Hamilton alza bandiera bianca: “Ferrari più forte in Messico”

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Hamilton alza bandiera bianca:
Lewis Hamilton - Mercedes AMG

Il GP del Messico è il quartultimo appuntamento del Mondiale 2019. Se il titolo costruttori è stato già assegnato, in Giappone, resta da giocare la partita al termine quale sarà decretato il Campione del Mondo Piloti. In gioco restano solo Lewis Hamilton e un Valtteri Bottas che, nonostante il distacco cospicuo (sono 64 le lunghezze che dividono i due, nda) si dichiara convinto di potersi giocare fino in fondo le sue fiches (per saperne di più) per ribaltare clamorosamente un esito che appare scontato. Ma quello dell‘Hermanos Rodriguez potrebbe essere un tracciato indigesto alla W10 che soffre due elementi presenti sul nastro d’asfalto sudamericano: l’altitudine, che già in Austria ha limitato le prestazioni delle Frecce D’Argento, e i lunghi rettilinei che durante l’arco del Mondiale hanno premiato una Ferrari sviluppata su un concetto aerodinamico a basso drag e che abbonda in cavalleria rispetto al V6 ibrido progettato dallo staff diretto da Andy Cowell. Una situazione che produce ansia nel mondo della Stella a Tre Punte e che preoccupa in maniera particolare il capofila della classifica piloti.

Hamilton alza bandiera bianca: "Ferrari più forte in Messico"
power unit Mercedes W10

Hamilton sa di poter fare il ragioniere e non ha fretta di chiudere la pratica già domenica sera. “Non sono uno che cerca di affrettare il corso degli eventi” – ha esordito il britannico. “Ci sarà da lottare anche nelle prossime gare perchè Valtteri ha guidato bene e farà altrettanto negli ultimi GP“. E poi l’atto di realismo: “Il Messico potrebbe essere il peggiore appuntamento dell’anno. Per come è concepita la nostra macchina sarà molto dura. L’anno scorso abbiamo vinto il titolo proprio all’Hermanos Rodriguez ma non fu affatto facile“.

Il Campione del Mondo in carica individua nella Ferrari il rivale più accreditato a prendersi l’intera posta in palio grazie al dominio manifestato sui rettilinei. E in Messico ve n’è uno parecchio lungo. “Non abbiamo alcuna speranza di cavarcela con quei rettilinei – ha tuonato Hamilton Anche le McLaren iniziano a sviluppare grandi velocità e non ci possiamo certo dimenticare delle Red Bull che sono molto forti. Sono convinto che da qui alla fine della stagione vinceremo altre gare, ma non credo che in Messico saremo in condizioni di farlo. Sarà molto molto dura“.

Hamilton alza bandiera bianca: "Ferrari più forte in Messico"
Lewis Hamilton a bordo della Mercedes W10

La parole del trentaquattrenne di Stevenage esprimono un pessimismo che non sembra essere di facciata. Il GP d’Austria ha raccontato di come sia difficile per Mercedes cavarsela quando l’aria è più rarefatta. Il raffreddamento resta tutt’ora il tallone d’Achille del propulsore progettato dagli ingegneri di Brixworth che, nonostante la modifiche aerodinamiche avvicendatesi nei mesi e la PU Phase 3 che ha debuttato a Spa Francorchamps, continuano ad essere preoccupati per la salute dell’unità motrice. Anche sul versante turbo. In condizioni meteo normali l’appuntamento sudamericano potrebbe rivelarsi una Caporetto per gli uomini di Toto Wolff. Ecco perchè è verosimile che sia Hamilton che Bottas corrano in difesa accantonando le velleità di vittoria per accontentarsi di una gara attendista. Sempre che il meteo non voglia dare un’inaspettata mano agli anglo-tedeschi. Ad osservare le previsioni, infatti, quello messicano potrebbe essere un week end con alte probabilità di pioggia. Una manna dal cielo per un team che ha poco altro da chiedere al campionato e soprattutto al GP del Messico.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Mercedes

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