GP AUSTRIA – ANALISI GARA – RED BULL RB15: Verstappen è “volato” nel 2°stint di gara

0

La Red Bull la possiamo considerare come un vero e proprio scalatore visto che ha vinto 5 delle ultime 6 gare su circuiti in altura. A livello tecnico la RB15 è cresciuta nelle ultime gare grazie agli sviluppi tecnici portati in pista che ci sono stati anche in questa gara di casa (ala anteriore). La gara vinta da Verstappen sul tracciato del Red Bull Ring è stata veramente clamorosa e nessuno avrebbe scommesso un centesimo dopo la bruttissima partenza dell’olandese che scattato dal secondo posto ha terminato il primo giro in settima posizione.

Se dopo la partenza Verstappen sembrava escluso da qualsiasi possibilità di vittoria la stessa cosa si può dire se “congeliamo” la gara al  giro 42 quando Verstappen stava girando ormai da 10 giri con le hard. Da quel giro in poi Verstappen ha iniziato  a spingere veramente fortissimo dopo una prima fase in qui aveva pensato quasi esclusivamente nel gestire le gomme per sfruttarle al massimo negli ultimi giri quando gli altri che le avevano sostituite molto prima sarebbero andati in difficoltà. 

Verstappen, durante le qualifiche, aveva fatto la stessa scelta fatta dai Mercedes qualificandosi in Q2 con la gomma medie. Il pilota olandese, causa l’errore commesso durante le prove libere 2, non aveva provato nessun long run ma questo si è dimostrato non essere un problema visto l’epilogo che ha avuto la gara. Prima della partenza si pensava che la la scelta fatta dalla Ferrari fosse molto rischiosa anche perchè le temperature presenti domenica erano più alte di 6°C rispetto a quelle di venerdì. Questo non si è dimostrato un problema, infatti, Leclerc ha avuto un primo stint molto buono girando con un ritmo migliore rispetto a tutti gli altri. 

Se confrontiamo, però, i tempi tra Verstappen e il monegasco possiamo notare che, l’olandese, non appena si è liberato dal traffico ha girato costantemente più rapido rispetto a Leclerc. Ma il distacco accusato nei primi giri sembrava essere ormai troppo elevato da recuperare visto che al 9° giro Leclerc aveva un gap superiore ai 14 s sull’olandese. Solo la sosta leggermente anticipata ha permesso a Leclerc di ritornare a guadagnare su Verstappen come potete osservare dal grafico in basso. 

Dopo la sosta il distacco tra Verstappen e Leclerc era di 12,9 s e il pilota olandese, nei primi giri, non ha guadagnato tantissimo, infatti, 12 giri dopo il gap tra i due era ancora di 10,5 s. Questo mancato guadagno con gomme nuove è stato dovuto ad una gestione degli pneumatici che ha poi permesso a Verstappen di spingere fino al giro 71 mentre gli altri, specialmente nell’ultima fase di gara, hanno avuto dei problemi agli pneumatici posteriori. La Red Bull di Verstappen è stata la miglior vettura nei settori guidati ma ha sorpreso anche nei rettifili dimostrando che Honda qualche progresso rispetto alle ultime stagioni lo ha fatto. 

Se osserviamo il passo che è riuscito a tenere nel 2° stint Verstappen possiamo notare che ha guadagnato mediamente mezzo secondo al giro su Leclerc, Vettel ed Hamilton e addirittura 7 decimi su Bottas. Grazie a questo ritmo è risuscito a rioccupare i secondi di distacco che aveva su Leclerc e di riuscire a sorpassarlo a pochi giri dalla fine.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui