GP Messico 2019-Analisi qualifiche: Gli pneumatici fattore chiave…

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GP Messico 2019-Analisi qualifiche
le due SF90 in azione durante le qualifiche del Gran Premio del Messico

La Formula Uno è anche questo. Dover aspettare l’una di notte per vedere chi parte in pole position. I commissari, dopo 4 ore di attesa, dove probabilmente hanno cenato al Grand Hotel, gustato un long drink e fatto una partita a ruba mazzetto, “escono” il verdetto. Colpevole. Tutti i capi d’accusa ci sono. Effettivamente, le immagini parlano chiaro. La bandiera gialla, agitata energicamente dal commissario per l’incidente di Valtteri Bottas, l’hanno vista tutti. Anche il ragionier Filini. Tutti sì… tranne Verstappen e Horner che, in una dichiarazione a caldo, servendosi di un “vaneggiamento” degno solo di chi ha concepito il casco di Ricciardo, sostiene ciò: “Credo che sul volante di Max non sia arrivata la segnalazione di bandiera gialla”. Vabbè dai… ha fatto la battuta.

Di ridere, ne ha meno voglia Mattia Binotto. Malgrado la prima fila guadagnata per l’estrema ingenuità di Verstappen, il team principal della Rossa rimarca un fatto molto serio: la sicurezza. Sì, perché al di là della “furbata” non riuscita da Max e compagna bella, tenere giù il piede marcando il record del terzo settore significa solo una cosa. Io, della sicurezza, me ne sbatto “il casso”. Comunque dai, tutto è bene quel che finisce bene. O almeno cosi di dice. Magari, la penalità di Verstappen farà riflettere l’olandese. O forse no. Horner dice che Max è diverso dal padre. A me, molto francamente, non sembra. Detto questo, esauriti i convenevoli che portano la mia firma (Alessandro), torniamo seri. Procediamo con l’analisi della qualifica.

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Max Verstappen dopo le qualifiche del Gran Premio del Messico

GP Messico 2019-Analisi qualifiche: Red Bull, Mercedes e Ferrari scatteranno al via con medie

I top 6, come era facilmente prevedibile dopo le prove libere di ieri, si sono qualificati con il compound medio che sarà quello che utilizzeranno nella prima parte della gara. La pista non ha avuto grossi miglioramenti, anche per la pioggia caduta nella notte tra venerdì e sabato che ha completamente “lavato” il tracciato rimuovendo la gomma che era stata depositata. Pioggia che dovrebbe cadere anche nella notte tra sabato e domenica e questo andrà nuovamente a pulire la pista e la renderà piuttosto scivolosa nella prima parte di corsa. Attenzione al graining che potrebbe diventare un vero problema per i team. Chi saprà gestire meglio questo fenomeno avrà grosse chance di vincere la corsa. 

GP Messico 2019-Analisi qualifiche: Verstappen costruisce la sua pole “virtuale” nel primo e secondo settore

Verstappen, anche nella giornata odierna, si è confermato il più veloce nei tratti guidati. Ma dove ha sorpreso la RB15 è stato, senza dubbio, il primo settore, quello dove è importante la velocità massima.

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In questo primo tratto di pista, nella giornata di ieri, Verstappen pagava decimi preziosi nei confronti della Ferrari. In qualifica, si pensava che questo divario potesse aumentare. Invece, non è stato così. La SF90 si è confermata la più veloce ma, l’olandese, ha pagato solamente 2 decimi. Ferrari, per avere una miglior gestione degli pneumatici, potrebbe aver caricato aerodinamicamente la vettura che, perciò, non è riuscita a fare la differenza che ci si aspettava sul lungo rettifilo. Nonostante questo, allo speed trap, Vettel è stato il più veloce con 358 km/h contro i 351 km/h di Hamilton e i 348 km/h di Verstappen. In linea con quanto visto ieri, invece, il distacco rimediato dalla Mercedes

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Nel settore centrale, caratterizzato da curve da media-alta velocità, la RB15, è riuscita a costruire un gap importante nei confronti della Ferrari. Sia Leclerc che Vettel hanno rimediato un distacco di 2 decimi, mentre, Hamilton, ha girato su tempi similari a quelli dell’olandese. Nel tratto dello stadio, caratterizzato da curve piuttosto lente, la Rossa si è ben difesa con Charles che ha pagato solo 83 millesimi nei confronti del poleman. Più lento Sebastian, che si stava migliorando nel secondo tentativo ma all’ultima curva ha alzato il piede per le bandiere gialle. Anche in questo settore è stata positiva la prestazione della Mercedes di Hamilton e Bottas che, hanno pagato da Verstappen, rispettivamente 46 e 38 millesimi. 

GP Messico 2019-Analisi qualifiche: La partenza e la strategia saranno i momenti chiave

La partenza sarà molto importante proprio perché i piloti dovranno affrontare un lunghissimo rettilineo prima di arrivare alla prima curva. Partire dal lato pulito e dal lato sporco non dovrebbe essere un grosso vantaggio/svantaggio dato che, la pioggia prevista nella notte, renderà il tracciato poco gommato. Ferrari dovrà sfruttare al massimo il rettifilo per cercare di conservare la prima e seconda posizione, divendendosi dagli attacchi della Red Bull e della Mercedes.

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pneumatici Pirelli 2019

Fondamentale la strategia e la gestione delle gomme. Sarà quasi impossibile terminare la gara con una solo sosta. In gara sarà avvantaggiato il pilota che riuscirà a gestire nel migliore dei modi il graining che si formerà sugli pneumatici anteriori. 

Autore e grafici: Cristiano Sponton @csponton

Co-autore: Alessandro Arcari @berrageizf1

Foto: Ferrari

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