Singapore GP: grandissima pole di Charles Leclerc

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Tu chiamale se vuoi, emozioni
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Dopo un back to back interamente colorato di rosso nel quale Charles Leclerc ha portato a casa pole position e vittorie tenendo a bada Lewis Hamilton, il Circus della Formula Uno si sposta a Singapore, Gran Premio che fa da apripista alla consueta trasferta asiatica di inizio autunno che, negli ultimi anni, è stata particolarmente avara di soddisfazioni per la Ferrari. Sul caratteristico tracciato di Marina Bay, con l’illuminazione artificiale a rendere ancor più suggestivo il palcoscenico, Mercedes e Red Bull sono chiamate a riscattarsi. E potrebbero farlo in virtù di una pista maggiormente confacente alle caratteristiche della W10 e della RB15. La SF90, aggiornata con un pacchetto dedicato, parte, sulla carta, senza i favori del pronostico. Vediamo com’è andato questo sabato singaporiano.

Singapore GP: grandissima pole di Charles Leclerc
Charles Leclerc fantastico poleman a Singapore

La qualifiche si sono disputate con la temperatura dell’asfalto di 35° e quella dell’aria di 30°. Dalla battaglia della Q3 emerge uno spettacolare Charles Leclerc che sovverte ogni pronostico e si mette in pole con il tempo di 1’36”216 (resiste il record della pista del 2018 siglato da Hamilton, nda). Il monegasco, dopo una striscia di qualifiche nella quale si era imposto al compagno di squadra, guida ancora una volta in maniera magistrale e, tra i muretti di Marina Bay, offre una vera e propria lezione di guida al resto del plotone. Sorprende anche la Ferrari che, come come riportato in apertura, doveva difendersi su una pista che si preannunciava ostica. E invece le modifiche apportate dagli ingegneri di Maranello hanno evidentemente riportato la SF90 sulla giusta strada e hanno consentito a Charles di prendersi la quinta pole stagionale, la terza consecutiva. Il n°16 si porta al comando della speciale classifica: è lui il miglior poleman della stagione. L’ottima giornata di Maranello si completa con la terza posizione di Vettel che abortisce il secondo tentativo. Risultato comunque positivo ma non può passare inosservato il fatto che Leclerc abbia battuto il tedesco nelle ultime sette gare. E stavolta lo ha fatto su una delle piste preferite dall’ex Red Bull.

A sandwich tra le due SF90 troviamo Lewis Hamilton che si presentava come il grande favorito. L’inglese accusa un ritardo di 191 millesimi e punta tutto sul passo gara che, nelle simulazioni delle FP2, pareva essere molto buono, specie su coperture soft. Il Campione del Mondo precede, come detto, Vettel che tiene alle sue spalle Max Verstappen che era l’altro dei favoriti alla pole. Sia Hamilton che l’olandese non avevano però fatto i conti con un superbo Leclerc.

Singapore GP: grandissima pole di Charles Leclerc
Daniel Ricciardo

La terza fila, inedita nella composizione, è aperta da un Valtteri Bottas decisamente anonimo. A pesare è il distacco che prende dal compagno di squadra: sono sette i decimi di “paga”. Troppi. Accanto al finlandese troviamo Alexander Albon che soffre tra i muretti di Marina Bay. In ogni caso il distacco cronometrico da Verstappen è più che dignitoso per essere alla terza gara al volante della RB15. La quarta fila è appannaggio di Carlos Sainz e Daniel Ricciardo. I due precedono i rispettivi compagni di squadra: nono tempo per Nico Hulkenberg, decimo per Lando Norris. Se la Renault conferma, su una pista del tutto diversa nelle caratteristiche, le ottime prestazioni di Monza, è la McLaren a a fare un balzo in avanti importante rispetto a due settimane fa. La creatura di Woking si dimostra particolarmente tagliata per piste come quella di Marina Bay.

La seconda decina

Sergio Perez apre la seconda parte della griglia di partenza. Nulla da fare per il portacolori della Racing Point che dovrà subire un arretramento di cinque posizioni per aver sostituito la trasmissione. Alla sue palle un ottimo Antonio Giovinazzi che vince nuovamente il duello intestino con Kimi Raikkonen, tredicesimo, che assaggia il muro nel primo assalto della Q2. Tra i due alfieri della Alfa Romeo si posiziona Pierre Gasly. Ultimo della seconda sezione delle qualifiche è Kevin Magnussen su una Haas che si conferma essere una vettura decisamente altalenante nelle prestazioni.

Singapore GP: grandissima pole di Charles Leclerc
Antonio Giovinazzi in azione

Primo degli esclusi, a fine Q1, è Danil Kvyat beffato da Sergio Perez che lo estromette dal successivo turno per una manciata di millesimi. Alle spalle del russo della Toro Rosso si piazza Lance Stroll che, dopo l’acuto nelle qualifiche monzesi, ritorna nei ranghi e perde l’ennesimo duello col compagno di squadra. Lo score è un severo 14 – 1 in favore del messicano. Diciottesimo tempo per Romain Grosjean che non risente di una positiva inerzia psicologica che sarebbe potuta arrivare a seguito dell’inaspettato rinnovo contrattuale offertogli dalla Haas. Una stagione molto opaca quella del francese. A chiudere la lista dei tempi troviamo le Williams. E’ ancora una volta George Russell a vincere il duello interno al team di Grove. Robert Kubica, che giovedì ha annunciato il suo addio alla squadra inglese, sarà probabilmente di scena per l’ultima volta tra i muretti di Marina Bay. Improbabile che il polacco riesca a trovare un sedile per l’anno prossimo in uno scacchiere che, con la simultanea riconferma dei due alfieri Haas, è quasi completo.

Singapore GP: grandissima pole di Charles Leclerc
I tempi dei 20 protagonisti

La gara scatterò domani alle 14:10 ora italiana. Importantissima sarà la partenza che, come sostiene Max Verstappen, conta oltre il 90% a Singapore. Attenzione però anche alle safety car che spesso fanno capolino a causa dei muretti che cingono molto da vicino il budello asiatico. La Ferrari, a sorpresa, sarà il team da battere visto che potrà giocare di squadra in virtù del primo e del terzo posto in griglia. La sensazione è che il Cavallino abbia dato una svolta tecnica ad un progetto che ha sofferto per troppi mesi. Una reazione forse tardiva ma che può dare un senso diverso a questa stagione. Specie in ottica 2020.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: F1, Renault, Alfa Romeo, Ferrari

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