Binotto difende la Ferrari spiegando il rendimento della SF90 in Brasile

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Mattia Binotto:
Mattia Binotto, team principal Ferrari

Binotto difende la Ferrari spiegando il rendimento della SF90 in Brasile

La polemica di fine stagione sulla Ferrari non si smorza. Preso atto dei risultati degli ultimi round mondiali, i detrattori della Rossa non mollano. Nel mentre, notizia di oggi (leggi qui), La FIA ha confiscato alcune parti del sistema di alimentazione del propulsore italiano. Le 6 pole consecutive, ottenute in layout completamente differenti tra loro, hanno fatto insospettire non poco gli avversari che, parlando con la federazione internazionale, hanno chiesto spiegazioni e controlli. Da quì le due direttive diramate dalla FIA che, secondo gli accusatori, avrebbero paralizzato il grande rendimento che la SF90 ha dimostrato dopo la piuma estiva.

La scuderia di Maranello, chiamata in causa dai detrattori, si è da subito dimostrata molto tranquilla. Binotto, team principal del cavallino rampante, ha sempre difeso il lavoro di Maranello, allontanando “le malelingue”. Infatti, nelle ultime dichiarazioni, Mattia spiega le motivazioni del rendimento della Ferrari.

“In Brasile il passo di RedBull e Honda era certamente molto buono, cosi come la loro velocità nei rettilinei. Dobbiamo analizzare bene la situazione, ma se guardo il nostro rendimento rispetto a loro, credo che stiamo quasi eguagliando il livello di grip. Inoltre eravamo anche molto vicini a livello di velocità e potenza, optando per un equilibrio con la configurazione aerodinamica. Ultimamente ci stiamo muovendo in una direzione di assetto diversa, prediligendo un vantaggio in curva“.

Binotto difende la Ferrari spiegando il rendimento della SF90 in Brasile
la “contestatissima” power Unit Ferrari SF90

“Il fattaccio” del giro 66 ha, di fatto, messo furi gioco le due SF90. Secondo Mattia, senza il triste epilogo, sarebbe attivato comunque un buon risultato.

La situazione In Brasile era abbastanza simile a quella del Messico. Effettivamente un po’ di passo gara ancora ci manca… ma non molto. Senza dubbio è quello ce ci serve per poter stare davanti. Sebastian era tranquillamente terzo risultando più veloce di almeno una Mercedes e una Red Bull. Charles, partendo dalla 14esima posizione, poteva salire sul podio. Per questo, facendo un quadro generale della situazione, penso che la gara sia stata sicuramente buona. Al contrario quella di Austin è stata sicuramente negativa per noi. Malgrado quello che è successo non sia tutt’ora chiaro, probabilmente si è trattato del bilanciamento non corretto della monoposto. I piloti hanno dimostrato difficoltà nel portare alla giusta temperatura gli pneumatici, presumibilmente per il set-up relativo alle gomme”.

Aurore foto: Alessandro Arcari@berrageizf1

Foto: Ferrari

1 commento

  1. Gli italiani popolo di maestri in tutti questi anni mai un giornalista che abbia difeso la Ferrari sempre a condannare l’operato della squadra e piloti. Forse dimenticano i favori che hanno avuto le squadre Inglesi. Meditate gente..

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