Bene Mercedes, poi Red Bull e Ferrari

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Bene Mercedes, poi Red Bull e Ferrari

Sono state prove libere poco indicative quelle di oggi vista la pioggia che a caduta dopo 20 minuti dall’inizio della sessione pomeridiana. Una sessione che ci ha dato pochissimi dati da analizzare ma qualcosa di interessante è comunque emersa. Per avere maggiori dati a disposizione da studiare ci focalizzeremo anche nell’osservare quanto emerso durante le FP1 che si sono disputate su un tracciato molto green.

PROVE LIBERE 1

Il miglior tempo nella sessione mattutina è stato ottenuto da Hamilton che è riuscito a realizzare questo crono nel suo primo tentativo. Tutti gli altri hanno realizzato i propri best lap nel secondo stint quando la pista offriva sicuramente un maggior grip. Nel secondo stint, il pilota inglese, ha utilizzato gli pneumatici di compound medio ottenendo comunque un ottimo 1:17,4 con una mescola che secondo i tecnici Pirelli è più lenta rispetto alla soft di circa 5-6 decimi. La W10 è sembrata essere molto bilanciata ed è andata fortissimo nei tratti più guidati del tracciato ungherese ottenendo il miglior tempo nei settori 2 e 3. Mercedes che sembra aver trovato il giusto bilanciamento dopo aver faticato in Germania dove era stati introdotte tantissime novità aerodinamiche che hanno creato qualche problema ai piloti e agli ingegneri nella definizione del miglior setup. Aggiornamenti che sono stati confermati su entrambe le W10 ad eccezione della piccola modifica sull’endplate dell’ala anteriore dove, ad Hockenheim, era stato aggiunto un piccolo profilo aerodinamico per cercare di incrementare l’effetto di out-wash del flusso d’aria.

Per Bottas, invece, è stata una sessione molto sofferta visto che, a causa di un problema alla Power Unit, non è mai sceso in pista perdendo completamente la sessione. Gli ingegneri, dopo aver cercato la causa del guasto, hanno deciso per la sostituzione dell’intera Power Unit montando la specifica 2 portata in pista in Canada. Sostituzione che ha coinvolto anche la centralina e la batteria con l’utilizzo del secondo componente in stagione.

Si conferma molto forte la Red Bull che ha ottenuto il secondo tempo con Verstappen ed il quarto con Gasly. La RB15 si è dimostrata molto consistente in tutti e tre i settori della pista anche se non ha ottenuto i migliori intertempi in nessun settore. Da quello che si è visto oggi sembra essere la seconda forza in pista ma, domani, potrebbero cambiare tantissime cose visto che, tutti i team, andranno a migliorare il setup delle proprie vetture nonostante i pochissimi dati accumulati.

La Ferrari è sicuramente il team che più aveva bisogno di girare in queste libere visto che, la sessione mattutina, è stata dedicata per testare i nuovi aggiornamenti (clicca qui per leggere). Il primo a provare i nuovi bargeboards è stato Leclerc e successivamente sono stati montati sulla vettura di Vettel. Proprio con la nuova configurazione aerodinamica il pilota tedesco ha ottenuto i suoi migliori tempi ma questo non sta a significare che le novità funzionino perchè l’evoluzione della pista è stata notevole tra il primo ed il secondo stint. Solo domani capiremo se i tecnici, analizzando i dati, avranno visto i miglioramenti aspettati da queste novità nella zona centrale della SF90.

Se andiamo a focalizzarci sui singoli intertempi possiamo notare che, la SF90 di Vettel, ha realizzato un grande primo settore che è quello che presenta i due  rettifili più lunghi della pista dove è consentito l’utilizzo dell’ala mobile. Va a perdere, però, nei tratti guidati specialmente in quello terminale dove è molto importante l’inserimento in curva e la trazione. E’ molto probabile che, la SF90, arrivi al termine del giro con le posteriori molto calde e questo crea un eccessivo scivolamento con conseguente aumento dei tempi.

PROVE LIBERE 2

La seconda sessione è durata solo 20 minuti in quanto, successivamente, è iniziato a piovere. I piloti sono riusciti a realizzare uno stint piuttosto breve con le slick non migliorando i tempi ottenuti questa mattina.

Nonostante i pochi giri fatti qualcosa di interessante è comunque emerso. La prima cose che compisce è il tempo realizzato da Hamilton con le hard che è riuscito ad ottenere il terzo tempo a solo 1 decimo da Gasly nonostante un compound più lento di oltre 1 s. Il pilota inglese aveva la velocità per battere il tempo realizzato dal pilota francese della Red Bull ma, nel giro buono, ha commesso una piccola sbavatura nel settore centrale.

La seconda cosa emersa è stata la difficoltà della Ferrari con la gestione degli pneumatici, Specialmente con le hard, Vettel, ha faticato a scaldare l’assale anteriore mente il posteriore era tendente al surriscaldamento. Infatti, la differenza prestazione tra Vettel ed Hamilton è stata impetuosa in quanto la SF90 del tedesco, a parità di gomma, ha rimediato oltre 1 s. Anche Leclerc ha faticato parecchio con le medie e se confrontiamo i suoi tempi con quelli di Bottas si nota una differenza di ben 7 decimi.

Confermate, invece, le ottime prestazioni della Red Bull che anche in questa sessione di libere ha ottenuto degli ottimi riscontri cronometrici ottenendo il primo ed il secondo tempo con Gasly che ha battuto Verstappen con una mescola più prestazionale (soft Vs Medie).

ANALISI SIMULAZIONE GARA

Abbiamo pochissimi giri da analizzare in configurazione gara. L’unico pilota che ha disputato un long run è stato Hamilton che, nelle FP1, ha girato con le medie. Qualche giro, con soft, è stato fatto anche da Gasly con riscontri cronometrici non in linea con quelli dell’inglese. Per la Ferrari da segnalare solo un  giro, effettuato da Vettel, che è riuscito ad ottenere il miglior time attack con gomme soft.

Autore: Cristiano Sponton@spontonc

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