La FIA dichiara guerra ai furbi: doppio flussometro dal 2020

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Regolamento Sportivo 2020 in Italiano

Non c’è due senza tre. La FIA, dopo Austin ed Interlagos, emette una nuova direttiva tecnica sull’ormai annosa – e anche tediante – questione relativa al corretto uso dell’alimentazione delle power unit. Ne abbiamo parlato diverse volte, la disputa è nata e si è sviluppata in seguito al verificarsi delle super prestazioni del motore Ferrari che hanno messo sul chi vive gli avversari. Ad una formale richiesta di chiarimento della Red Bull, gli organi preposti al controllo che hanno dovuto rispondere con una serie di indicazioni atte a specificare ulteriormente cosa è consentito fare e cosa no. Nessun illecito è stato riscontrato: le direttive tecniche, fino ad ora, hanno avuto il compito di tranquillizzare gli accusatori che gli accusati stessero operando nell’alveo della legalità.

La FIA dichiara guerra ai furbi: doppio flussometro dal 2020
Flussometro

Proprio per evitare che anche il 2020 sia caratterizzato da questo fastidioso chiacchiericcio, i commissari si stanno muovendo con largo anticipo per rendere le norme quanto più chiare e meno interpretabili possibili. Si sta cercando, insomma, di evitare il perdurare della presenza di zona grigie entro le quali i motoristi lavorano per garantirsi potenza extra rispetto alla concorrenza. Dopo il primo chiarimento sul corretto uso del flussometro ed uno susseguente sul divieto perentorio di usa liquidi refrigeranti per rendere le benzine più performanti, giunge una nota che stabilisce che, dalla prossima stagione, i flussometri deputati a controllare la mandata di benzina al motore diverranno due.

La necessità di questa ulteriore disposizione si è manifestata dopo il Gran Premio del Brasile quando i commissari hanno verificato i sistemi di alimentazione di alcuni team. Qualcuno aveva addirittura parlato di sequestro di alcune monoposto (leggi qui), confermando la presenza di un clima da caccia alle streghe. In realtà dagli ambienti FIA è trapelato che si è trattato di normali controlli di routine che, in ogni caso, hanno reso necessaria l’emanazione di una nuova direttiva tecnica. Questo non sta a significare che siano state riscontrate irregolarità; i commissari intendono sgomberare il campo da ogni tipo di illazione dopo che sono stati quasi bombardati da richieste di chiarimento.

Questo secondo sensore, proprio per evitare eventuali frodi, sarà sistemato dopo il primo. Si tratterà di un flussometro crittografato e solo la FIA potrà accedere ai dati che immagazzinerà. I commissari potranno quindi verificare quanto carburante passa oltre il punto di misurazione rappresentato dal primo flussometro. Perchè questo? Semplice. Secondo i bene informati, alcune scuderie avrebbero studiato un ingegnoso sistema grazie al quale si riuscirebbe a aumentare la portata del flusso di carburante in uscita dal primo sensore. Il soldoni: il flussometro legge una portata lecita ma all’ingresso del motore la quantità di benzina sarebbe più alta.

La seconda centralina che sarà installata l’anno venturo eviterà questa discrepanza. O quanto meno si prefiggerò di farlo. Tra l’altro, stando a quanto riferisce AMuS, i flussometri aggiuntivi saranno forniti ai team poco prima che le operazioni in pista abbiano inizio per poi essere prelevati appena la gara ha termine. In modo da non dare agli ingegneri la possibilità di trovare qualche escamotage che falsi la lettura dei dati accumulati.

La FIA dichiara guerra ai furbi: doppio flussometro dal 2020
Power Unit Mercedes W10

La Federazione, dunque, par aver dichiarato guerra ad una prassi in realtà mai comprovata. Se il secondo sensore avrà il compito di mettere a tacere una volta e per tutte le voci e i complottismi cui assistiamo da mesi allora bisogna accogliere in maniera favorevole l’iniziativa. Tanto siamo certi che altri tormentoni tecnico-legali si paleseranno anche nel 2020.

Autore: Diego Catalano @diegocat1977

Foto: Mercedes, F1

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