DRS: “L’abominio sportivo” della Formula 1

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GP Brasile 2019-Anteprima
sistema DRS Ferrari SF90

DRS: “L’abominio sportivo” della Formula 1


Ogni sport ha il suo momento culmine che lo caratterizza. Ogni sport ha il suo tipo di azione che lo nobilita. Ogni sport ha il suo momento tipico che ne dipinge l’anima. Nel calcio c’è il gol. Nel basket il canestro. Nel pugilato il K.O. In Formula Uno il sorpasso. Con l’obiettivo del gol, del canestro, del sorpasso, tutta l’azione si svolge. Per quell’obiettivo si suda, si forza, si ragiona, si rischia.

Ma cosa sarebbe un gol se la porta si allargasse per tutta l’estensione del fondo campo?
E come sarebbe il basket se un lancio da tre punti avesse come canestro una piscina olimpionica?
E se il K.O. sul ring arrivasse a mezzo di uno spray al peperoncino?
O quanto varrebbe la bandiera conficcata sulla cima di un monte se lo scalatore fosse portato lassù in elicottero? E se in Formula 1 inventassero un bottone per agevolare il sorpasso? Come dite? Ci han già pensato? Quindi state ancora leggendo, nonostante l’introduzione “fanta-sportiva”? Bene! Allora proseguiamo.

La tradizionale manovra di sorpasso, quella che ha scritto pagine e pagine di storia del motorsport, prevede generalmente i seguenti ingredienti: il pilota che attacca, dopo aver studiato l’avversario, resta il più attaccato possibile ai suoi scarichi in uscita di curva, ne sfrutta la scia in rettilineo, lo affianca e poi? Poi arriva il momento solenne: tirando fuori gli attributi, stacca più tardi di lui e lo supera. Purtroppo negli ultimi anni l’esasperata aerodinamica ha reso le vetture molto sensibili agli scarti aerodinamici, cosicché, in curva, chi sta dietro non riesce a restare attaccato a chi sta davanti: di conseguenza la preparazione della manovra di sorpasso viene compromessa.

Ma la FIA, anziché intervenire sull’aerodinamica, ha pensato “bene” di fornire i piloti di un “trucchetto”: il DRS, acronimo che sta per Drag Reduction System (sistema di riduzione della resistenza aerodinamica); un dispositivo che la stessa FIA, senza vergogna alcuna, definisce “overtaking aid” (aiuto al sorpasso).
Ma come è possibile? Quelli che dovrebbero essere tra i migliori piloti al mondo devono essere aiutati a svolgere ciò che loro dovrebbero saper fare meglio di chiunque altro al mondo?

Vediamo come funziona. “L’ignobile congegno” viene attivato dal pilota mediante pressione di un apposito tasto sul volante. A quel punto, un flap sull’ala posteriore, riducendo la sua incidenza, favorisce una maggiore velocità di punta.

DRS: l'abominio sportivo della Formula 1
Il meccanismo che varia l’incidenza del profilo

Il risultato? Sorpassi sviliti come duelli con armi giocattolo, annacquati come un cocktail nel quale il ghiaccio si è completamente sciolto, tristi come un fiume in secca.
Altro che staccate all’ultimo metro! Col DRS i sorpassi si fanno spesso a metà rettilineo, scialando come in A1 sulla terza corsia.
Possiamo ancora definire “sorpassi” queste manovre svolte con l’ausilio del DRS?

Fosse totalmente libero l’uso di questo dispositivo, almeno sarebbe richiesta ai piloti una cospicua dose di abilità (azionarlo troppo presto porterebbe ad un inevitabile testacoda). Invece le regole che ne disciplinano l’utilizzo sono stringenti e cervellotiche, in pieno stile FIA: i piloti possono utilizzare questo sistema solo all’interno delle zone DRS preventivamente definite per ogni circuito; durante le prove libere e le qualifiche può essere sempre utilizzato, in gara, invece, solo dopo i primi due giri e solo quando il pilota si trova a meno di un secondo dal pilota che lo precede; questo distacco viene misurato ad un detection point e il pilota viene avvisato da un segnale acustico e da una luce sul cruscotto, dopodiché aziona l’ala mobile e trucida anni di storia del motorsport con la pressione di un tasto.

