Alfa Romeo: marciapiede endplate e flap con bordo sagomato in entrata.

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L’ Alfa Romeo, dopo aver subito un momento di defaiance, sembrerebbe, secondo le prestazioni sfoderate negli ultimi round del campionato mondiale, in netta crescita. Tale innalzamento della performance è sicuramente imputabile ad un lavoro dei tecnici svizzeri, che negli ultimi tempi hanno poco a poco modificato la vettura per migliorare i “difetti” congeniti della C38. Una delle ultime novità in ordine cronologico è stata presentata nel back to back GermaniaUngheria, per cercare di migliorare il percorso dei flussi che passano all di sotto dell’ala anteriore, dove, anche se in piccola parte, possono facilmente generarsi alcune turbolenze che possono “sporcare” il percorso dell’aria. 

Dettaglio ala ant. Alfa Romeo – Hungaroring

Per questa semplice ragione i tecnici della Alfa Romeo hanno presentato una nuova specifica di ala anteriore (foto in alto) che prevede un nuovo marciapiede dell’endplate. Questo update, a differenza della vecchia versione, vede una cancellazione della curvatura superiore, sostituendo la specifica arcuata in vista della laminazione del flusso. Garantendo una riduzione dimensionale del condotto, grazie alla presenza di un divisorio nella parte inferiore, il team riesce a mantenere un allineamento degli strati di flusso in modo laminare, riducendo le iniziali generazioni di turbolenza. Il divisorio però non è totalmente allungato, ma possiede un’interruzione nella mezzeria dell’elongazione del marciapiede, permettendo in questo modo una rapida espansione controllata, e al contempo un rimescolamento in grado di generare una trafilazione turbolenta.

Dettaglio marciapiede ala ant. Alfa Romeo – Hungaroring

Visto la soluzione presentata, lo scopo dei tecnici di Hinwill sembrerebbe quello di voler laminare il flusso nella parte iniziale dell’ala, per poi, in un secondo tempo, generare un vortice nella parte media per procedere con una sua successiva deflessione. Si nota infatti la presenza di una costruzione arcuata nella parte terminale, atta a generare una deflessione dell’asse turbolento del flusso, contribuendo in tal modo ad aumentare il suo effetto, energizzando così l’aria verso la parte esterna dello pneumatico, enfatizzando ulteriormente l’effetto di outwash dell’ala anteriore.

ala ant. Alfa Romeo – Hungaroring

Inoltre, grazie alla foto precedente, possiamo notare una configurazione differente del flap superiore dell’ala anteriore dell’Alfa Romeo, che presenta un bordo d’entrata sagomato. La funzione è quella di spezzare i vortici in uscita dalla l’ala, e conseguentemente diminuire la resistenza aerodinamica.

Autor e foto: Alessandro Arcari@BerrageizF1Federico Ghioldi

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