F1 2021: Il futuro é servito

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Regole tecniche F1 2021: ci siamo. Dopo rinvii, discussioni, veti incrociati, accelerazioni e brusche frenate, le parti in causa hanno finalmente trovato un accordo che produrrà, è il caso di dire finalmente, la “carta costituzionale” del prossimo decennio sulla quale i progettisti potranno seriamente iniziare ad impostare il lavoro per una stagione che arriverà molto in fretta. La decisione era stata procrastinata per diversi mesi ma il buon senso ha finalmente prevalso e evitando che l’accordo potesse clamorosamente saltare lasciando lo status quo tecnico e sportivo. Le nuove norme, che rappresentano una vera propria rivoluzione, sono state spiegate del dettaglio in una conferenza che abbiamo offerto poco fa su Formula Uno Analisi Tecnica. Vediamo, nello specifico, cosa i vertici della FIA e di Liberty Media hanno stabilito.

F1 2021: Il futuro é servito...
Jean Todt, n°1 della FIA

A presenziare all’evento troviamo il numero uno di Liberty Media Chase Carey con Jean Todt in collegamento in videoconferenza dalla sede della FIA. Presenti Nicholas Tombazis e Ross Brawn in rappresentanza, rispettivamente, del board tecnico della Federazione Internazionale dell’Automobile e di LM.

Todt prende la parola per primo in questo giorno storico per la Formula Uno: “Siamo arrivati alla conclusione di un percorso durato due anni. Abbiamo trovato la sintesi con tutti i nostri partner e possiamo dunque presentare le regole adottate unanimamente dal Consiglio Mondiale del Motorsport. Le norme tecniche sono innovative e consentiranno alle macchine di gareggiare più intensamente visto che saranno più vicine. Sono tre gli aspetti che abbiamo affrontato:
1. Le macchine potranno attaccare e superare più facilmente;
2. La F1 dovrà essere più semplice e meno complessa da un punto di vista tecnico;
3. La F1 avrà delle vere regole finanziarie e di questo devo ringraziare Chase che ha avuto una visione lungimirante. Ci sarà un tetto ai costi che ridurrà il divario di spesa tra i team che saranno più vicini nelle doti economiche.
Tutto ciò per avere
– ha continuato l’ex direttore della Ferrari un campionato più equilibrato. I risultati conseguiti sono arrivati per il lavoro sinergico tra team, Liberty Media, FIA, Pirelli, designer dei circuiti e piloti che hanno contributo in maniera decisiva. Gli sforzi di tutti hanno fatto sì che la F1 scriverà un nuovo capitolo che darà vantaggi in termini di spettacolo“.

Dopo il Numero Uno della FIA prende la parola Chase Carey che spiega quale era il target che la proprietà americana voleva centrare: “L’obiettivo è stato quello di migliorare la competizione in pista rendendo il prodotto anche più vendibile. I cambiamenti che abbiamo voluto non sono emotivi ed estemporanei, abbiamo puntato su un futuro rigoglioso con regole chiare. Il regolamento finale non può soddisfare tutti, le visioni sono molteplici, ma abbiamo trovato il miglior compromesso. Avremo delle macchine capaci di lottare tra loro e sarà tutto più equilibrato. I soldi andranno spesi meglio grazie al tetto. Altri costruttori potranno entrare perchè i costi saranno definiti. Ci saranno cambianti votati anche all’ecologia. La F1 dovrà essere sempre più sostenibile. Saremo supportati anche dalla rivoluzione digitale che ci farà crescere come movimento“. Carey chiude il suo intervento con i ringraziamenti di routine e passa la parola ai tecnici.

Esordisce Ross Brawn: “Abbiamo cambiato regole e governance della F1. Le macchine devono gareggiare stando vicine, questo è ciò abbiamo fortemente voluto. Ora è terribile da questo punto di vista. Liberty Media ha riconosciuto la necessità di abbattere tutto ciò e ha investito molto per riuscirvi. Questo che facciamo è un primo step in un percorso di continuo miglioramento per il benessere stesso della F1 che finora è stata vittima dei suoi successi. I premi sono talmente importanti che hanno portato a far crescere i costi. Questi devono essere calmierati per forza di cose. Le macchine devono essere più attrattive, così come le gare. Basta con vetture che non possono esprimere il loro potenziale se solo perdono un pezzo per un contatto“.

