Gara senza un attimo di respiro!

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Leclerc e Verstappen

Uno splendido GP di Gran Bretagna quello di oggi, una gara senza un attimo di respiro estremamente emozionante in ogni sua fase, che ha tenuto incollati gli appassionati fino alla fine, conquistandosi di fatto un posto privilegiato nei loro ricordi.

Andiamo con l’intero report della corsa.

Partenza: in testa partono bene entrambe le Mercedes, Hamilton ci prova subito nei primi metri, ma Bottas riesce a tenerlo dietro in un incrocio di traiettorie. Vettel supera Gasly ed è quinto, più indietro le due Haas si toccano. Norris e Ricciardo battagliano la settima piazza, con Lando a imporsi.

I due Mercedes sono vicinissimi, Hamilton si fa vedere più volte, Bottas si difende; al quarto giro l’inglese riesce nel sorpasso a Luffield, ma il finlandese risponde immediatamente con grande carattere, riprendendosi la testa alla Copse. Battaglia serrata ma corretta fra i due.

Intanto, dopo 5 tornate, i primi sei sono compresi in 5 secondi. Al settimo giro è già evidente il graining sull’anteriore sinistra di Leclerc che ha Verstappen attaccato e pronto a combattere per la terza posizione; poco dietro di loro, anche Vettel e Gasly sono vicini. Nel frattempo, Magnussen si ritira per le conseguenze del contatto col compagno al via, lo farà anche Grosjean solo tre tornate più tardi.

Giro numero 11: va in scena la seconda lotta in due gare fra Leclerc e Verstappen; l’olandese gli si affianca, ma Charles lo costringe all’esterno; Vettel prova ad profittarne in staccata, ma Max resiste. Proprio Sebastian poco dopo viene sorpreso da un attacco fulmineo di Gasly che lo passa a Village, vano il tentativo di risposta del tedesco. Pierre, però, e siamo solo al 12esimo passaggio, si ferma ai box per montare le bianche.

Nel contempo, Verstappen e Leclerc continuano a dare spettacolo, il monegasco si difende con grande efficacia nonostante Max sia più veloce, sinché entrambi entrano in pit lane in contemporanea per montare le medie. Una sosta spettacolare e tiratissima, in cui sono leggermente, ma in modo decisivo, più veloci i meccanici del team austriaco che permettono così al loro pilota di sopravanzare il giovane ferrarista. Leclerc però non ci sta e, approfittando di una leggera scodata del rivale, lo passa prendendosi la terza posizione.

Al 17esimo giro si ferma ai box Hamilton, leader della gara, ma la svolta è dietro l’angolo al ventesimo passaggio: Giovinazzi finisce in ghiaia per un problema tecnico e la direziona gara decide per la safety car, vista la posizione rischiosa da cui si deve spostare la sua Alfa Romeo. Inizia la corsa ai box per montare la gomma bianca al fine di arrivare a fine gara: nelle posizioni di testa ci vanno subito Hamilton, Vettel e Verstappen, in Ferrari aspettano un giro per richiamare Leclerc, che così rientrerà sesto, dietro a Verstappen e davanti a Sainz. L’episodio della safety fa molto gioco a Vettel che non aveva voluto fermarsi quando la squadra glielo chiedeva, ritrovandosi così ora terzo.

Dopo 4 tornate, la safety car rientra e la ripartenza è bollente, specie a centro classifica: Hulkenberg supera il compagno Ricciardo, ma poco dopo viene invischiato in un contatto con Perez che gli danneggia l’ala anteriore. Le cose tornano a farsi roventi fra Verstappen e Leclerc, ora in lotta per il quinto posto: i due arrivano anche ad una ruotata come in Austria, per una chiusura decisa di Verstappen, ma senza scambio di posizioni. Poco dopo Charles comunica via radio di sentire qualcosa che non va nella sua auto dopo il contatto (che ha anche coinvolto i fondi delle due monoposto), ma dal box gli rispondono che è tutto ok.

Il monegasco, dopo che in Red Bull si sono alternati le posizioni, ci mette poco ad arrivare sotto a Pierre e, al 36esimo giro, mette in scena il suo capolavoro: un attacco all’esterno a Village che non permette replica a Pierre e lascia tutti a bocca aperta, è quinto a 4”9 da Verstappen.

In contemporanea, l’olandese è ormai attaccato Vettel per giocarsi il podio e proprio qui accade l’episodio più clamoroso di tutta la gara: Verstappen lo passa e Vettel prova immediatamente una reazione portandosi a sinistra, Max non cambia invece alcuna traiettoria, Sebastian, ormai vicinissimo, prova a rimettersi centrale anche bloccando leggermente, per poi centrare da dietro in pieno Verstappen che dopo l’impatto vola sul cordolo. Finiscono entrambi in ghiaia, la Red Bull rientrerà quinta posizione, mentre Vettel in diciasettesima, ultimo, e sarà anche costretto a cambiare il muso della sua Ferrari. Inevitabile per lui la penalità di dieci secondi (e due punti sulla patente) comminata al 44esimo giro.

Red Bull Silverstone

Due tornate più tardi, Raikkonen passa Kvjat per portarsi ottavo; dal box Mercedes chiamano ripetutamente Hamilton per un pit stop, ma lui ignora l’ordine e i meccanici rientrano per ben due volte. Chi invece, a termini di regolamento deve fermarsi, per aver montato le medie, è Bottas e lo fa senza problemi.

C’è ancora tempo per una lotta fra Ricciardo e Sainz per il sesto posto, in cui lo spagnolo riuscirà a resistere all’australiano, e per il giro veloce di Hamilton, realizzato alla tornata conclusiva in 1’27”369. Davvero una gara senza un’attimo di respiro…

Il GP si conclude con la sesta affermazione di Hamilton sul circuito di casa, secondo Bottas, terzo uno sfavillane Leclerc. Appuntamento in terra tedesca ad Hockenheim il 28 luglio per la prossima gara della stagione 2019.

Autore: Elisa Rubertelli – @Nerys_

Foto:

Charles Leclerc – https://twitter.com/Charles_Leclerc
Red Bull – https://twitter.com/redbullracing

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