La Ferrari analizza il Gp d’Ungheria

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La Ferrari analizza il Gp d’Ungheria che ha prodotto un amaro risultato, nemmeno salvato dal terzo posto di Vettel, visto il distacco di più di un minuto dal vincitore Lewis Hamilton. Ciò che emerge dalle parole sia dei piloti che del team principal Binotto, è la voglia di riscatto nella seconda parte di stagione che, ricordiamolo, si aprirà su due tracciati, Belgio e Italia, sulla carta favorevoli alla rossa; ma andiamo a riferirvi le dichiarazioni nello specifico.

Vettel: “Il mio primo stint è stato molto lungo, abbiamo deciso per una strategia diversa rispetto a Charles, ero quarto, non avevo niente da perdere; si è poi visto che è stata una mossa azzeccata perché le gomme soft son state le più veloci.

In tutto il weekend è stato evidente che non abbiamo avuto il passo, i ragazzi dovranno lavorare tanto: credo che nessuno potrà riposare, nemmeno mentalmente, durante la pausa estiva, servono nuove idee per la seconda parte di stagione. Monza e Spa sono piste più adatte alle nostre caratteristiche di vettura, voglio fortemente far bene e non sono contento della mia performance nel complesso fin qui, anche tutta la squadra vuole migliorare per avere una monoposto in grado di misurasi con Red Bull e Mercedes per la vittoria.”

Leclerc: “ Il mio primo stint è stato normale fino al settimo giro circa, poi le gomme hanno iniziato a degradare e non è stato possibile tenere il passo della Red Bull; anche alla fine dello stint il degrado è ulteriormente aumentato: è un tema su cui dobbiamo analizzare molto i dati per imparare.

Era già chiaro dall’inizio che per la Ferrari l’Ungheria sarebbe stata una gara difficile, alla fine, visti i distacchi, è stato anche peggio di quanto ci aspettassimo. Non ho tanta voglia di andare in vacanza, ma di tornare in macchina in condizioni mi permettano di lottare con chi oggi ci è stato davanti.”

Binotto: “Oggi abbiamo preso un minuto di distacco perché la nostra debolezza è il massimo carico aerodinamico: sul passo gara questo si è sentito ancora di più e il caldo non aiuta, anzi, perché si sente ancora meno grip. Le prossime piste, Spa e Monza, dovrebbero esserci amiche per via dei rettilinei che richiedono molta potenza, dovremmo quindi andare bene, ma gli altri restano forti. Come squadra lavoreremo ancora una settimana, ma poi è necessario anche staccare un minimo per ricaricare le batterie: al rientro mi aspetto una squadra molto motivata.”

Autore: Elisa Rubertelli@Nerys_
Foto: Ferrari

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