Alesi: Vettel sapeva come battere Kimi, con Charles è un’altra cosa…

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Il rapporto tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel continua a far discutere appassionati e addetti ai lavori. Non possiamo parlare di un confronto conflittuale, ma certamente qualche incrinatura si percepisce dall’esterno. A inizio anno, quando la Ferrari risultava molto staccata dal vertice, il monegasco aveva accettato di buon grado il ruolo di apprendista che Mattia Binotto, a inizio 2019, aveva pubblicamente formalizzato. Poi le prestazioni della SF90 sono cresciute e, di pari passo, è aumentata la fame di gloria dell’ex Sauber che ha iniziato a sciorinare prestazioni da urlo in qualifica alle quali sono seguite due strabilianti vittorie, a Spa Francorchamps e a Monza. Trionfi ai quali Sebastian Vettel ha risposto a Singapore godendo di una strategia che, alla fine, ha penalizzato Charles che partiva ancora una volta in pole. In Russia un altro episodio controverso, col tedesco che, in partenza, succhia tutta la scia del compagno di squadra e vira al comando alla prima curva. Ne seguono team radio piccati da parte di entrambi i piloti che rivendicavano il diritto di guidare le operazioni. E’ servita tutta la diplomazia del muretto Ferrari per stemperare un clima che si stava facendo ribollente. Insomma, il rapporto tra i due alfieri di Maranello è tutt’altro che lesionato, ma è chiaro che non sia più idilliaco come poteva essere agli albori della stagione 2019.

Alesi: Vettel sapeva come battere Kimi, con Charles è un'altra cosa...
Sebastian Vettel a colloquio con Charles Leclerc prima della gara di Sochi

Sulla questione si è espresso un vero “cuore rosso“, uno che l’ambiente ferrarista lo conosce molto da vicino avendoci fatto parte, da pilota, per cinque anni avari di gioie. Quel Jean Alesi che a bordo di una Ferrari ha vinto l’unico Gran Premio della sua carriera, a Montreal, l’undici giugno del 1995, nel giorno del suo trentunesimo compleanno. Il pilota di origini sicule ritiene che Vettel stia vivendo un momento problematico e che ciò dipenda essenzialmente dall’arrivo e dall’ascesa prorompente di Charles Leclerc. “Vettel s’era abituato al ritmo di Kimi Raikkonen” ha schiettamente annunciato Alesi spiegando che il finnico non rappresentava un minaccia tecnica per il quattro volte campione del mondo di Heppenheim. Jean, persona molto senza filtri, ha addirittura rincarato la dose: “Seb sapeva come battere Kimi, alla fine gli ha messo i piedi in testa. Ma con Charles non funziona così. Si tratta di un purosangue che ha alzato il livello delle prestazioni“.

L’ex Benetton si espresso anche sulle prospettive di classifica di Leclerc che segue Bottas a 34 lunghezze. I punti in palio totali, compresi i cinque per i giri veloci in gara, sono 130 e un aggancio alla seconda piazza non è da escludere: “Leclerc potrebbe diventare vice-campione del mondo. La Ferrari ha fatto sensibili passi in avanti, ora tutto sta funzionando. Il ritorno della Rossa – ha spiegato Alesi è riconosciuto anche dalla stampa inglese che di solito è più vicina agli ambienti Mercedes. Questo spiega che la Ferrari è tornata e che metterà pepe in questa ultima fase del campionato“.

Alesi: Vettel sapeva come battere Kimi, con Charles è un'altra cosa...
Vettel salta suori dalla sua SF90 dopo il ritiro nel GP di Russia

Le parole dell’ex pilota francese faranno rumore perchè mettono in discussione la tenuta mentale di un quattro volte campione del mondo che se la deve vedere con un driver giovane e maledettamente veloce. Che Seb stia soffrendo la situazione è evidente ma, a ben analizzare i fatti, il divario in classifica tra i due portacolori ferraristi dipende, forse, più da questioni tecniche che da implicazioni psicologiche. La strada di sviluppo che ha preso la SF90, infatti, sembra andare di più in direzione dello stile di guida del monegasco che verso quello del tedesco. Che, in gara, riesce sovente a ribaltare a suo favore i rapporti di forza.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Ferrari, F1

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