GP del Belgio: prima vittoria di Charles Leclerc nel ricordo di Hubert

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Un GP del Belgio indimenticabile che ha consegnato Charles Leclerc all’albo dei vincitori della classe regina in una delle sue piste più belle e difficili. Andiamo a ripercorrerlo insieme.

Primi giri molto vivaci, sin dalla partenza: Leclerc stacca agevolmente, Vettel invece pattina e alla Source viene affiancato da Hamilton che lo costringe fuori dai limiti della pista, ma il tedesco non esaspera il confronto, consapevole della sua velocità nei tratti successivi, infatti riprende subito la seconda posizione a Raidillon. Dietro, contatto in curva uno fra Raikkonen, la sua Alfa Romeo si solleva lateralmente per un attimo, e Verstappen: per il finlandese danni che lo faranno fermare subito per sostituire il muso; peggio va a Verstappen che accusa conseguenze rilevanti, foratura e perdita di direzionalità che lo fanno uscire all’Eau Rouge, gara finita per lui e safety car

Alla ripartenza, al quinto giro, Leclerc allunga senza problemi, Vettel blocca pesantemente in curva uno e Hamilton si avvicina, a sua volta però per un attimo incalzato dal compagno Bottas, ma tutto resta com’è. 

Charles inanella una serie di giri veloci, mentre Hamilton più di una volta entra in zona DRS dietro a Vettel, ma la velocità della Ferrari non permette attacchi. Unica sbavatura in questa fase del monegasco, un bloccaggio che lo costringe a tagliare la prima parte di Les Combes, cosa che viene notata dalla direzione gara, è solo un brivido, non ci saranno, giustamente, azioni.

Al sedicesimo giro si ferma Vettel, pit stop veloce e rientra quinto, dietro a Norris e davanti a Grosjean. Ora ci si attende anche la sosta per Leclerc, ma arriva solo al ventiduesimo passaggio quando monta le medie: Vettel gli può stare agevolmente davanti; alla tornata successiva tocca ad Hamilton che però accusa una leggera noia al montaggio della posteriore sinistra, rientra quarto. 

Lewis Hamilton nella ricorsa disperata a Charles Leclerc

Giro 26: Leclerc arriva già sotto a Vettel, in crisi di gomme, portandosi a meno di un secondo e arriva l’ordine di scuderia per il tedesco: “Lascia andare Charles perché ne ha di più”, Seb esegue in fondo al rettilineo del traguardo, anche preoccupandosi, da vero uomo squadra, di concedergli la scia. La sua crisi prestazione con la gomma media continua, tanto che è persino più lento di Norris, quinto ed autore di una super gara. Hamilton gli arriva sotto due tornate dopo: ci prova al trentunesimo, in esterno alla chicane, ma Vettel resiste; ci riesce mezzo giro dopo a Les Combes e si butta all’inseguimento di Leclerc. Vettel è costretto ad una seconda sosta, ritorna in pista quarto dietro a Bottas. Poco dopo Kvyat passa Ricciardo, seguito da Albon che realizza un gran sorpasso a strappare applausi anche al suo box; il giovane debuttate in Red bull riuscirà anche a sopravanzare Kvyat a Kemmel, portandosi in decima posizione, ma finirà sotto investigazione per l’ultimo, effettuato ai danni di Perez. Nel frattempo, Giovinazzi cerca, con l’aiuto di gomme soft più nuove, di sorpassare Gasly, manovra che gli riesce poco dopo e che ripete con successo e abilità, al trentanovesimo giro, su Ricciardo è nono. 

Ora tutti gli occhi sono su Hamilton e la sua rincorsa a Leclerc. Proprio nella tornata finale, Giovinazzi finisce in barriera a velocità sostenuta, per fortuna nessuna conseguenza fisica per Antonio. Dopo la sua, anche la bellissima prestazione di Norris viene vanificata da una noia tecnica all’inizio dell’ultimo giro, sarà undicesimo. Ma gli occhi e i pensieri sono con i due davanti: Charles resiste l’attacco di Lewis e vinte così la sua prima gara in F1 che dedica all’amico Anthoine Hubert scomparso ieri per un terribile incidente in F2

Autore: Elisa Ribertelli@Nerys_

Foto: Charles Leclerc, Mercedes

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