GP Giappone 2019: Leclerc si butta Sochi alle spalle, “Tutto chiarito”

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GP Giappone 2019: Leclerc si butta Sochi alle spalle,

GP Giappone 2019: Leclerc si butta Sochi alle spalle, “Tutto chiarito”


Come ogni giovedì di gara, i piloti hanno incontrato la stampa per parlare delle loro prospettive in vista del GP del Giappone; erano presenti: Charles Leclerc, Max Verstappen, Carlos Sainz, Nico Hulkenberg e George Russell.

Come prevedibile, l’argomento che ha più tenuto bando, è stata la confusa situazione verificatasi in Ferrari al via del GP di Russia e le conseguenti discussioni; queste le parole di Leclerc:

“Ci sono stati dei fraintendimenti da parte mia, ma ora è tutto chiaro; vista da fuori la cosa è parsa enorme, ma assolutamente non è stato così. A Maranello nei giorni scorsi ho parlato con Binotto, non con Vettel perché, mentre lui era lì avevo altri impegni, ma è tutto chiarito. Fin dall’inizio della stagione si sapeva che gli ordini del team andavano rispettati, ma in partenza della ultima gara c’è stata confusione e, semplicemente, abbiamo parlato affinché questo non si ripeta in futuro. E’ assolutamnte normale che io e Sebastian vogliamo batterci a vicenda, ma la priorità è e resterà il bene del team.”

GP Giappone 2019: Poi, più strettamente sul GP incombente:

“Da quando siamo tornati dalle vacanze, le cose stanno andando piuttosto bene, la macchina mi sta facendo provare sensazioni grandiose e fai 4 pole di fila è stato stupendo. Le ultime due gare non son andate come mi aspettavo, ma le prestazioni ci sono ed è questo che conta. Non vedo motivi per cui la Ferrari non potrà andar bene anche in Giappone; il lavoro di venerdì, date le pesanti incognite meteo su sabato, sarà fondamentale.”

Passiamo a Max Verstappen che prima si pone l’orizzonte per questa fine settimana e poi riflette sul futuro:

“Qui negli ultimi 3 anni sono sempre andato a podio, chiaramente l’obiettivo è quello di continuare. Sochi è stata per me una gara veramente noiosa, sarebbe stato sbagliato se dopo fossi stato contento! Red Bull e Honda stanno spingendo tanto per il futuro, ma io ora sono concentrato solo sul presente cercato di dare costantemente il massimo.”

Altro tema di stretta attualità, il tifone Hagbis previsto su Suzuka sabato; su questo tutti i piloti si dichiarano certi che verranno fatti correre solamente in condizioni di massima sicurezza.

GP Giappone 2019: Il tracciato di Suzuka, si sa, è uno dei più avvincenti di tutto il Mondiale, una pista storica ed amatissima:

Leclerc: “Adoro il primo settore, non si può commettere il minimo errore, bisogna essere ultra precisi ad ogni curva e spingere sempre al massimo, amo guidare qui.”

Verstappen: “La pista possiede una bella combinazione di curve ed è molto godibile, specie in qualifica con poco carburante e quando si trova un buon bilanciamento, che è poi ciò che punto a raggiungere. Suzuka è una delle mie piste preferite, è eccellente.”

Sainz: “Tutta la pista possiede una grande fluidità: nel primo settore si può andare a sbattere e ogni errore viene penalizzato subito. La presenza della ghiaia aumenta l’adrenalina e accentua le difficoltà; mi piace anche che il nastro d’asfalto ora sia più stretto e le varie pendenze: noi piloti vogliamo questo tipo di pista!”

Hulkenberg: “Il tracciato è veloce e dinamico, possiede un fra bel pacchetto.”

Russell: “ Uno dei circuiti migliori in calendario, fra i più puri e con un’incredibile fluidità in curva.”

Restiamo al pilota tedesco della Renault il cui futuro agonistico ancora non è stabilito:

Non ho ancora notizie, ora si tratta solo di aspettare. E’ anche possibile non guidi l’anno prossimo, ma, se non trovassi posto in F1 cercherei di prendermi del tempo per capire quale nuova sfida affrontare, ma di certo voglio guidare ancora.”

Sainz ragiona sul presente della McLaren Honda e gioisce per l’accordo che vedrà, dal 2021, la sua scuderia motorizzata Mercedes:

Mercedes è il futuro, è un accordo che parte dal nostro recupero attuale e mira a raggiungere coloro che ci stanno davanti. Ora, però, siamo molto concentrati su Renault che ci ha molto aiutati a capire quali fossero i nostri problemi; la competitività che i motoristi francesi avevano raggiunto con Red Bull ci ha permesso di raggiungere i nostri obiettivi”

C’è ancora tempo per un bilancio di Russell sulla sua prima stagione in F1, parole che rivelano tutta la matura lungimiranza del giovane inglese:

“E’ stato un po’ come stare sulle montagne russe, ma sono contento sia per i  momenti buoni, che per quelli difficili: sopratutto da questi ho imparato tantissimo. Essere in fondo alla griglia, ci ha dato la possibilità di esplorare le nostre risorse, questo ci aiuterà molto quando le cose andranno meglio. Ora la macchina è migliorata ed è più semplice da guidare, abbiamo messo buone basi per il 2020. Qui proveremo una nuova ala anteriore (anche Renault proverà la stessa modifica, ndr), non dovrebbe portare un enorme progresso, ma che un grande significato proprio in ottica della stagione ventura.”

Autore: Elisa Rubertelli @eli-funoat

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