Hamilton e la battaglia in pista

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Finalmente ci siamo! l’attesa è oramai finita, e le tante (forse troppe) chiacchiere estive lasciano finalmente spazio alla pista. La tredicesima prova del mondiale, che prende il via dopo la pausa estiva, si disputerà nella splendida cornice delle Ardenne, lungo le strade del mitico circuito di Spa-Francorchamps. Il tracciato belga saprà offrirci, come sempre d’altronde, un grandissimo spettacolo, lungo i poco più dei 7 km che lo compongono.

Il 5 volte campione del mondo Lewis Hamilton è impaziente, voglioso di sedersi al più presto nell’abitacolo della sua W10, per disputare la seconda parte della stagione. Nell’ultimo round del campionato, il “re nero” ha dato prova, se ancora ce ne fosse davvero bisogno, dell’altissima competitività delle frecce d’argento, che abbinata allo straordinario talento di cui dispone, forma una combo invincibile.

Lewis si diverte molto quando può lottare a tu per tu con i suoi avversari, o per lo meno cosi sostiene. Per questa semplice ragione, l’attuale leader del mondiale, attende con ansia i prossimi Gran Premi, speranzoso di essere, ancora una volta, attore protagonista di una grande sfida.

“In Ungheria è stato davvero bello avere una Red Bull cosi vicino. Ultimamente stanno andando sempre più veloci, e per il resto della stagione non lasceranno nulla al caso”, sostiene Hamilton.

Facendo un passo indietro per analizzare la gara di Budapest, Lewis racconta la sua grande rimonta che, usufruendo di una strategia molto audace, gli regala una magnifica vittoria. I giri sfoderati dall’inglese in “modalità qualifica”, successivi al secondo cambio gomme, hanno dimostrato l’altissima competitività della W10, oltre all’estrema precisione di giuda del pilota Mercedes.

“Ho preso qualche rischio per superarlo [Verstappen] visto che mi ha lasciato poco spazio, ma è propio cosi che mi piacciono gli avversari. In realtà non so se la strategia a due pit stop era giusta, ma sono comunque rientrato in pista in modalità “martello”. Lì per lì mi sembrava molto difficile, ma dalla radio mi hanno chiesto di provarci. Quindi se la cosa era possibile è stato giusto dare il tutto per tutto”, commenta il campionissimo di Brackley concludendo il suo intervento.

Dando un’occhiata alla classifica iridata, dopo la disputa di 12 gare nel mondiale 2019, il pilota di Stevenage guida la classifica con 250 punti, 69 in più di Verstappen collocato in seconda posizione. La vittoria ungherese, numero 81 della sfavillante carriera di Hamilton, lancia il britannico verso la conquista di quello che sarebbe il suo 6 titolo mondiale…

Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

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