Su questioni squisitamente più tecniche ha manifestato il suo pensiero Nicholas Tombazis che dà un’infarinatura sui regolamenti consultabili sul sito della FIA: “L’intento è stato quello di favorire le macchine che seguono. Abbiamo desensibilizzato le monoposto per portare le meno forti più vicino a quelle più performanti. Abbiamo eliminato i bargeboard perchè sono troppo complessi. Le macchine saranno ad effetto suolo con grossi diffusori. Il fondo sarà la struttura fondamentale. Alcune aree saranno prescritte. Abbiamo verificato che ora una macchina che segue perde il 30% di carico. Il lavoro fatto ci porta quasi ad annullare la perdita di downforce. Che sarà al 6%. Così ci sarà un guadagno enorme in termini di vicinanza delle monoposto. Le regole aerodinamiche saranno votate maggiormente allo sviluppo delle auto tramite il computer piuttosto che in galleria. Il regolamento sarà più chiaro, non ci saranno aree dispersive. L’articolo tre sarà la norma fondante delle questioni aerodinamiche. Ci saranno comunque delle aree nelle quale le varie macchine saranno diverse: muso, motore, alettone posteriore, cofano motore. Alcune zone, di converso, sono state incatenate per evitare le scie negative che ora affliggono la F1“.

Su una questione che sta parecchio a cuore ai tifosi, ossia l’estetica delle auto, l’ex tecnico Ferrari ha espresso parole rassicuranti: “Le nuove regole tecniche consentiranno ai progettisti di ottenere layout molti diversi tra loro. Gli aerodinamici potranno essere molto fantasiosi. Ci sarà un aumento di peso delle macchine. E’ una conseguenza logica che non abbiamo imposto e che è figlia anche di ulteriori dispositivi atti a migliorare la sicurezza. Anche i motori saranno più pesanti. La carrozzeria, invece, sarà più leggera. Le power unit rispecchieranno le regole attuali. Peseranno di più e quindi i costruttori potranno abbattere i costi per la semplificazione di alcune aree. Ci sarà un obbligo per i fornitori di PU di dare lo stesso materiale anche al team cliente. Il carburante deve essere sostenibile. Dal 2021 la parte rinnovabile aumenterà del 20%. Negli anni successivi anche di più. La trasmissione, come progetto, dovrà durare cinque anni. Le sospensioni idrauliche saranno bandite perchè non hanno riscontro nelle vetture stradali. Saranno mantenute le termocoperte fino al 2022. Il numero e i costi delle stesse saranno ridotti. I dischi saranno maggiorati compatibilmente con i cerchi da 18 pollici. Dal 2023 saranno standardizzati. I telai saranno più ampi per favorire i piloti più grossi fisicamente. Le vetture saranno semplificate perchè è nostra premura che non perdano pezzi nei contatti. I materiali << esotici>> saranno banditi. Individueremo delle tipologie che saranno obbligate per i team.

La parola ripassa a Ross Brawn che fa un focus sulle nuove norme sportive: “Il numero di gare massimo è individuato in 25. Il week end sportivo durerà tre giorni. Le press conference saranno al venerdì. PL1 e PL2 si terranno nello stesso giorno, al pomeriggio. La macchina per la domenica verrà esaminata al venerdì. Se si proverà un’ala nelle prime libere non la si potrà usare la domenica insomma. Ci saranno limitazione per il lavoro al banco dei motoristi. Così come galleria del vento e CFD“.

Un passaggio importante è quello che Brawn fa sul carico aerodinamico: “Negli ultimi anni è cresciuto troppo. Ciò ha reso le macchine molto veloci, ma ha limitato sensibilmente i sorpassi. Il nostro obiettivo è contenere la quota totale di downforce che ritornerà quella del 2016“.

Questa una prima infarinatura di quanto emerso dalla conferenza stampa. Nelle prossime ore vi rimandiamo agli articoli tecnici del nostro staff che analizzeranno nel dettaglio le novità che andranno a rivoluzionare il layout delle monoposto rispetto a quello attuale. A seguire una fotogallery che mostra alcuni render delle future monoposto con le quali avremo a che fare tra due anni:

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1

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