La Toro Rosso si difende in quinta posizione

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Grazie ai ventitrè punti capitalizzati dai suoi due piloti nel solo Gran Premio di Germania corso su condizioni di bagnato, la Toro Rosso si difende in quinta posizione in classifica generale costruttori.

Approdata in Ungheria con l’obbiettivo di mantenere tale posizionamento, il team faentino, per la terza gara consecutiva, è riuscito a raggranellare punti. Certamente la prestazione ungherese per la squadra satellite della Red Bull non si può dire sia stata all’altezza di quella dimostrata in terra tedesca.

Comunque, grazie ad un decimo posto agguantato dall’emergente Alexander Albon, il team ha potuto lo stesso accrescere di una lunghezza il divario sulla diretta inseguitrice Renault che è tornata a casa a digiuno di punti dall’Hungaroring. Ancora una volta.

Nel corso del weekend magiaro della F1 le due monoposto motorizzate Honda, nel momento delle qualifiche, hanno ottenuto solamente una dodicesima posizione con Albon ed una tredicesima con Kvyat. Posizioni in griglia di partenza che certamente non hanno reso semplice la gara per via di un tracciato sul quale poter sorpassare è operazione difficoltosa.

Nel giorno seguente i due piloti, tra l’altro protagonisti di duelli “casalinghi” accesi ma leali, hanno dovuto affrontare l’intera competizione sempre a centro gruppo. Chiudendo il gran premio in quindicesima posizione con il driver russo e in decima con il più giovane thailandese. La Toro Rosso si difende, quindi, in quinta posizione e lo fa in maniera tenace, quasi con il ”coltello tra in denti”.

Entrambi i piloti, alla fine delle operazioni in pista, si sono espressi dicendo che quanto da loro fatto era il massimo che potessero ottenere. Tesi rafforzata anche dal team principal Franz Tost che ha dichiarato soddisfazione per il ritmo di gara tenuto dai suoi due alfieri; confermando che quanto conquistato era il massimo che si potesse fare. Anche l’ingegnere di gara Jonathan Eddolls s’è voluto complimentare per il lavoro svolto da tutto il team, sia nella sede di Faenza che in quella di Bicester. Il contestuale lavoro delle due equipe, fino ad ora, ha permesso al team di ottenere risultati più che lusinghieri.

Se la Scuderia Toro Rosso si difende in graduatoria tenendo alle spalle squadre ben più ricche lo deve anche alla crescita e ai progressi fatti dal motorista nipponico che ha garantito maggior affidabilità nel corso della stagione.

Prima di tornare al lavoro tutti i componenti del team si potranno godere due meritate settimane di riposo. Sarà necessario, però, che al rientro venga mantenuta la stessa concentrazione avuta sino ad ora per far sì che il divario dai team diretti concorrenti non venga azzerato nell’ultima parte di stagione in modo da confermare quanto di buono fatto nelle prime dodici tappe di un campionato sorprendentemente positivo.

Autore: Andrea Saberogi@Racearrow

Foto: Scuderia Toro Rosso – @ToroRosso

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