Leclerc come Schumacher

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In uno dei weekend più neri e tragici della storia della F1, funestato dalla morte di Hubert avvenuta al sabato pomeriggio durante la gara 1 di F2, la Ferrari è riuscita a trovare la sua prima vittoria in stagione. A rompere quella che a tutti gli effetti sembrava una maledizione è stato Charles Leclerc che a Spa ha portato a casa la sua prima gara della carriera. Una vittoria storica: per la prima volta sul podio della F1 è suonato l’inno monegasco. Inoltre, questo è il primo successo per Binotto da Team Principal della scuderia di Maranello e il ventunenne è il più giovane driver a vincere un Gp con la Rossa. Ma non è tutto. Infatti Leclerc, come Schumacher, ha vinto il suo primo GP nelle Ardenne. E i due sono gli unici ad averlo fatto.

Entrambi hanno vinto alla prima da fenomeni

Tra le due vittorie ci sono analogie e differenze: Schumacher ha debuttato quasi a sorpresa nel 1991 proprio a Spa, mettendosi subito in mostra nelle qualifiche con un fantastico 7º che però è stato vanificato da un problema alla frizione il giorno dopo. Ma l’anno successivo, il 30 agosto 1992, è il giorno giusto: nelle Ardenne Michael, con la Benetton, scatta dalla 3ª posizione, ma sul bagnato il tedesco si esalta. Approfittando del cambio gomme per rimettere le slick, il pilota di Kerpen prende il comando andando a vincere la sua prima di 91 gare.

27 anni dopo, la storia si ripete: Leclerc guida la Ferrari e nelle qualifiche ha conquistato un esaltate pole, rifilando ben 7 decimi al compagno Vettel e al leader del mondiale Hamilton. Ma poco dopo il monegasco vede un suo carissimo amico, Hubert, perdere la vita proprio davanti ai suoi occhi nei primi istanti di gara 1 della F2. Charles è sconvolto, lo si vede durante il toccante minuto di silenzio prima della gara di F3, quando le telecamere lo pizzicano a piangere mentre abbraccia la madre dello sfortunato pilota. Non è la prima volta che il monegasco subisce lutti del genere: nel 2015 ha perso quello che lui considerava un fratello maggiore, Jules Bianchi, per le gravi conseguenze dell’incidente del Gp del Giappone dell’anno prima. Curiosamente, la prima vittoria di Leclerc, è arrivata alla sua gara numero 34, lo stesso numero di gare disputate nella massima categoria dallo sfortunato pilota francese.

Nel 2017 invece ha dovuto dire addio al padre, che se n’è andato prima della trasferta in Azerbaijan, dove poi Leclerc corse e colse una pole, una vittoria, un 2º posto e due giri veloci nell’appuntamento della F2..
Anche stavolta Leclerc si è dimostrato un fenomeno nel tenere a bada le sue emozioni e ha condotto una gara in un modo fantastico, andando a vincere il suo primo gp in F1 resistendo alla pressione esercitata da Hamilton negli ultimi giri, dedicando questa vittoria all’amico scomparso il giorno prima.

Leclerc come Schumacher: entrambi hanno vinto la loro prima gara in carriera nell’università dell’automobilismo, entrambi lo hanno fatto in condizioni difficili anche se completamente differenti, entrambi sono gli idoli dei ferraristi. Leclerc come Schumacher… magari non vuol dire niente, oppure è un segno del destino che il monegasco può ripercorre le orme di chi ancora è il pilota più vincente di sempre. Il talento c’è l’ha, la pressione riesce gestirla al meglio. Così come è abilissimo ad isolare le sue emozioni una volta dentro l’abitacolo, diventando sempre più un pilota completo. È destinato a fare grandi cose Charles.

Autore: Mattia Maestri @mattiamaestri46

Foto: Scuderia Ferrari, Charles Leclerc e F1.

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