McLaren recupera 9 decimi sulla Mercedes

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Dopo aver fatto un’analisi prestazionale dei top team (clicca qui per leggere) ci concentriamo in questo articolo sulle scuderie di centro classifica. La quarta forza in pista, sia a livello prestazionale che in classifica costruttori, è la McLaren che è riuscita a recuperare parecchio rispetto alla passata stagione. Tra tutti i team analizzati è quella che ha fatto salto in avanti migliore recuperando nei confronti della Mercedes ben 180 millesimi al chilometro che equivalgono a 9 decimi su un tracciato di lunghezza di 5 chilometri.

McLaren  ha scelto una vettura con una filosofia aerodinamica similare a quella della Ferrari SF90 che ben si è adattata sui circuiti veloci ma che ha saputo difendersi egregiamente anche nelle piste da da medio carico come quella di Francia e Inghilterra. A differenza della Ferrari la MCL34 si è adatta molto bene ai nuovi pneumatici della Pirelli e questo è stato sicuramente uno dei motivi del guadagno prestazionale avuto rispetto alla monoposto 2018.

A livello prestazionale al quinto posto troviamo la Haas che, come è avvenuto anche nelle passate stagioni, non è stata in grado di sfruttare al massimo il potenziale della monoposto visto che, in classifica costruttori, si trova al penultimo posto con solo 26 punti.

A livello prestazionale c’è stato un avvicinamento nei confronti dei top team e questo, in termini numerici, è quantificato in 114 millesimi (calcolato su Mercedes W10) al giro. I punti raccolti sono stati veramente pochissimi per le potenzialità della vettura e, la seconda parte del mondiale, storicamente, non sorride al team americano visto che ha sempre raccolto tanto, in termini di risultati, nella prima parte della stagione.

Al sesto posto troviamo il team Renault che, almeno in queste prime 12 gare, è stata sicuramente una delle maggiori delusioni del 2019. Anche in classifica costruttori il team transalpino si trova al sesto posto staccato di ben 43 lunghezze dalla McLaren.

A livello prestazionale non c’è stato quel guadagno dai top team che gli ingegneri di Enstone si aspettavano all’inizio dell’anno. Come potete osservare dal grafico in basso un leggero avvicinamento c’è stato ma molto inferiore rispetto alla attese. Stiamo parlando di circa 80 millesimi al giro che per un team che voleva andare ad insidiare, almeno in qualche gara, uno dei top team è veramente pochissimo.

A livello prestazionale al settimo posto troviamo il team Alfa Romeo che sta continuando a crescere stagione dopo stagione. Dal 2017 al 2018, come potete osservare dal grafico in basso, il recupero è stato molto più importante rispetto a quello visto quest’anno ma, molto di questo, è da imputare principalmente alla power Unit visto che, nel 2017, veniva utilizzata una specifica vecchia di 1 anno.

Numeri alla mano il guadagno prestazionale, nei confronti della Mercedes, si attesta intorno ai 75 millesimi a chilometro che equivalgono a 374 millesimi calcolati su un circuito di lunghezza di 5 km. Un guadagno molto inferiore rispetto a quello visto nella passata stagione dove, il team, era riuscito a guadagnare su Mercedes ben 1,8 s.

Autore: Cristiano Sponton@spontonc

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