Pagelle GP Ungheria 2019

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Lewis Hamilton vince il gran premio di Ungheria. L’ottima strategia gli consente di superare nel finale Verstappen. Seguono quindi le due Ferrari di Vettel e Leclerc; solo 8° Bottas.

Ma vediamo insieme i voti per questa gara:

Mercedes: 10 al team; 10 a Hamilton; 5 a Bottas

Nella gara in cui Verstappen e la Red Bull riescono più a metterli in difficoltà, ecco che sfoderano una strategia fantastica con Hamilton per prendersi la vittoria. Ottimo lo spunto in partenza dell’inglese a guadagnarsi la posizione sul compagno di squadra, poi quando capiscono che con le stesse gomme il sorpasso in pista sull’olandese è rischioso, optano per uno stop in più e con dei “giri da qualifica” il gioco è fatto. Bottas tira fuori un giro super al sabato e si mette a pochi millesimi dalla pole; poi il contatto con Hamilton prima e Leclerc poi gli causano danni alla macchina e la sua gara è compromessa, tuttavia il suo ritmo non è mai stato all’altezza.

Red Bull: 10 al team; 10 a Verstappen; 3 a Gasly

Gran weekend lato Verstappen, dalla pole del sabato alla gara della domenica chiusa al secondo posto dopo una lotta giro su giro con Hamilton finché sono stati sulla stessa strategia. Non altrettanto si può dire per Gasly: essere doppiato dal compagno di squadra quando mancano 20 giri al termine della gara è inaccettabile, così come prendersi un distacco di quasi 1 secondo in qualifica. E’ fortunato che non abbiano un altro giovane di talento nel vivaio, altrimenti già l’avrebbero silurato da tempo…

Ferrari: 5 al team; 7 a Vettel; 7 a Leclerc

Che questa pista non si adattasse alla rossa non era un segreto e così è stato. Entrambi hanno un ottimo spunto in partenza e si prendono la posizione anche su Bottas (con anche un contatto per Leclerc), poi però il ritmo non è mai all’altezza di chi è davanti e il divario cresce. Provano due strategie diverse per cercare di creare un diversivo, ma l’unica cosa che ottengono è lo scambio delle posizioni sul podio. Spa e Monza, sulla carta, sono decisamente più a favore di Ferrari; chissà che non sia la volta buona di vedere almeno una vittoria

McLaren: 7 al team; 9 a Sainz; 8 a Norris

Una buona prestazione e tanti punti portati a casa per il team inglese. In qualifica si trovano in 7^ e 8^ posizione, staccati da pochi millesimi; in gara vanno via insieme, peccato per il pit stop con qualche problema per Norris che gli fa perdere la posizione su Gasly. Posizione che riesce invece a mantenere Sainz, portando così a casa un fantastico 5° posto!

Alfa Romeo: 6 al team; 8 a Raikkonen; 4 a Giovinazzi

Dopo la penalità della gara tedesca, si riprendono. O meglio, Raikkonen si riprende. In qualifica riesce a portare la macchina in Q3; la domenica è autore di una splendida gara e chiude in 7^ posizione tenendosi dietro anche Bottas nel finale. Giovinazzi, invece, riamane escluso nel Q2 ma rimedia penalità per impedimento ai danni di Stroll e parte 17°. Al via rimane coinvolto nella mischia e danneggia il fondo della sua vettura, compromettendo completamente la sua gara che chiuderà 18°.

Toro Rosso: 6 al team; 6 a Albon; 5 a Kvyat

Non proprio un risultato indimenticabile per il team su questa pista. In qualifica rimangono entrambi esclusi in Q2; poi in gara Albon è bravo a portarsi a casa un punticino, mentre Kvyat che chiude 15° senza nulla da segnalare.

Racing Point: 5 al team; 6 a Perez; 3 a Stroll

Le condizioni della pista sono tranquille e la loro prestazione torna ad essere più o meno quella vista finora. Perez, come sempre, meglio del compagno: nonostante in qualifica rimanga anche lui escluso nel Q1, riesce a risalire fino all’11^ posizione. Per quanto riguarda il canadese, invece, parte 19° e chiude 17° alle spalle anche di una Williams. Imbarazzante…

Renault: 5 al team; 5 a Hulkenberg; 4 a Ricciardo

Non ci siamo. Hulkenberg parte 11°, ma fa il gambero e anziché andare avanti, perde posizioni. Ricciardo rimane escluso in Q1, anche per via del traffico; decidono così di farlo partire ultimo con power unit nuova, ma non riesce ad andare oltre il 14° posto, imbottigliato per parecchi giri alle spalle di Magnussen. Bocciati

Haas: 4 al team; 4 a Magnussen; 6 a Grosjean

Anche qui la situazione all’interno del team non è buona. Con Grosjean decidono di fare un passo indietro sulla vettura tornando alla prima di stagione. Risultato? Lui si qualifica 9°; il suo compagno 15°, il che parla da solo. In gara, poi, è costretto al ritiro per problemi tecnici, altrimenti avrebbero rivisto i punti, mentre Magnussen non riesce ad andare oltre la 13^ posizione. La pausa estiva gli farà bene…

Williams: 6 al team; 8 a Russell; 4 a Kubica

Dei passi avanti ci sono e unendo questi al “manico” di Russell e ad una pista su cui si trovano meglio ecco che inizia a intravedersi qualcosa. L’inglese porta a casa il 16° posto sia in qualifica che in gara, impensabile fino a poco fa. Male Kubica: dopo il punto in Germania, qui non si schioda dall’ultima posizione, il che mette ancora più in risalto, purtroppo, le sue difficoltà.

Autore: Alessandro Rana – @AleRana95

Immagini: Mercedes, Red Bull, Ferrari, McLaren, Alfa Romeo, Haas, Toro Rosso, Renault, Williams, Racing Point

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