GP Stati Uniti-previsioni gara: lotta serrata…

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GP Stati Uniti-previsioni: Lotta serrata…
Sebastian Vettel, Max Verstappen e Valtteri Bottas dopo le qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti 2019

GP Stati Uniti-previsioni gara: lotta serrata…

Il Gran Premio degli Stati Uniti si preannuncia spumeggiante. La qualifica, con 5 vetture in 3 decimi, non mente. Le differenze sembrano davvero ridotte. Come sempre, la gestione degli pneumatici farà la differenza in gara. Ferrari e Mercedes hanno deciso di partire con i compound “gialli”, giudicando le Soft “inadatte” per il primo stint. In casa Red Bull, invece, la strategia è stata diversificata. Alexander Albon, infatti, durante la Q2 ha qualificato la sua RB15 con i compound “rossi”. Vedremo, a conti fatti, quale sarà la scelta più corretta.

Mario Isola, responsabile car racing Pirelli, analizza la situazione. L’italiano ricorda come l’orario della gara non coincide con quello della qualifica. “È improbabile che le condizioni delle qualifiche siano completamente rappresentative per la gara, dato che il GranPremio si svolge tre ore prima”, commenta l’italiano. Le temperature differenti possono spesso “giocare brutti scherzi” nella performance delle vetture. “Le condizioni più calde di oggi [ieri per chi legge ndr] si adattavano meglio alla gamma di pneumatici: il risultato è stato un nuovo record sul giro. Con pista più gommata abbiamo visto anche un alto grado di evoluzione della pista”, fa sapere Isola.

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Sebastian Vettel segue da vicino la W10 di Valtteri Bottas

Le strategie, in Formula Uno, iniziano già dal sabato. Come detto in precedenza, la scelta dei top team, con l’eccezione di Albon, è caduta sul compound Medium. Dietro di loro le altre vetture montano le Soft. Per questa ragione, nelle prime fasi di gara potrebbero crearsi delle situazioni interessanti. “La battaglia sul fronte strategico è già iniziata con Mercedes, Ferrari e la Red Bull di Max Verstappen, commenta Mario. Poi aggiunge: “La scelta di iniziare la gara con gomma Media, nonostante abbiano alle spalle piloti che utilizzeranno la più veloce Soft, dovrebbe rendere interessanti i primi giri”.

GP Stati Uniti-previsioni: Strategie

Dando un’occhiata all’infografica delle strategie Pirelli, possiamo farci un’idea di come le differenti scuderie potranno comportarsi in pista. In teoria, secondo le analisi del fornitore italiano, la più rapida è quella ad un pit-stop utilizzando l’accoppiata Soft-Medium

GP Stati Uniti-previsioni: Lotta serrata…
strategie Pirelli per il Gran Premio degli Stati Uniti 2019

Iniziare la gara con gli pneumatici Medium, per poi effettuare il secondo stint con le Hard, sulla carta dovrebbe essere la seconda strategia più veloce. Le vetture che partiranno con le Soft, potrebbero montare i compound “bianchi” se la prima sosta, per via di un degrado eccessivo, fosse anticipata. Due cambi gomme, al netto delle analisi, non sembrano garantire nessun vantaggio in termine strategico.

GP Stati Uniti previsioni: Conclusioni.

Durante le ultime prove mondiali, malgrado le 6 pole consecutive ottenute dalla Scuderia Ferrari, il team di Brackley ha dimostrato superiorità in gara. La miglior gestione dei compound, abbinata ad un consumo più contenuto della power unit tedesca, ha fatto di Mercedes il team da battere. Secondo alcune voci provenienti dal paddock, pompate peraltro dalla stampa tedesca, la FIA avrebbe emesso una direttiva tecnica relativa alla misurazione del flusso carburante. Questa sarebbe la ragione della performance non eccezionale delle SF90 in qualifica. 

GP Stati Uniti-previsioni: Lotta serrata…
power unit, Ferrari SF90

Francamente, supportato da informazioni raccolte direttamente dalla redazione di FUnoAT, il mio pensiero è differente. Il team di Maranello, “stufo” di gettare al vento vittorie, ha deciso di effettuare un approccio differente al week end statunitense. L’obbiettivo, sacrificando il rendimento del sabato, sarebbe quello di ottenere una performance migliore la domenica.

Detto ciò, al netto delle tante parole e congetture, solo la pista potrà darci risposte. La sfida è lì, pronta per essere vissuta. L’errore, assolutamente da non fare, e quello di pensare che Red Bull non sia “invitata” alla festa. Il team di Milton Keynes ha dimostrato l’estrema competitività della vettura austriaca con i serbatoi pieni, essendo capace di gestite alla grande il degrado degli pneumatici. Ci aspetta, un’altra volta, una lotta serrata…

Autore: Alessandro Arcari@BerrageizF1

Foto: Red BullPirelli

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