Qualcuno potrebbe obiettare che il DRS è una soluzione che funziona, perché si vedono più sorpassi. Io preferirei la qualità, anziché la quantità di sorpassi. Per me è un “abominio sportivo”. Uno strumento che altera le regole del gioco, che snatura l’anima di questo sport. Un baro partorito dallo stesso regolamento della Formula 1. Un vero e proprio “falsario a piede libero”, che si aggira in pista e spaccia per sorpassi delle azioni che sorpassi non sono.

Eliminate il DRS. Restituiteci i sorpassi, quelli veri!

Autore: Mauro Mondiello@mauro_mondiello

Foto: Alessandro Arcari @berrageizf1


10 Commenti

  1. Ma le hai viste le gare??? A volte il sorpasso con Drs si fa agli ultimi 30 metri o anche 20 solo se all uscita di curva stai a 3 decimi allora spalanchi l’ala e lo superi subito ma se stai a 1 secondo o anche 7 decimi il sorpasso avvolte on avviene ma se avviene lo si vede agli ultimi metri

  2. Sì, ma stai calmo. È uno sport bellissimo che possiamo seguire con passione, ma non deve assolutamente alterarci nell’animo.
    E poi questo DRS fa anche bene averlo. Prima per superare dovevi guadagnare almeno tre secondi al giro sull’avversario che ti precedeva, adesso puoi essere più veloce solo di poco. Usi il DRS, lo sorpassi e poi vai avanti ad accumulare vantaggio. Immagino tu sia contro anche all’halo vero? Sono le novità che ci spaventano.

    • Sto calmissimo. Scrivere mi rilassa… 😉
      Non sono contro le novità, anzi, spesso dissento da chi dice cose tipo “la f1 di una volta era la vera f1…” e cose così…
      Non trarre conclusioni affrettate.

  3. Guarda, secondo me non hai capito il concetto della F1. La F1 è lo sport automobilistico in cui si cerca l’esasperazione delle conoscenze e delle applicazioni umane nell’ambito motoristico e aerodinamico. Lo sport in cui il vero obiettivo è girare il più veloce possibile su un circuito, portando al limite la vettura e il pilota. Se credi sia facile fare quello che fanno perché non siamo tutti in quello sport? Se ti interessano esclusivamente i sorpassi al limite con staccate a vita persa (non sto dicendo che a me fanno schifo, anzi) forse ti conviene guardare un altro campionato di motorsport, magari la indy o il DTM o infiniti altri campionati. Come nel calcio c’è la serie A in cui ci sono tecnologie avanzate ed esiste la serie D in cui è permesso maggiormente un contatto fisico (perché sono assenti i replay e la VAR e non solo) e i giocatori non cercano continuamente simulazioni ma giocano solo per vincere anche nel motorsport c’è il campionato dell’esasperazione tecnologica, la F1, e quello in cui il vero sorpasso è possibile e più bello.
    Ci tengo a precisare che si tratta di un parere personale e non voglio attaccare nessuno. Detto questo anche io spero nella possibilità di vedere qualche sorpasso estremo in F1(anche se qualcuno c’è già stato da quando è stato introdotto il DRS)

  4. Secondo me, il vero abominio è poter entrare ai box durante la Safety Car e sorpassare a tradimento quelli che la posizione se l’erano sudata (con o senza DRS)! Va trovata una soluzione a questo abominio!

  5. La soluzione è l’aerodinamica attiva: ciò mette in pari chi attacca e chi si difende, risolve il problema in cui si trova l’attaccante che non avrebbe più problemi a seguire il pilota davanti e non lascia chi si difende in un ingiusta difficoltà. Insomma vince chi è più veloce.
    Non solo, in questo modo ci sarebbe un netto miglioramento di ptestazioni e la F1 darebbe il via ad uno sviluppo tecnologico già iniziato per le vetture di serie

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