Max Verstappen s’impone nelle qualifiche del GP d’Ungheria

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Formula Uno al secondo back to back stagionale. Dopo un Gran Premio di Germania che ha offerto spettacolo, colpi di scena, rimonte gagliarde e tonfi clamorosi per quanto inattesi, il “carrozzone” si sposta sul budello dell’Hungaroring per il dodicesimo appuntamento stagionale che precede la pausa estiva. Dopo la pioggia che ha fatto capolino nei primi due turni di libere oggi è stato il sole farla da protagonista. Con una temperatura dell’ambiente di 23 gradi e quella d’asfalto costantemente sui 43, “Mad” Max Verstappen s’impone nelle qualifiche del GP d’Ungheria. Che, va subito sottolineato, sono state tiratissime ed emozionanti. In una sola parola: spettacolari.

Periodo magico per il pilota olandese che mette il punto esclamativo su una giornata perfetta. Il tempo di Verstappen, alla prima pole position in carriera centesimo pilota diverso in F1, nda), è di 1’14’572 e gli vale anche il record della pista. Dopo due vittorie in tre gare il figlio di Jos si candida alla vittoria di tappa che, in qualche misura, riaprirebbe la lotta mondiale in virtù di una Mercedes raggiunta nelle prestazioni e un Hamilton che non sembra attraversare un periodo di gran forma. Gran lavoro di recupero per i tecnici agli ordini Adrian Newey che hanno consegnato a “Mad Max” una RB15 generosissima di carico aerodinamico. Un plauso anche alla Honda che, da cenerentola della F1, sta diventando punto di riferimento tecnico come lo stesso Hamilton ha sottolineato in conferenza.


In prima filasi piazza Valtteri Bottas la cui prestazione è da sottolineare anche perchè ha saltato tutto il primo turno di libere per problemi alla power unit. Il finlandese, intorno al quale si addensano fosche nubi relative al futuro in seno al team di Brackley, deve rispondere a suon di risultati per mettere in discussione il dominio fin qui palesato dal compagno di squadra.

Terzo e autore di due giri tutt’altro che perfetti è Lewis Hamilton che, evidentemente, non ha smaltito le scorie di un week end di Germania disastroso. Il campione del mondo, specialista dell’Hungaroring dall’alto delle sei vittorie, è chiamato a non perdere altri punti su Verstappen e Bottas che restano minacciosi in classifica.

Capitolo Ferrari. Le Rosse sono quarta e quinta. Charles Leclerc si riprende dopo una Q1 thrilling nella quale sbatte e rischia di porre fine alle qualifiche. Dinamica d’impatto fortunata quella del monegasco che sala in cattedra e batte nuovamente un Sebastian Vettel che è letteralmente crollato nel terzo settore del secondo assalto. Una SF90 che, dopo le terze libere, sembrava essere più vicina alla vetta e che invece paga distacchi importanti su una pista relativamente corta. Le problematiche sui tracciati tortuosi sono tutt’altro che risolte, nonostante il nuovo pacchetto introdotto venerdì.

La terza fila è chiusa da Pierre Gasly che becca becca un distacco quasi imbarazzante di quasi nove decimi dal compagno apripista. Un gap che non depone a favore del francese la cui posizione resta fortemente traballante all’interno del team diretto da Chris Horner. Da sottolineare che i primi sei si sono “copiati” e partiranno con gomme medie per una strategia che sarà probabilmente ad una sosta.


La quarta fila è monopolizzata dalle due McLaren che si rendono protagoniste di una prestazione veramente convincente su un tracciato che, sulla carta, non doveva favorirle particolarmente. Il continuo lavoro di affinamento dei tecnici di Woking sta dando frutti succosi di cui Lando Norris e Carlos Sainz Jr. si nutrono con soddisfazione. E’ il talentino britannico a tenere alla spalle lo spagnolo. Una MCL-34 che sta letteralmente sorprendendo.
La quinta fila se la dividono un superbo un ottimo Romain Grosjean che tiene a bada il solito, concreto, Kimi Raikkonen su Alfa Romeo.

La seconda decina

Se Max Verstappen s’impone nelle qualifiche del GP d’Ungheria, vediamo cosa è accaduto agli “altri”. Ad aprire la seconda parte dello schieramento è la Renault di Nico Hulkenberg che, nel complesso non salva un turno di qualifiche complicato per la casa della Losanga che, ancora una volta, le prende sonoramente dalla McLaren che resta pur sempre un team cliente. subito dietro la coppia Toro Rosso. Albon precede si un soffio l’MVP del Gran Premio della passata settimana, Daniil Kvyat.
Quattordicesimo tempo per Antonio Giovinazzi su cui pende la Spada di Damocle di una penalizzazione che pare più che scontata per aver ostacolato in maniera molto evidente Lance Stroll intento a lanciarsi per il suo giro buono. Antonio, in ogni caso, risulta parecchio staccato dal più esperto compagno di squadra finlandese.
Quindicesima piazza per Kevin Magnussen che paga un distacco siderale da Romain Grosjen che guidando una Haas versione Australia. Fatto che dice che strada degli sviluppi intrapresa dal team americano è stata tutt’altro che indovinata.

Diverse le sorprese sorprese in Q1. Primo degli eliminati, quindi sedicesimo in griglia, è un magistrale George Russell che dà circa un secondo e due decimi al più esperto compagno di squadra. Un giro fantastico che, per meno di ottanta millesimi, non gli consente di agguantare la Q2 (che potrebbe arrivare in seguito all’investigazione dell’Alfa di Giovinazzi, nda). Resta una performance da urlo che conferma il talento del britannico che sfrutta le novità introdotte in Germania.
Alle spalle del driver dell’academy Mercedes troviamo Sergio Perez che batte per la dodicesima volta (su dodici!) il compagno di squadra che sprofonda in penultima posizione. Dopo l’ottimo GP di Hockenheim la Racing Point si conferma essere vettura troppo sensibile alle caratteristiche delle diverse piste. Vedersi superati dalle vetture di Grove è una mazzata abbastanza pesante.
A sandwich tra le due ex Force India di patron Lawrence Stroll troviamo Daniel Ricciardo che autore di una prestazione troppo brutta per essere vera. La stagione dell’italo-australiano è tutt’altro che soddisfacente.

Solito fanalino di coda è Robert Kubica che non è riuscito ad invertire il trend nonostante la marea di tifosi arrivata a sostenere il polacco. E stavolta l’ultima piazza è uno smacco perchè la Williams aveva il potenziale per stare più avanti in griglia.

Max Verstappen s’impone nelle qualifiche del GP d’Ungheria. Vediamo se domani saprà capitalizzare lo sforzo su una pista dove la pole position conta in maniera particolare a causa dell’atavica difficoltà nel superare che caratterizza il toboga magiaro.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto:
Mercedes – @MercedesAMGF1
Red Bull – @Redbullracing
Ferrari – @ScuderiaFerrari
Williams – WilliamsRacing
F1 – @F1

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