Valtteri Bottas agita il mercato piloti

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In un’estate avara di notizie relative alla composizione delle line-up dei team per la stagione 2020, Valtteri Bottas agita il mercato piloti con dichiarazioni dirette e che, comunque, lasciano qualche margine interpretativo. Il ventinovenne di Nastola, attualmente secondo in graduatoria, è protagonista della sua migliore annata in Formula Uno: tre vittorie, quattro pole position, un bottino di punti ragguardevole (184 in dieci gare, nda) e la concreta possibilità di giocarsi il mondiale contro un Lewis Hamilton a caccia della sesta corona d’alloro nonché delle novantuno prestigiose affermazioni di Michael Schumacher.

La priorità del “77” è ovviamente la permanenza in Mercedes che continua, dopo cinque anni, ad avere il miglior pacchetto del lotto. Ma la concorrenza al sedile di quella che probabilmente sarà denominata W11 è feroce. Primo pretendente è Esteban Ocon che sta scontando un anno di purgatorio tra eventi dimostrativi e lunghe sessioni, spesso accompagnate dalle tenebre, al simulatore.

Il francese, che potrebbe anche essere coinvolto in una trattativa che lo porterebbe in Renault in luogo di Nico Hulkenberg, ha comunque messo in cima alle preferenza il team per attendere il quale ha deciso di prendere un anno sabbatico dalla vera attività in pista. Proprio con la speranza di diventarne membro attivo e non tester da factory.

Scalpita anche George Russell che ha convinto i vertici della Stella a Tre Punte in una sessione di test tenutasi in Baharain agli inizi di aprile subito dopo il Gran Premio fortunosamente vinto da Lewis Hamilton grazie alla defaillance delle power unit della Ferrari n°16 di Charlse Leclerc.

Il talentino britannico sta disputando una stagione sofferta con una Williams tecnicamente disastrata ma, nonostante ciò, riesce a battere sistematicamente il più scafato Robert Kubica. Fatto che dimostra che il ragazzo ha manico e talento. Essere, ovviamente, un driver dell’academy Mercedes ha un peso nell’eventuale scelta di Toto Wolff.

Il mercato piloti è ancora in una fase embrionale e un effetto domino potrebbe scattare se si verificasse uno scenario che avrebbe del clamoroso. Se Valtteri Bottas strizza l’occhio alla Ferrari è solo perchè esiste una voce – per ora priva di fondamento – che vorrebbe Sebastian Vettel lontano da Maranello.

Scenario poco plausibile soprattutto se la decisione venisse presa dalla dirigenza rossa: ingenti sarebbero le penali da pagare. Diverso se fosse il pilota di Heppenheim a chiedere la rescissione: il via libera potrebbe arrivare in maniera relativamente indolore. E proprio in questa remota prospettiva che si insinuano le velleità di approdare in Ferrari dell’alfiere Mercedes che, in un’intervista, ha senza filtri riferito quanto segue: “Se dovessi lasciare la Mercedes, mi piacerebbe accasarmi in una squadra che al momento è al secondo posto, ossia la Ferrari“.

Specificato ciò, Bottas ha aggiunto: “Penso di aver meritato il rinnovo con Mercedes, ma non c’è ancora nulla di ufficiale. Dovremo aspettare ancora qualche settimana per definire eventualmente le cose, ma sto cercando di progredire affinché vada tutto bene“.

Le parole di Valtteri, naturalmente, non sono casuali. In questa fase si lanciano messaggi, si gettano reti nel mare, si seminano piantine pronte a germogliare. Il finlandese si tiene aperte diverse strade e subodora che un vero e proprio effetto cascata possa realizzarsi se determinati tasselli vanno a sistemarsi.

La Ferrari potrebbe effettivamente essere interessata ad un pilota costante, veloce e che ha dimostrato di essere un compagno fedele, incline ad accettare di buon grado ordini di scuderia. L’identikit perfetto, nel caso, da affiancare al rampollo monegasco che sta scalando le gerarchie in seno al team a suon di prestazioni.

Bottas, inoltre, porterebbe in dote un bagaglio tecnico e un know-how metodologico che potrebbe stuzzicare concretamente il Cavallino chiamato a riscattarsi nella stagione ventura con una monoposto finalmente in grado di lottare per il mondiale per tutte le 21 tappe presenti in calendario.

Di contro, il driver della Stella è sicuro di poter convincere Wolff a rinnovare ulteriormente un contratto che si è finora allungato di anno in anno. Insomma, il 77 sta dimostrando doti da fine diplomatico con il chiaro intento di trovare un posto al sole per la stagione prossima. Nella storia della Formula Uno i mesi chiave per la costruzione delle compagini sono agosto e settembre. Manca poco, quindi, per capire se la strizzata d’occhio di Valtteri a Maranello ha basi concrete o è soltanto servita a metter pressione a quel volpone di Toto Wolff.


Valtteri Bottas agita il mercato piloti, vediamo se quest’ultimo entrerà veramente in fibrillazione o se sarà stata una tempesta nel proverbiale bicchier d’acqua.

Autore: Diego Catalano@diegocat1977

Foto:
Valtteri Bottas
Geroge Russell

5 Commenti

  1. Mah, io in una partenza di Seb dalla Ferrari non ci credo, a meno che non vi sia in gioco una cosa quasi folle a pensarsi, ovvero uno scambio tra lui e Bottas. Potrebbe essere un modo per accrescere l’interesse nel nuovo campionato. Forse la cosa non è in se non è pura follia. A ben vedere lo stile di guida di Seb meglio si adatterebbe alla MB. Hamilton accetterebbe la sfida convinto di spuntarla. Per MB sarebbe davvero un lusso gestire due pluricampioni, di cui uno tedesco ed hanno un Team manager che potrebbe pure riuscirci. Per Ferrari Bottas sarebbe un ottimo pilota che potrebbe garaggiare ad armi pari con Charles e portare “aria nuova” e positività nel team.
    Un ipotesi folle…..ma stimolante.

    • Anche io ritengo inverosimile uno scenario che vede Bottas in Ferrari e Vettel in Mercedes. Anche se la volontà di Seb potrebbe pesare nel caso in cui il feeling con la vettura si continuasse a manifestare poco concreto. Secondo me ne sapremo qualcosa dopo la pausa estiva. Ma credo che per il 2019 tutto resterà invariato, compreso Valtteri in Mercedes.

    • La superiorità Mercedes non è nella tecnica, sta nell’incredibile astuzia manageriale.

      Guarda il motore, era avanti quando è riuscita a partire un anno in anticipo grazie ai regolamenti scritti da Brawn stesso, ma adesso nella competizione tecnica pura è stata passata dal motore Ferrari. Di nuovo con grande astuzia ha usufruito di un head-start di un anno sui pneumatici.

      E scommetto stanno già tessendo la tela dei regolamenti 2021. Non mi stupirei se ritardassero al massimo l’accordo e le scelte, così da ritardare al massimo il momento in cui i rivali potranno iniziare a lavorarci.

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