FIA, direttiva tecnica ed il complotto sul motore Ferrari…

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064 EVO3, la direttiva 38/19 e la richiesta della FIA…
Il "contestatissimo" propulsore della Ferrari SF90

FIA, direttiva tecnica ed il complotto sul motore Ferrari


Speravo di non tornare più sulle presunte irregolarità della PU Ferrari. Ma ci tocca. E speriamo sia l’ultima volta. Anche se ne dubito. La Red Bull, quella dei gentleman, avete presente “Sir” Helmut Marko, ha chiesto, in soldoni, se sia legale, in qualche modo, eludere il flussometro. Secondo voi cosa doveva rispondere la Federazione, con una apposita direttiva tecnica? Che no, non è possibile. Era evidente che il soggetto, sottinteso, fosse la Ferrari e la sua PU. Proprio il galantuomo Marko fa notare che: “Il vantaggio della Ferrari era semplicemente diventato troppo evidente. Ecco perché abbiamo chiesto chiarezza”. Non poteva mancare il commento di Wolff che ha precisato, a sua volta: “Era importante la direttiva FIA sulle power unit, si tratta di un chiarimento importante”.

Wow! Ma va, non me la sarei mai aspettata una dichiarazione così!

Però, vedi, accade che la Ferrari non faccia la pole position in quel di Austin (di qualche centimetro sfuggita)… e quindi ci deve essere un collegamento. I Rossi avevano paura di essere “sgamati” e quindi non hanno usato il loro trucco che aggirerebbe il flussometro immettendo maggiore benzina in camera di combustione, in determinati momenti…Eh si, elementare Watson!

FIA, direttiva tecnica ed il complotto sul motore Ferrari
Sebastian Vettel durante le qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti

“La precisazione della Federazione rallenta la Ferrari”? E’ questo il titolo-scorpione che possiamo leggere sull’articolo di “Auto motor und sport”. Naturalmente, dopo il titolo acchiappaclick, non dice poi molto. Anzi, diventa assai fumoso e alla fine dà, correttamente, una possibile e plausibile spiegazione della mancata pole Ferrari. Che è la stessa che cerco di dare io, da “profano” di tecnica. Ai sapientoni anglo-tedeschi-austriaci ed ai loro “àscari” forse non è venuto in mente che, spesso, la spiegazione più semplice è quella che più si avvicina alla realtà. In filosofia lo chiamano “rasoio di Occam”. Ci provo.

La Ferrari ha costruito una monoposto votata all’efficenza aerodinamica, pagando in termini di spinta verticale. LA SF90 vola in qualifica con l’extraboost che tutte le power unit danno (non so se ricordate il bottone magico che in Mercedes hanno avuto per anni in qualifica, ma allora andava tutto bene), mentre non è cosi fenomenale in gara perché le gomme durano di meno (non sono io l’esperto ma sono concetti ormai “basici”) e non può avere il ritmo della Mercedes.

In Texas, Vettel è rimasto sorpreso per non aver agguantato il primo posto in Q3. Ma per stessa ammissione del team di Maranello, si è cercato di lavorare più in ottica gara. Poiché la coperta quella è, ovvio che la qualifica viene un minimo sacrificata. Ma no, dai, è più bello parlare, dalle parti di Stoccarda e Londra e delle bibite energizzanti, con i loro interessati megafoni (e poi dicono che il nazionalismo non c’è più…) di un mega complotto, di una Ferrari brutta, sporca e cattiva, di un genio del male che cerca di trovare il modo di gabbare il regolamento.

FIA, direttiva tecnica ed il complotto sul motore Ferrari

Un super complottone con la FIA che chiude non uno ma due occhi. Come se, se anche fosse vero (per ipotesi assurda, aggiungo io), in Formula Uno fossero tutti baronetti ligi a De Coubertin e non pirati con il coltello fra i denti pronti ad accoltellarsi l’uno con l’altro per un decimo di vantaggio sul diretto concorrente.

Fa specie che, ad esempio, le “lattine volanti” attacchino, dimenticandosi di come sfruttarono gli scarichi soffianti con apposita deroga del loro motore Renault (per motivi di affidabilità, che ancora ci viene da ridere) aggirando e ridicolizzando il regolamento. Poi la Ferrari si svegliò assieme agli altri team per un gran premio, Silverstone 2011 che vinse, facendo la voce grossa in Federazione.  E poi ovviamente Domenicali la riportò nel “volemose bene”, tanto se si vince o se si perde una gara cosa vuoi che sia, idem per un mondiale, siamo la Ferrari e le macchine si vendono lo stesso…

Così fan tutti, verrebbe da dire, tornando al nocciolo. Ma si sa, l’ipocrisia di chi fa il verginello dopo aver frequentato postriboli è una delle caratteristiche distintive della razza umana. 

Alla fine, per il sottoscritto, esiste un unico punto focale. La FIA, da anni, ha perso credibilità, autorevolezza. E se il potere sportivo, o il potere in generale che si è data un’organizzazione non è autorevole, allora vale qualsiasi illazione, il tutti contro tutti. Se sei autorevole basta la tua parola per mettere a tacere voci dal sen fuggite… (anche perché nessuno, lo ricordo ancora, ad oggi ha denunciato nulla, alla fine della fiera. E se sei sicuro del tuo, eccome se fai i tuoi passi… con un reclamo formale).

Dalle parti di Todt danno l’idea di essere spesso autoritari. Ma essere autorevoli… è un altro paio di maniche.

Autore: Mariano Froldi @MarianoFroldi

Foto: FerrariFIA

6 Commenti

  1. Possiamo dire che il flussometro è un idiozia? Enrico Benzing per anni ha scritto che è stato regolarmente aggirato da tutti.

  2. Possiamo dire che il flussometro è un’idiozia? Enrico Benzing per anni ha scritto che è stato regolarmente aggirato da tutti.

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