Blocco sviluppo motori per il 2021: più di una semplice idea?

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In questa pausa estiva tiene banco il futuro della Formula Uno con il nuovo regolamento tecnico, in fase di approvazione, che “deve” ancora definire tutte le normative che rivoluzionerebbero il Circus dal 2021. Dal 2014 ad oggi, con l’arrivo dell’era ibrida nella massima categoria del Motorsport, le regole sullo sviluppo delle unità motrici sono cambiate. Nella la prima stagione delle Power Unit non fu concessa nessuna modifica, potendo mettere mano sui motori solamente a fine campionato, nella fase di progettazione della vettura per l’anno successivo.

Nei due campionati successivi (2015-2016) i tecnici delle differenti scuderie sono potuti intervenire sui motori, utilizzando però un quantitativo prefissato di “gettoni” spendibili per ogni tipo di modifica apportata. Dal 2107, invece si è deciso, fra un’omologazione e l’altra, di lasciare briglia sciolta ai motoristi, che così hanno potuto evolvere le PU durante l’anno a loro piacimento.

Power unit Mercedes 2015

Tornando al presente, in ottica 2021 si starebbe pensando ad un possibile passo indietro, introducendo nuovamente, sotto pressione di team ed addetti ai lavori, il congelamento dei motori durante la stagione. Tra i fautori troviamo la scuderia Renault pronta a spingere per il blocco dello sviluppo, come riporta Auto Motor und Sport.

La distribuzione più equa, che si otterrà grazie all’arrivo della BudgetCup, soddisfa due delle nostre richieste. Tuttavia non è ancora sufficiente. Infatti, secondo il nostro punto di vista, dal 2021, quando i diversi propulsori avranno raggiunto un livello prestazionale similare, si dovrebbe congelare anche lo sviluppo delle power unit”, commenta Cyril Abiteboul, team principal del team di Enstone.

Quella del francese non è una voce fuori dal coro, come confermano le parole di Helmut Marko sullo stesso argomento. Il consigliere Red Bull, parlando del taglio dei costi, valuta giusta l’idea proposta dal team francese, soprattutto pensando ai buoni risultati economici ottenuti in passato.

Se vogliamo contenere le spese dobbiamo sollecitare il congelamento dei motori. Abbiamo visto dall’era dei V8 quanti soldi possono essere risparmiati grazie al blocco dello sviluppo. Inoltre, grazie agli attuali “mostri di potenza” di cui godiamo, il capitale conservato sarebbe ancora superiore”, commenta Marko.

Honda V8 2.4lt RA806E – 2008

In ultima battuta ecco l’intervento di Toto Wolff. Nonostante le parole del boss Mercedes possano sembrare di circosatanza, (bisogna ricordarsi dell’abilità oratorio di Toto), sembrano remare nella stessa direzione degli avversari.

Se, analizzando al banco prova coppia e potenza dei quattro motori presenti nella nostra categoria, il delta di prestazione risulterebbe inferiore all’1%; arrestare lo sviluppo dei propulsori avrebbe senso”, commenta il Team Principal della scuderia tedesca.

Su questo tema “scottante” mancherebbe all’appello solamente il parere della Ferrari. Viste le ultime dichiarazioni di Mattia Binotto, un chiaro dissenso espresso verso tutte le restrizioni proposte per il 2021, il giudizio non dovrebbe collimare con quello dei colleghi.

Autore e foto : Alessandro Arcari – @BerrageizF1

1 commento

  1. Quindi, se un motorista trova “l’asso nella manica” e sbaraglia i rivali, castriamo lo sviluppo per gli altri motoristi e roviniamo una stagione agli altri competitors, motivo per il quale si sono abbandonati i gettoni ed il congelamento iniziale. Ad esempio, oggi la Red Bull fa la “furba”, ma il suo motore di inizio stagione le avrebbe prese di santa ragione da tutti gli altri; ad inizio stagione, Marko, avrebbe accettato il congelamento dello sviluppo? E siamo sicuri di risparmiare denaro? Al banco i motoristi spremerebbero le loro unità (così come gli ingegneri le loro menti) alla ricerca di prestazioni monstre per l’anno successivo; quanto il risparmio reale in quest’ottica. A questo punto mi ripeto: sviluppiamo direttamente un monomarca stile Indy e non se ne parli più.
    PS: si parla tanto di campionato elettrico e Formula E con tanti illustri partecipanti, ma qualcuno sensato a dire che è un monomarca e nessuno, tra Mercedes, Audi, Renault e soci, ci mette tecnologia propria, lo vogliamo dire? Ecco, la Formula Uno sta migrando verso questa, disastrosa, direzione… chiudete tutto e si fa prima…

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