Regolamento 2021: ancora tante incertezze

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modello monoposto 2021 testata nella galleria del vento

Il regolamento tecnico proposto per il 2021 è ancora troppo fumoso, avvolto nell’incertezza causata dai continui ritardi con cui vengono comunicate le variazioni. Troppe lacune che i team non saranno certo in grado di colmare in quelli che ormai sono logicamente considerati tempi brevi. Gli accordi avrebbero dovuto essere siglati da mesi, ma le parti non sono riuscite a trovare un fronte comune sulla quale concordare. Il che significa pensare e progettare una vettura completamente nuova in poco più di un anno.

Il regolamento 2021 nasce dall’esigenza di venire incontro alla necessità di cambiamenti radicali, tuttavia risulta difficile soddisfare tutti i criteri richiesti in un tempo ristretto. Molti punti chiave sono ben lungi dall’essere stati definiti, così i team continuano a brancolare nel buio, certi di dover lavorare su parametri differenti, ma senza una linea guida che riesca a definire al meglio le modalità entro le quali operare. Il rischio, come sostiene Laurent Mekies, direttore sportivo della Scuderia Ferrari, è quello di progettare qualcosa di più “approssimativo”.

Regolamento 2021: ancora tante incertezze
Mattia Binotto e Laurent Mekies, Scuderia Ferrari

Come sostiene l’ingegnere francese, infatti: “Per recuperare il tempo causato dai ritardi nella stesura definitiva del regolamento si arriverà forzatamente a produrre una soluzione più ‘grezza‘ e imperfetta. La cosa più importante è avere delle normative il più possibile precise e corrette, anche se questo dovesse comportare ulteriori slittamenti. Meglio posticipare, con il rischio di aver meno tempo da dedicare al lavoro, in luogo di anticipare creando un progetto che non ci soddisfa.”

Il nuovo regolamento risulta ancora abbozzato, privo di indicazioni precise in grado di aiutare i team a comprendere appieno la direzione da intraprendere. Per Mekies la condizione irrinunciabile è la chiarezza, poiché diversamente il rischio di creare un prodotto inadeguato potrebbe essere molto alto. Il tempo è un fattore chiave, ma è forse meglio averne meno a disposizione e ottimizzarlo attraverso indicazioni minuziose e coerenti. Ad oggi infatti, nonostante le novità previste per il 2021 risultino illustrate in modo abbastanza chiaro, non esiste una versione risolutiva che definisca con precisione le modalità di realizzazione delle parti standard. Su questo aspetto si sta tutt’ora dibattendo.

Paul Monaghan, ingegnere capo Red Bull, rincara la dose, osservando: “Sarebbe opportuno avere delle regole che mettano tutti d’accordo prima di iniziare il lavoro. Se i dettami tardano ancora ad arrivare, azzeccare il progetto di una vettura sarà molto casuale e dipenderà dalla fortuna. Chiunque potrebbe indovinare e risultare il migliore all’inizio della stagione.” Un po’ come accadde nella stagione 2009, durante la quale, a seguito di alcuni cambiamenti normativi, la neonata Brawn Gp si seppe imporre sui team rivali, fruttando i limiti del regolamento. Un concetto, questo, ripreso anche da James Allison, che si esprime ricordando proprio questo precedente come esempio della possibilità di agire bene, seppur in tempi brevi:

“Un tempo, il neonato team della Brawn è riuscito a creare per la sua auto un motore nuovo, che nel giro di poche settimane ha sbaragliato la concorrenza riuscendo a vincere il campionato. Questo è stato possibile perché era necessario farlo in fretta per poter partecipare alla stagione 2009. E, nonostante questo, sono arrivati a ottenere un progetto vincente. Dunque, in sostanza, potrei affermare che c’è sempre abbastanza tempo per agire: ciò che cambia è solo la qualità di ciò che fai.

Regolamento 2021: ancora tante incertezze
James Allison, Mercedes AMG

Il direttore tecnico della Mercedes intende far comprendere che in fondo tutto è possibile, anche produrre un nuovo concetto di monoposto in tempi brevissimi. Solitamente ciò avviene a scapito della qualità, con una vettura acerba destinata a essere ‘sgrezzata’ nel corso dell’anno. Ma alle volte, come nel citato caso della Brawn, si può arrivare ad ottenere un’auto vincente anche in un minimo lasso di tempo, se proprio si è messi alle strette. Ovviamente, cambiamenti drastici come quelli proposti dal regolamento 2021, necessitano di un’adeguata tempistica, poiché le variazioni previste sono molte rispetto alle configurazioni odierne. Idealmente, una nuova vettura, richiederebbe più di un anno di lavoro per essere realizzata al meglio. Allison osserva:

“Il tempo di consegna standard per lavorare su una nuova vettura è all’incirca di 14 mesi. Il che significa iniziare a lavorarci già da novembre-dicembre dell’anno precedente. In questo contesto, con una tale e importante variazione del regolamento, sarebbe auspicabile avere ancora più tempo a disposizione. Tuttavia, se necessario, si potrebbe comunque agire in uno spazio temporale più breve. Si tratterebbe solamente di portare avanti il progetto con qualche imprecisione, soprattutto per quanto riguarda la parte aerodinamica.”

La sensazione diffusa è che, nonostante gli ottimi propositi di una collaborazione tra FIA e team, che comprende anche il coinvolgimento degli stessi piloti, si sia ancora lontani dalla stesura di un regolamento definitivo. Continuano a persistere troppe zone d’ombra e profuse perplessità troppo difficili da sanare per tempo. Così, quella che dovrebbe rappresentare una sorta di rivoluzione all’interno della Formula Uno, rischia di diventare l’ennesimo rebus, che solo il più lungimirante -o il più furbo- sarà in grado di interpretare correttamente.

Autore: Veronica Vesco

Foto: FerrariMercedes

Il candore di un foglio bianco che m'invita alla scrittura. Il fragore di una monoposto rossa che accende la mia natura. Due colori tratteggiano il mio profilo fin dall'infanzia. Due colori capaci di accompagnarmi nel tempo, assumendo molteplici tonalità, sfumate dagli eventi della vita. Da una penna a una tastiera. Da un'auto a pedali agli autodromi. Da una laurea in Lettere al primo libro. Sempre nel segno di una Ferrari. Sempre con il sogno di cavalcare le mie passioni.

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