Ecclestone difende la Ferrari

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Bernie Ecclestone, presidente onorario della Formula Uno

Ecclestone difende la Ferrari


L’olandese della Red Bull è dotato di una enorme talento. Possiede altresì un’altra caratteristica, tra le tante, che attira nel contempo, inevitabilmente, simpatie e antipatie. L’accusa di Max: “Senza imbrogliare ecco il vero rendimento” rivolgendosi alla prestazione Ferrari negli Stati Uniti. Il risultato: un putiferio mediatico al quale molti hanno voluto e “dovuto” partecipare. La Federazione Internazionale ha voluto vederci chiaro. Direttive e sequestri alla base del “modus operandi” utilizzato che, fino a prova contraria, non ha reso colpevole la storica scuderia di Maranello.

Tra i detrattori “aggiunti”, dopo le simpatiche parole di Verstappen troviamo lo “spice man” Christian Horner. Inglese, spesso per niente gentleman. “Spiegare tutto quanto non è affatto semplice. Solo Ferrari, rispetto agli altri propulsori, è riuscita a realizzare uno step molto grande durante l’inverno”, commenta i team principal della Red Bull. Poi, cercando di mettere il dito nella piaga, simpaticamente, conclude: “Sia come sia, il vantaggio sui rettilinei della Ferrari si è ridotto… ognuno avrà la propria opinione al riguardo… ”.

Ecclestone difende la Ferrari
Christian Horner, team principal della Red Bull

Poi, dal nulla, arriva lui. L’inguaribile romantico della Formula Uno. L’ottantanovenne britannico, al secolo Bernard Charles, ma universalmente noto come “Bernie”, ne ha di storie sul groppone. Tante viste, alcune manovrate, diverse contestate. A questo giro, Ecclestone, parlando con la Gazzetta dello Sport dice la sua sulle ultime vicissitudini attorno alla Rossa: “Non mi sembra che Ferrari abbia imbrogliato” spiega il presidente onorario della massima categoria del Motorsport.“D’altronde se guardiamo alla storia (della Formula Uno ndr) situazioni similari ne troviamo a bizzeffe”

Secondo Bernie, il compianto Charlie Whiting era l’uomo giusto per gestire casi analoghi. Difatti, l’interpretazione delle zone grigie a proprio favore è una pratica più che diffusa tra le scuderie. “Diversi team erano soliti farlo”, sostiene Ecclestone. Poi conclude: “Lui [Whiting] era sempre sul pezzo. Era molto bravo ad anticipare situazioni del genere”.

Autore: Alessandro Arcari @BerragiezF1

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