Marko: “Mi oppongo per principio alla griglia invertita…”

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L'equilibrio precario della Ferrari
Helmut Marko, consigliere Red Bull Racing

Mentre questo mondiale di F1 volge al termine, i team e Liberty Media sono sempre al lavoro per decidere il futuro della categoria. Una delle idee più discusse è quella della mini race, una gara di durata ridotta che deciderà la griglia di partenza del GP vero e proprio, andando ad eliminare di fatto la sessione di qualifica. L’ordine di partenza di questa gara sarà la classifica del campionato invertita. Un’idea che tra gli appassionati non ha avuto un gran successo, ma che anche i piloti non hanno gradito. Tanto che, ad esempio, Vettel l’ha definita “Una stupidaggine”.

Helmut Marko: "Reverse grid idea assurda"

Al coro delle critiche si è aggiunto ora anche Helmut Marko, il capo della Red Bull che abbiamo imparato a conoscere per il suo modo di parlare diretto e senza peli sulla lingua: L’idea di una reverse grid è assurdaha detto il manager austriaco a Servus TV . “Questo stratagemma è destinato a fallire. Se facessimo questa griglia in GP come Monaco, Singapore o Barcellona non avrebbe senso perché i sorpassi sarebbero difficili o impossibili. Sarebbe inutile guardare Gran Premi come questi poichè poco cambierebbe rispetto a oggi. Mi oppongo per principio: il nostro sport è come il calcio o il tennis. In queste discipline le regole base non sono cambiate negli ultimi anni. Gli spettatori devono capire le regole di un Gran Premio e, alla fine, è giusto che il miglior pilota con la miglior macchina vinca. Non ci devono essere interventi troppo artificiali“.

Helmut Marko: "Reverse grid idea assurda"

Helmut Marko poi analizza il fatto che a spartirsi le vittorie sono solamente i tre top team mentre gli altri non hanno la possibilità di puntare al risultato pesante: “Quello che Liberty Media dovrebbe fare è introdurre dei regolamenti che permettano a tutte le scuderie di agguantare un trionfo. Ad esempio, l’importanza dell’aerodinamica dovrebbe essere ridotta drasticamente. Oggi certe corse sono noiose perché superare è molto molto complesso“.

Il pensiero di Marko è condivisibile: la F1 dovrebbe far spettacolo ma senza cercare degli artifici che alla fine porterebbero solo a falsare le classifiche finali. Come ad esempio è successo nella W Series, la categoria dedicata alle “pilotesse” dove si è sperimentata una cosa simile e, nonostante la gara sia stata ricca di sorpassi, a vincere è stata Megan Gilkes che nella classifica regolare era in ultima posizione.

Helmut Marko: "Reverse grid idea assurda"

La qualifica, per come è strutturata ad oggi, è spesso la sessione più spettacolare del weekend visto che i piloti non si risparmiano e il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Se Liberty Media vuole migliorare lo spettacolo lasci stare la qualifiche come sono ora, dato che è una delle poche cose che funzionano ottimamente in F1.

Autore: Mattia Maestri – mattiamaestri46

Foto: Red Bull

1 commento

  1. Secondo me le migliori qualifiche erano i classici 12 giri in un’ora. Senza parco chiuso. La mini race poi… Lasciamo perdere. Si torni prima indietro negli aspetti che hanno peggiorato la F1 negli ultimi anni, e si riporta da lì con le nuove idee. Via motori contingentati, via pu non alla portata di un normale motorista, via il parco chiuso che ci ha tolto le vere gare bagnate, via il limite al consumo che porta a passi gara da lumaca per fare un solo pit.

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