019 verrà ricordato come l’anno dell’uscita dalla lunga crisi con il ritorno alla competitività nella stagione dei cambiamenti: nuovo motorista, Renault e, ancor di più, una nuova coppia di piloti, Carlos Sainz e Lando Norris. Tante scommesse, quindi, che ad un solo GP al termine di questa annata, si possono dire vinte. 

In tutto ciò, il felice equilibrio del rapporto personale fra il venticinquenne spagnolo e il neo ventenne inglese, è stato di certo un valore aggiunto non trascurabile. I fatti (anche quelli recentissimi in casa Ferrari) dimostrano da sempre, come si è ripetuto allo sfinimento, che nelle corse il proprio compagno di squadra è il primo avversario: il più temibile, perché dotato del medesimo “equipaggiamento”; il metro di paragone più realistico, inevitabile come una sentenza, colui che obbliga a fare i conti più duri con se stessi. Dentro una dinamica del genere, per di più calata nel contesto iper competitivo del motorsport, non è certo facile creare una vera relazione umana. Nella storia della F1 si contano indubbiamente più gli scontri, le convivenze forzate e quelle “cordialmente” indifferenti, rispetto alle amicizie. Eccezioni, poche, create da strani incroci nelle orbite delle rispettive carriere, antecedenti trascorsi favorevoli nelle serie minori o, più semplicemente e autenticamente, da felici incontri di personalità. Fu così per Senna e Berger negli anni ruggenti di McLaren, lo è oggi fra Sainz e Norris, anche loro compagni nella scuderia di Woking.

Carlos e Lando: lo spagnolo ad aver disputato il suo centesimo GP in F1 ad Austin poche settimane fa, il giovane inglese al debutto nella massima serie. In mezzo, molta differenza d’esperienza, ma per entrambi questo 2019 è stato un nuovo inizio; una fase inedita delle rispettive carriere, uno spartiacque, un’occasione da non fallire. Avrebbe potuto essere, il loro, un rapporto solo di facciata, a uso e consumo degli eventi dettati dagli sponsor, la sostanza vera a consumarsi nella rispettiva rincorsa alla prestazione. Invece, è stato, felicemente, altro: affiatamento, armonia, sinergia, addirittura amicizia. Basta scorrere i social dei due, per rendersi conto che la frequentazione trascende gli steccati dell’obbligo: partite a bowling, sessioni ai videogiochi o al simulatore, momenti di viaggio, di svago, di condivisione autentica in cui regna uno spirito goliardico sincero che l’osservatore percepisce all’istante. Merce rara, preziosa umanamente e divenuta motivo di grande affetto verso i due e, di conseguenza, anche linfa per la F1 stessa

Sainz e Norris compagni di squadra e amici: si può
Lando Norris e Carlos Sainz festeggiano dopo il podio dello spagnolo

Certamente, in pista fanno di tutto per battersi, ma mai è mancato il vicendevole rispetto, nemmeno nella gara in Francia, nel team radio in cui Lando, attaccato a Carlos, diceva di essere più veloce del compagno. A visiera abbassata, è facile far germogliare il proprio ego di pilota, e anche sacrosanto dal punto di vista prettamente agonistico, quindi non sappiamo cosa ci riserverà il futuro in pista fra i due, specie se la McLaren dovesse progredire ancora. La sensazione, però, è che quell’intesa spontanea, possa resistere, proprio perché genuina, anche alla furia del confronto sportivo serrato. 

Il GP del Brasile della scorsa domenica ha consegnato, seppur in ritardo nell’assegnazione a causa della lungaggine con cui è stata comminata la penalità ad Hamilton, il primo podio a Carlos Sainz. I festeggiamenti sono in casa McLaren sono stati (giustamente) sentiti, con tanto di champagne… e a stapparlo, innaffiando Sainz, è stato proprio Lando Norris (anch’egli autore di una buona prova, partito undicesimo e arrivato ottavo), che non solo ha nutrito la gioia di Carlos partecipandovi attivamente, ma anche pronunciato una della frasi più difficili per un compagno di squadra, ma più facili per un amico: Sono felice per lui, perché se lo meritava“.

Autore: Elisa Rubertelli@Nerys_

Foto: McLaren

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