Argento vivo

1
Matrimonio Hamilton - Ferrari: una bella suggestione con molti rischi
Lewis Hamilton e Charles Leclerc durante il fine settimana di Sochi 2019

L’argento vivo di Hamilton smorza lo stupore per una Mercedes ridimensionata, portando a casa vittoria e doppietta nel Gran Premio storicamente più dominato dalle Mercedes ibride. Certamente, in qualifica, Ferrari ha più margine che in gara. Funziona tutto abbastanza bene, sfortuna e strategie a parte. Non funziona ancora perfettamente l’affidabilità. Ed oggi la mazzata per l’armata rossa – come avrei voluto intitolare il pezzo se avesse vinto – è stata persino doppia. Le gare vanno anche cosi e Binotto lo sa. Su questo punto però era visibilmente affranto. Abbiamo visto un GP con punti di forza opposti. L’ha vinto Mercedes perché si trovava nella posizione giusta al momento giusto, con un ottimo primo stint di Lewis sulle medie che gli ha consentito di restare serenamente in ‘safety car window’. 

Il discorso sulle strategie è un altro. 

Che ci fosse un accordo molto chiaro prima del via sembrava naturale. Meglio uscire 1-2 che 1-3 o addirittura rischiare di perdere la testa della gara.

Argento vivo
Sebastian Vettel, Mattia Binotto e Charles Leclerc

Sebastian Vettel: “Ho parlato con Charles prima e mi sembrava di essere stato chiaro. Forse mi sono perso qualcosa” 

Charles Leclerc : “Voglio solo sapere perché non mi ha ridato la posizione nel primo giro come da accordi, per il resto ok” 

Mattia Binotto:  “Charles non ha concesso la scia, nel senso che Vettel l’ha presa da solo partendo bene, per cui poteva andare in testa e abbiamo pensato di non perdere tempo e lasciar stare così ripensandoci più avanti


Ma perché, dopo la gara, Sebastian dice A, Leclerc B e Binotto C ?

Molto strano. Chiedendo a chi sa, mi dice che la strategia era dare a Vettel la priorità all’inizio ma poi anche a fine gara! Andando a fare due switch, uno subito in favore di Charles – ma poi fatto col pit (restituendo quindi in qualche modo Singapore) – l’altro switch verso l’ultima parte in caso di necessità. Cosa di cui però non avremo controprove.

Argento vivo
Charles Leclerc e Sebastian Vettel a Monza 2019

Posso dire che sto vedendo una strana piega. Credo che dal sabato di Monza in poi, sia un po’ più difficile dialogare con franchezza. Uno ha fatto il vago lì, l’altro temporeggiando dopo il primo giro. L’argento vivo di Charles che non si trattiene e difficilmente, malgrado i buoni propositi, lo farà. Probabilmente invece, il tedesco ha fatto qualche riflessione tra Monza e Singapore. Ha deciso di ‘stare al gioco’ quando le sue prestazioni (e della SF90) glielo consentono. 

Nessuno dei due mollerà nulla, specialmente se si giocano vittorie. Binotto avrà qualche pensiero al riguardo volendo tenere unito il team. Ma è bene ribadire che la Ferrari deve avere il controllo e decidere. Ora che le prestazioni ci sono, una parte elettrica che fa paura, non bisogna cadere in equivoci. Attenzione perché quando si cerca forzatamente un equilibrio, si rischia di fare più danni lasciando vincere l’argento vivo di altri.

Autore: Giuliano Duchessa @giulyfunoat

Foto: FerrariF1

1 commento

  1. Bene bene, vedo che la pensi come me. Il ritardo del pit di Seb solo appartenente era penalizzante, ma in realtà dandogli gomme più fresche, avendo già più velocità di Charles in gara, gli avrebbe permesso di richiedere la posizione più avanti, se meritata.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui