Montezemolo: “Ho sempre puntato su un solo uomo per vincere il mondiale piloti…”

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Luca Cordero di Montezemolo è uno che di piloti se ne intende. Nella sua lunga e multisfaccettata carriera ne ha gestiti di importantissimi. Ad iniziare da Niki Lauda quando era poco più che in ragazzo in erba. Per poi passare, nella seconda esperienza in Ferrari, alla supervisione di Alain Prost, all’amministrazione di un certo Michael Schumacher (che volle fortemente dopo aver dato pieni poteri sportivi a Jean Todt), per chiudere con Fernando Alonso col quale non ha mai potuto condividere la gioia di un mondiale. Parliamo di driver plurititolati, uomini che hanno scritto le pagine più esaltanti di quella fantastica storia che è la Formula Uno. Se un personaggio come Montezemolo, insomma, spende parole su un protagonista del motorsport è perchè ha i necessari strumenti valutativi per farlo.

E proprio di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, ossia quei piloti che stanno segnando l’era sportiva che viviamo, ha parlato a Radio Rai. E’ sul britannico, fresco “esacampione” del mondo, che l’ex braccio destro del Drake ha esordito: “Di Lewis ammiro il comportamento sempre molto sportivo, dentro e fuori dalla pista. Adoro la sua capacità di adattare il suo stile alle caratteristiche di ogni circuito. E’ molto veloce, sa usare la macchina ed è abilissimo a gestire le gomme“. Da ex dirigente ferrarista, Montezemolo ha espresso il desiderio di vederlo in rosso: “Mi sarebbe piaciuto che avesse corso per la Ferrari. Questo ragazzo è diventato una leggenda della Formula Uno. Umanamente è una persona eccezionale e ritengo che la sua vittoria farebbe piacere al mio amico Niki (Lauda, nda) che ha fatto di tutto per portarlo in Mercedes“. E’ bene ricordare che lo stesso Hamilton, domenica sera, aveva proprio dedicato il suo sesto titolo al compianto campione austriaco scomparso lo scorso 20 maggio.

Montezemolo: "Hamilton una leggenda, Binotto punti su un solo pilota"
Lewis Hamilton e Niki Lauda

La discussione, dopo il naturale tributo al trentaquatrenne di Stevenage, si è spostata sulla situazione interna a Maranello: “Ho sempre puntato su un solo uomo per vincere il mondiale piloti. L’altro driver doveva servire per incamerare punti utili per la classifica costruttori e toglierne agli avversari. Guardate Irvine, Barrichello e Massa. Tutti ottimi piloti con i quali, però, non abbiamo vinto un mondiale. Prendete Irvine, non fu un grado di lottare, in Giappone, con un fuoriclasse quale era Mika Hakkinen. Questi ragazzi sono stati utili per vincere il Campionato Costruttori, ma sono dei gregari“. Parole franche che potrebbero far storcere il naso a qualcuno ma che fotografano la feroce lucidità di un manager che ha vinto di tutto proprio in virtù di una visione tanto cinica quanto efficace.

Sulla gestione delle priorità interne alla Ferrari, Montezemolo si è espresso individuando un momento critico della stagione in corso: “Quest’anno c’è stato più di un problema nel far coesistere i piloti. Leclerc è un giovane arrembante, è velocissimo ed è andato oltre le aspettative. Sta crescendo anche nel rapportarsi alla squadra. Prima – ha aggiunto l’ex presidente della Ferrari parlava troppo alla radio, ora sta imparando a controllare questa cosa. E’ fortissimo ma bisogna gestirlo con attenzione anche perchè Vettel è una risorsa della squadra che non va smorzata“. Insomma, pare evidente che Montezemolo ritenga più utile per Maranello individuare un solo puledro sul quale scommettere. Una bella gatta da pelare in chiave 2020 per Mattia Binotto chiamato all’ingrato compito.

Montezemolo: "Hamilton una leggenda, Binotto punti su un solo pilota"
Lewis Hamilton e Sabastian Vettel

In chiusura, il manager fa un flashback sulla stagione passata della Rossa e lancia una provocazione che non farà piacere a molti: “Hamilton ha saputo vincere delle gare anche quando la sua auto non era la migliore. L’anno scorso Lewis poteva ottenere il titolo anche in Ferrari“. Un pensiero forse impopolare ma che trova consensi tra diversi osservatori. La stagione 2018 di Vettel non è stata esaltante. Per certi versi può dirsi la peggiore annata del talento tedesco in F1 considerando i tantissimi errori di guida commessi nella seconda metà del calendario. Quelle di Montezemolo sono congetture che mai avranno una riprova, ma aprono nuovamente a quella suggestione che sovente ritorna e che vorrebbe il campione del mondo in carica su una monoposto italiana. Prospettiva che non si potrà concretizzare, in ogni caso, prima del 2021.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes, Ferrari

3 Commenti

  1. Massa era comunque un signor pilota, non certo un Irvine o Barrichello:
    ha ovviamente subito Schumacher agli inizi, ma poi se la giocava alla pari con il miglior Raikkonen e con l’ Hamilton degli anni 2007-2012,
    certo, prendendosele da un Alonso fenomenale, ma credo che l’incidente in Ungheria lo abbia segnato più del dovuto…

  2. “L’anno scorso Lewis poteva ottenere il titolo anche in Ferrari“
    E negli ultimi sei anni anche Vettel* poteva vincere 5 (o 6) mondiali in Mercedes…

    (*) ed altri…

  3. Tutto vero. Hamilton è fortissimo ma ha una auto stratosferica. Come fu per scumy ai tempia dell’era Ferrari e di Vettel in quella Red Bull.. il pilota conta ma fino ad un certi punti (vedi Rcciardo poverello). Più che un grande pilota serve una grande macchina con dietro un team con strategie formidabili. Dove sono??

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