Continua la “luna di miele” tra Vettel e Hamilton

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Hamilton in Ferrari per la gloria? Secondo Coulthard meglio la Mercedes
Lewis Hamilton e Sebastian Vettel,

Se, tra qualche decennio, ci volgeremo al passato osservando gli anni ’10 di questo secolo, diremo che è stata un’epoca sportiva praticamente monopolizzata da Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Un dominio totale dei due interrotto solo nel 2016 dalla vittoria di Nico Rosberg che è riuscito a scippare il mondiale al compagno di squadra che in quella stagione fu bersagliato da problemi tecnici. Oltre che protagonista di diversi errori in partenza che ne condizionarono il cammino. Quella tra il tedesco e il britannico non è mai stata una rivalità accesa. Anche perchè, per sudarsi la corona d’alloro, hanno combattuto più con i compagni di squadra che tra di loro.

Un confronto serrato tra i due c’è stato nelle stagioni 2017 e 2018, con Hamilton che è riuscito a spuntarla entrambe le volte crescendo alla distanza e sfruttando qualche topica di troppo del ferrarista. Momenti di tensione se ne sono registrati pochi (Baku 2017, il GP della famosa ruotata di Seb a Lewis, è stato il climax dell’agitazione, nda) mentre, per il resto, sono sempre “volate” parole di stima reciproca susseguenti gesti di rispetto convinto.

Addirittura è capitato che Hamilton si trovasse a difendere l’avversario quando questi era stato risucchiato nell’occhio del ciclone della critica e dei tifosi che lo incolpavano di aver gettato al vento due mondiali a causa di una pessima condotta in gara. Un qualcosa che in uno sport così competitivo rappresenta un’anomalia. La Formula Uno, se analizziamo le cose, si distingue più per tenzoni selvagge che per atti di cortese cavalleria.

Continua la "luna di miele" tra Vettel e Hamilton
Lewis Hamilton all’inseguimento di Sebastian Vettel

Al termine del Gp del Messico vinto proprio da Hamilton a scapito di un Vettel a lungo al comando delle operazioni, è andato in scena l’ennesimo siparietto durante le dichiarazioni ai media. Lewis che dà una spintarella all’amico-rivale, Seb che lo prende bonariamente in giro dinnanzi ai microfoni. Tutto tra sorrisini e pacche sulle spalle. E quando Sebastian è stato interpellato sul fatto che il collega sta per laurearsi ancora una volta campione del mondo, non ha lesinato parole di sincero elogio: “Non sono invidioso dei trionfi di Lewis. Apprezzo i suoi sforzi, le sue esibizioni, il suo successo. Penso proprio che si meriti tutto questo. Col suo team ha fatto un’ottimo lavoro – ha riferito l’ex Red Bulle in un certo senso si potrebbe dire che io possa provare un po’ di sana gelosia perchè avrei voluto essere al suo posto. In realtà così non è perchè in F1 ci può essere un solo vincitore e poi altri che si piazzano. E’ la regola di questo sport. Naturalmente – ha chiuso il trentaduenne di Heppenheim lavoro affinché l’anno prossimo possa esserci io al posto di Lewis a vincere“.

Parole che ti aspetti vengano proferite in contesti più amichevoli. Eppure i due amici non lo sono nel senso pieno del termine. Conducono, infatti, vite diametralmente opposte: Seb riservato e amorevole padre, Lewis votato alla mondanità e all’uso massiccio dei social sui quali il tedesco non ha mai messo piede, faccione e nome. Due personalità diverse, visioni del mondo quasi dicotomiche, ma profonda e reciproca stima che è stata formalizzata nuovamente dalle dichiarazioni su riportate.

Una dialettica politicamente corretta che sarebbe tale, mi domano, se i due lottassero veramente in maniera serrata per il titolo? Beh, non v’è la riprova perchè il conflitto tra il portacolori della Ferrari e quello della Mercedes si è sempre chiuso anzitempo, ma sono persuaso del fatto che, dovessero prendersi a sportellate per ottenere un mondiale, lo farebbero in maniera consapevole e razionale, rinverdendo i vecchi duelli del passato che tutt’oggi entusiasmano gli appassionati.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1

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