Charles Leclerc studia da grande

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In questa lunga pausa estiva nella quale i motori restano silenti i protagonisti della Formula Uno non centellinano dichiarazioni. E’ il turno di Charles Leclerc di concedersi a taccuini. Il talento monegasco ha rilasciato interessanti considerazioni a “Sette”, periodico settimanale del Corriere della Sera. Naturalmente diversi sono stati i temi toccati dall’alfiere ferrarista, dalla sua crescita personale grazie al team di Maranello, alla gestione degli errori e della pressione. Passando per altre valutazioni sui protagonisti del Circus, a partire da Lewis Hamilton per finire a Max Verstappen, i piloti che hanno animato l’ultimo entusiasmante duello all’Hungaroring. Charles studia da grande per dettare la sua legge.

Cosa vorrei rubare ad Hamilton? Sicuramente la forza mentale e la capacità di esprimersi sempre sui massimi livelliha esordito Charles. “Tutti sono in grado di fare un bel giro, discorso diverso è essere costanti come Lewis. E proprio su questo aspetto sto lavorando per migliorarmi”. In effetti, a vedere l’andamento di questa stagione, Leclerc non ha praticamente sofferto Vettel in qualifica per poi trovarsi, la domenica, spesso battuto proprio sul passo gara. Evidentemente il giovane monegasco è conscio che questo aspetto vada sistemato. Lampante quanto accaduto in Ungheria: partito davanti a Seb, anche in virtù di una strategia diversa, Charles ha dovuto subile la rimonta e il sorpasso da parte del collega che aveva meglio gestito le sue gomme. Situazione analoga, fatti i dovuti distinguo del caso, verificatasi ad Hockenheim.

Con Hamilton, Leclerc condivide una passione che si chiama Ayrton Senna. Pur non avendolo visto correre per ovvie ragioni anagrafiche, l’ex Sauber individua nel brasiliano l’idolo, il modello, il riferimento. Così come il campione del mondo in carica ha sempre fatto. “Se dovessi scegliere un pilota del passato nel cui casco infilarmi questo sarebbe sicuramente Ayrton Senna. Aveva talento innato, doti spiccate… era un fenomeno“.

Tornando all’attualità, Leclerc, interrogato sul tema, ha voluto esprimere brevi considerazioni su Max Verstappen col quale ha avuto accese battaglie in questa stagione, dallo “scippo” austriaco alle ruotate inglesi: “Sembrerà strano – ha sottolineato Charles ma con Max ho un rapporto migliore ora che simo in F1. Da piccoli ci siamo più volte confrontati sui kart e devo dire che nemmeno ci salutavamo. Confondevamo il pilota con la persona, eravamo immaturi. Ora siamo cresciuti e sappiamo scindere gli ambiti, rispettandoci“.

Proprio in relazione al rapporto con l’olandese della Red Bull, Charles ha fatto capire che la sconfitta nel duello al Red Bull Ring non l’ha particolarmente scottato. “In questa stagione due sono state le occasioni per portare a casa il bottino grosso. A Spielberg non avevo il passo per contrastare Max. In Bahrain, invece, ero il più veloce in pista e stavo vincendo in scioltezza. Abbiamo avuto un guasto, la cosa mi ha bruciavto, però sono le corse. Lo accetti, resetti e vai avanti“.

Il campione della Formula 2 del 2017 ha parlato anche di alcuni errori di cui si è reso protagonista quest’anno. Su tutti Germania, dove ha gettato alle ortiche la possibilità di arrivare a quella tanto desiderata prima vittoria, e Baku dove andò a sbattere durante le qualifiche vanificando la consistenza di una SF90 che si trovava a suo agio tra i muretti azeri. “A livello personale la Ferrari mi ha cambiato. Ma lo ha fatto soprattutto da un punto di vista professionale: a Maranello ti spingono oltre i limiti e a curare ogni singolo dettaglio. Gli errori che ho commesso mi pesano perchè sono sempre molto duro con me stesso“.

Parole che dimostrano quanto il classe 1997 stia intraprendendo un percorso di maturazione personale e professionale per portarlo, negli anni, ad essere un top driver a tutto tondo. Perchè il futuro della Formula Uno è nelle sue mani. Il regno di Hamilton e di Vettel presto terminerà ed un nuovo gruppo di piloti arrembanti dovrà imporsi. Charles lo sa e studia da grande per affermare la sua legge.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto: Ferrari

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